Alonso sì – Alonso no

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Ancora fermo il campionato di F1 con un calendario tutto da decifrare. Spazio quindi al mercato piloti, con Ferrari e Vettel che discutono di rinnovo.

Nessuno durante l’inverno, poteva immaginare una simile situazione di stallo. Anzi, molti team avevano non solo lavorato sull’attuale stagione, ma avevano anche iniziato a lavorare sulla rivoluzione tecnica e sportiva del 2021, poi inevitabilmente spostata al 2022. In tutto ciò, tra motori spenti, sviluppo fermo, dipendenti in cassa integrazione e fabbriche riconvertite alla produzione di materiale sanitario, si muove il mercato piloti. Le uniche certezze sono quelle dei due astri nascenti, ovvero Max Verstappen e Charles Leclerc blindati rispettivamente da RedBull e Ferrari che nonostante la loro giovanissima età, puntano ad aprire un ciclo. Ultimamente l’attenzione si è spostata su Vettel (prossimo ai 33 anni), legato da un ottimo contratto di lunga durata adesso in scadenza. Secondo i rumors le parti hanno iniziato a discutere il rinnovo ma c’è distanza, perché la Ferrari punterebbe ad abbassare il compenso per una durata più contenuta. È ovviamente improponibile il paragone col 2015, quando Vettel venne ingaggiato fresco dei quattro titoli consecutivi in RedBull e con una buona anagrafica, mentre in questi ultimi anni i risultati sono stati al di sotto delle attese. E quindi? Proiettandoci, o meglio, giocando col futuro, ipotizziamo due scenari.
Il primo riguarderebbe un rinnovo al massimo di due anni con ingaggio ridotto, ma servono dei chiarimenti: la Ferrari vuole ancora che i piloti lottino ad armi pari col rischio di perdere punti come avvenuto nel 2019? Vettel o Leclerc sarebbero disposti a fare da secondo l’uno all’altro? Il secondo è quello della separazione, e qui si aprono ulteriori due capitoli: il futuro di Vettel e chi lo sostituirebbe in Ferrari. Il tedesco, stando alla volontà di conferma del binomio Hamilton-Mercedes, col britannico deciso a diventare nelle statistiche il pilota più forte di sempre (e con chi, se non con la Mercedes?),

difficilmente avrebbe un’altra possibilità di lottare per un titolo mondiale ed inoltre tra i top team, troverebbe libero un posto da secondo pilota in Mercedes o nella RedBull (sempre che gli altri siano d’accordo), oppure dovrebbe ripiegare a centro gruppo, se avesse ancora le giuste motivazioni per continuare a correre. Dall’altro lato c’è la Ferrari, costretta a muoversi a maglie strette per comporre il puzzle. Con quali opportunità? Tra i piloti che potrebbero fare al caso (solo secondo logica) ci sarebbero Sainz e Ricciardo. Se, per il primo, la McLaren farebbe un errore nel lasciarlo andare, vista la crescita del team che punta sullo stesso pilota tanto da anticipare alla scorsa estate il rinnovo, il profilo di Ricciardo, in scadenza di contratto, potrebbe non fare al caso, perché difficilmente l’attuale pilota Renault accetterebbe il ruolo come secondo. Però, questa potrebbe essere per lui l’ultima opportunità di vincere, dopo gli anni in RedBull in cui è cresciuto, team con cui ultimamente non sono mancati gli attestati di stima, che potrebbero culminare in un ritorno. Non ancora pronto Antonio Giovinazzi (scuola Ferrari, oggi in Alfa Romeo), ecco la suggestione chiamata Fernando Alonso. Lo spagnolo, prossimo ai 39 anni, si è ritirato due anni fa dalla F1, dopo l’ultima esperienza alla McLaren, avara di risultati, non chiudendo però mai la porta ad un possibile ritorno. Chiaramente il parere dei tifosi è diviso per il carattere spesso sopra le righe dell’ex (forse) pilota, che negli anni in Ferrari (2010-2014) ha sfiorato più volte il titolo pur guidando una monoposto al di sotto delle prestazioni dei rivali. Se così fosse, sarebbe comunque un ritorno dal grande fascino, una prova di tutto il team oggi rivoluzionato nelle gerarchie rispetto alla prima era di Alonso in Ferrari, in uno scenario immaginario che vedrebbe l’ex campione del mondo in coppia con Leclerc. Alonso si – Alonso no? Vedremo, l’obiettivo rimane vincere e la Ferrari, purtroppo, non lo raggiunge da molti anni.

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Andrea La Rosa

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