Bandiera a scacchi per la Formula 1 2018

B

È tempo di verdetti ma anche di grande preparazione per la prossima stagione, con le saracinesche rigorosamente chiuse in vista di un corto inverno.
Non poteva mancare un commento a conclusione di quanto scritto per tutta la stagione su Sport One.

1. MERCEDES: 620pt (1°Hamilton 408pt__5°Bottas 247pt) – (11 vittorie_13 pole)
Solo applausi per un team che oltre a vincere per il quinto anno consecutivo, nei momenti di pressione ha sempre trovato la scelta migliore. In alcuni appuntamenti, con una monoposto inferiore rispetto ai rivali, ci ha pensato il talento, la visione di gara e la cattiveria agonistica di un grande pilota come Hamilton (le pole e le vittorie sono tutte sue), a compensare sulla pista il fattore tecnico. Strategie raramente sbagliate, ed un massiccio gioco di squadra nei momenti cruciali, le cui scelte si sono rivelate fondamentali, in quello che fino ad un certo punto, era un mondiale equilibrato.

2. FERRARI: 553pt (2°Vettel 320pt__3°Raikkonen 251pt) – (6 vittorie_6 pole)
Il rammarico più grande, è stato quello di non concretizzare la velocità di una monoposto capace recuperare il gap nei confronti della Mercedes. Nella seconda parte del campionato, Vettel è decisamente sparito dai radar delle vittorie (l’ultima nove gare addietro), così il –88pt nella classifica piloti ed il –67pt in quella costruttori, assumono contorni diversi da quelle che erano le prospettive.

3. REDBULL: 392pt (4°Verstappen 249pt__6°Ricciardo 170pt) – (4 vittorie_2 pole)
Nel limbo tra le buone prestazioni ed i tanti ritiri, che segnano il distacco maturato dai primi due team.
Per spodestare la Mercedes sarà importante anche la presenza della RedBull, che tra la maturazione di Verstappen e la scommessa della power-unit Honda, è intenzionata a puntare in alto.

4. RENAULT: 114pt (7°Hulkenberg 69pt__10°Sainz 53pt)
Sostanzialmente la “prima degli altri”.
Il raggiungimento dei questo obiettivo, certifica il passo avanti del team francese, che guadagna ben due posizioni rispetto alla scorsa stagione. Per puntare al podio, ci sarà da lavorare, nella ricerca dei cavalli nella power-unit e non solo.

5. HAAS: 90pt (9°Magnussen 56pt__14°Grosjean 37pt)
Positiva la stagione del team americano, costantemente in lotta per la quarta posizione.
Si dice che nel corso di un lungo campionato gli episodi negativi compensino quelli positivi e viceversa, ma stavolta a pesare sulla ciliegina sulla torta, nel conteggio dei punti, è stato il doppio ritiro proprio nella gara di esordio a Melbourne (entrambi per errori nei pit-stop), quando i piloti avrebbero potuto concludere ai piedi del podio.

6. McLAREN: 62pt (11°Alonso 50pt__16°Vandoorne 12pt)
I buoni propositi d’inizio stagione si sono contrapposti col difficile prosieguo e la mancanza di competitività. Un percorso di recupero difficile, forse condizionato ad un certo punto dall’annuncio che entrambi i piloti non avrebbero proseguito nella prossima stagione. Di sicuro quella appena conclusa verrà ricordata come l’ultima stagione di Alonso (sarà impegnato in altre competizioni), come sempre abile a spremere quanto possibile la monoposto ed approfittare delle varianti in gara. Schiacciante il duello interno in qualifica: Alonso 21 – Vandoorne 0.

7. RACING POINT FORCE INDIA: 48pt (8°Perez 62pt__12°Ocon 49pt)
Stagione travagliata, che ad un certo punto sembrava concludersi anzitempo per problemi finanziari.
Le vicissitudini che hanno salvato il team, hanno purtroppo azzerato i punti conquistati fino al Gran Premio d’Ungheria, ovvero 59pt conquistai nelle prime dodici gare con i quali, avrebbe battagliato per il quarto posto insieme a Renault ed Haas.

8. ALFA ROMEO – SAUBER: 42pt (13°Leclerc 39pt__17°Ericsson 9pt)
Quando il 29 novembre 2017 venne annunciata la partnership commerciale e tecnica con lo storico marchio Alfa Romeo, si era percepito il vento di cambiamento. Il talento di Leclerc, così come l’avvento di importanti figure (ricordiamo Simone Resta ex capo progettista della Ferrari) hanno concretizzato il salto di qualità rispetto alle ultime stagioni, fino al punto di poter contendere persino il settimo posto alla Racing Point Force India nell’ultima gara di Abu Dhabi.

9. TORO ROSSO: 33pt (15°Gasly 29pt__19°Hartley 4pt)
Seppur indietreggiando nelle gerarchie dei team (settimo posto negli ultimi quattro campionati), ha saputo fronteggiare i dubbi legati alla power-unit Honda con due piloti che l’anno scorso avevano corso insieme solo poche gare. Secondo rumors, la Toro Rosso è stata seguita molto da vicino dalla sorella maggiore RedBull, soprattutto sul banco dei progressi del motore nipponico.

10. WILLIAMS: 7pt (18°Stroll 6pt__20°Sirotkin 1pt)
Al pari della McLaren, c’è bisogno di una Williams competitiva e nel contesto ormai trascorso, nessuno avrebbe previsto una stagione talmente complicata. In molti, hanno storto il naso per la scelta di assegnare l’abitacolo a due piloti dalla valigia “pesante”. Il gradito ed acclamato ritorno di un pilota esperto come Kubica, aiuterà il team a trovare le giuste soluzioni, oltre ad un ritorno d’immagine non indifferente, soprattutto per la favola a lieto fine del pilota polacco.

Autore

Andrea La Rosa

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