Champions League 2023-24: il punto dopo i gironi

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La fine della fase a gironi ha decretato le migliori sedici squadre d’Europa, in attesa dei sorteggi che segneranno l’accoppiamento degli ottavi di finale previsti a febbraio, è tempo di analizzare i risultati della prima fase.

Per alcuni club l’andamento è stato regolare come da pronostico, più tortuoso per altre formazioni, ricordiamo come la qualificazione agli ottavi di finale oltre l’aspetto di prestigio sportivo, ha garantito importanti premi economici per le casse dei club.
Scopriamo l’esito di ciascun girone, dove le prime due classificate giocheranno gli ottavi di finale (riportate in maiuscolo), mentre le terze (in corsivo) sono retrocesse in Europa League “costrette” allo spareggio contro le seconde classificate nei gironi di quella competizione.
Tra le migliori sedici squadre d’Europa si sono qualificate tre squadre italiane su quattro (solo il Milano è stato retrocesso in EL), ma l’ammissione al secondo posto dei rispettivi raggruppamenti presagisce un sorteggio ostico contro le prime classificate. Certamente se per qualcuna delle italiane la qualificazione come seconda è già un obiettivo stagionale raggiunto, per altre rappresenta una beffa perché il girone poteva essere vinto con maggiore concretezza nelle opportunità avute.
Analizziamo l’andamento di ciascun girone, in attesa di quelli che saranno gli ottavi di finale, il cui sorteggio per gli accoppiamenti è previsto lunedì 18 dicembre alle ore 12.

Gruppo A: BAYERN MONACO (16), COPENAGHEN (8), Galatasaray (5), Manchester United (4).
Guardando i nomi dei club inizialmente sorteggiati, era logico azzardare dei pronostici, ma nel calcio valgono i risultati acquisiti in campo, non sempre gli investimenti valgono i risultati che si raccolgono.
Sicuramente tutto facile per i bavaresi che hanno rapidamente liquidato la pratica qualificazione, equilibratissima la lotta al secondo posto, dove i danesi del Copenaghen all’ultima giornata, hanno avuto la meglio sui turchi del Galatasaray, compiendo un grande balzo di fiducia considerato come le precedenti esperienze, erano sempre terminate ai gironi, o nella migliore delle ipotesi, non oltre i quarti di finale dell’Europa League nella stagione 2019-20.
Il Galatasaray che annovera conoscenze del calcio italiano come Muslera, Mertens, Icardi e Torrerira, può consolarsi nel ruolo di mina vagante proprio in Europa League, mentre la delusione del Manchester United è totale, eccessivi i quindici gol subiti in sei partite, che condannano i Red Devils all’ennesima ripartenza nonostante la pesante campagna acquisti.

Gruppo B: ARSENAL (13), PSV (9), Lens (8), Siviglia (2).
Non sono mancate le sorprese in questo girone che inizialmente poteva sembrare maggiormente equilibrato, ad eccezione dell’Arsenal superiore sui rivali da meritare ampiamente il primo posto, seguito dal Psv Eindhoven che torna ad assaporare il calcio che conta.
I francese del Lens giocheranno l’Europa League, mentre il Siviglia delude ogni aspettativa con solamente due pareggi che fruttano l’ultimo posto, eliminati da tutto come non eravamo abituati.

Gruppo C: REAL MADRID (18), NAPOLI (10), Braga (4), Union Berlino (2).
Percorso netto per il Real Madrid che fuori le mura della Liga ha sempre una marcia in più, passano gli anni, si rinnovano i calciatori ma i blancos si confermano candidati alla vittoria finale.
Eppure guardando i numeri si potrebbe pensare non esserci stata storia, ma il Napoli nonostante i problemi di questa prima metà di stagione, in entrambi gli scontri diretti ha giocato alla grande accarezzando il colpaccio, per i partenopei la qualificazione agli ottavi rappresenta un viatico per confermare il ruolo europeo, evidente il divario col Braga che nonostante i quattro punti, continua la sua corsa in Europa mentre finisce qui l’esperienza dell’Union Berlino, probabilmente con una rosa non all’altezza per disputare più competizioni contemporaneamente, che potrà concentrare ogni sforzo sulla lotta per non retrocedere dalla Bundesliga.

Gruppo D: REAL SOCIEDAD (12), INTER (12), Benfica (4), Salisburgo (4).
Dopo la finale dell’anno scorso persa immeritatamente, l’Inter ha trovato la consapevolezza della propria forza con prestazioni che stagioni addietro erano impensabili, il passaggio del turno arrivato tra l’altro con due giornate di anticipo, ha certificato in virtù della posizione nel ranking Uefa, la prestigiosa qualificazione al nuovo format del mondiale per club 2025.
Per questo motivo è un rammarico il secondo posto alle spalle del Real Sociedad, anche per l’opportunità non colta dell’ultimo incontro disputato in casa, il Benfica artiglia l’Europa League in virtù del maggiore numero di gol segnati rispetto al Salisburgo.

Gruppo E: ATLETICO MADRID (14), LAZIO (10), Feyenoord (6), Celtic (4)
La Lazio centra il colpo grosso dietro l’Atletico Madrid che rispetta il pronostico di formazione favorita. I biancocelesti hanno avuto la meglio su squadre agguerrite come Feyenoord e Celtic, in una serie di risultati giunti nei minuti finali che premiano lo sforzo che, indirettamente, ha avuto un impatto con la prima parte della Serie A. Certamente agli ottavi si aspetta un sorteggio durissimo, ma intanto l’obiettivo alla vigilia non era scontato, importante anche per il ranking Uefa.

Gruppo F: BORUSSIA DORTMUND (11), PARIS SAINT-GERMAIN (8), Milan (8), Newcastle Utd (5).
Come pronosticato alla vigilia, è stato il raggruppamento più equilibrato con le quattro formazioni che, graduatorie a parte, sono potenzialmente tutte da prima fascia.
Il risultati non hanno deluso le attese, a cominciare dal Paris Saint Germain che ,seppur mantenendo il ruolo di squadra col potenziale più alto, ha tuttavia perso l’imprevedibilità di Messi e Neymar, il primo a fine carriera trasferitosi negli Stati Uniti, il secondo invece caduto nella tentazione araba.
Passa da prima classificata il Borussia Dortmund, i francesi si salvano solamente all’ultima giornata grazie al pareggio nella trasferta tedesca ma sono chiamati ad un sorteggio degli ottavi tutt’altro che facile, tanto rammarico per il Milan che purtroppo non ha ottimizzato le prestazioni in una fase dove i risultati in generale, sono sicuramente deficitari.
I rossoneri però con orgoglio, hanno artigliato l’Europa League negli ultimi minuti della trasferta di Newcastle che esce (nonostante gli investimenti) da qualsiasi competizione europea, per una seconda parte di stagione dove potranno ancora dire la loro, riscattarsi e magari puntare al colpo grosso recuperando i tanti infortunati.
Come detto per la Lazio, il risultato del Milan ancora in Europa fa sorridere il ranking Uefa per nazioni che in questo modo, può ancora essere incrementato rispetto alle rivali, tra tutte l’Inghilterra che ha perso già due formazioni.

Gruppo G: MANCHESTER CITY (18), LIPSIA (12), Young Boys (4), Stella Rossa (1).
Mai in discussione le gerarchie, i campioni in carica del Manchester City hanno facilmente vinto il girone, mandando un chiaro messaggio alle avversarie col +11 di differenza reti, i tedeschi del Lipsia approfittano del sorteggio per ottenere un’importante e lusinghiera qualificazione, il terzo posto valido per l’Europa League va agli svizzeri dello Young Boys grazie soprattutto allo scontro diretto vinto in Serbia.

Gruppo H: BARCELLONA (12), PORTO (12), Shakhtar Donetsk (9), Anversa (3).
Anche qui rispettato il pronostico, anche se i segnali del Barcellona non sono di quelli che fanno presagire il potenziale per arrivare fino in fondo.
I catalani non sono quelli che anni addietro furono protagonisti della scena internazionale, il ricambio generale ha mantenuto alto il livello ma le due sconfitte nel raggruppamento suonano come un campanello d’allarme, paradossalmente in vista dei sorteggi degli ottavi di finale, può considerarsi la meno temibile.
Passa il Porto che conferma la tradizione di una squadra forte, giocare nel caldo “do Drago” è sempre un aspetto a favore dei portoghesi.
Applausi per lo Shakhtar che non gioca nella sua Donbas Arena dal 2014, costretto a spostarsi prima a Lviv, poi a Kharkiv e Kiev, per questa stagione vista la guerra in corso a causa dell’invasione russa sul suolo ucraino, costretto ad emigrare al Volksparkstadion di Amburgo, in un’assurda condizione logistica e soprattutto economica.
La vittoria in “casa” contro il Barcellona ha fatto assaporare il miracolo sportivo di una squadra che in Europa League, potrà recitare un ruolo molto importante.
Per l’Anversa la missione era impossibile, non si poteva chiedere di più al club belga, cui resta la soddisfazione di avere battuto il Barcellona nell’ultimo turno casalingo.

Queste in sintesi le squadre qualificate agli ottavi di finale con le reltive fasce di sorteggi che determineranno gli accoppiamenti, in Europa League le “retrocesse” Galatasary, Lens, Braga, Benfica, Feyenoord, Milan, Young Boys e Shakhtar Donetsk.
Teste di serie: Arsenal, Barcellona, Bayern Monaco, Manchester City, Real Madrid, Real Sociedad, Atletico Madrid e Borussia Dortmund.
Non teste di serie: Copenhagen, Porto, Inter, Psv Eindhoven, Lazio, Napoli, Lipsia e Paris Saint-Germain.
Infine ricordiamo la formula che agli ottavi, non potranno incontrarsi squadre della stessa nazionalità, vincolo che non conterà a partire dal successivo sorteggio ai quarti di finale.

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Andrea La Rosa

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