Conference League 2023-24: il punto dopo i gironi

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I risultati dei gironi di Conference League chiudono la carrellata relativa alla fase a gironi delle tre competizioni europee per club, tra certezze e sorprese, questo torneo rappresenta la giusta vetrina internazionale per i club emergenti e quelli in cerca di riscatto; prosegue il percorso della Fiorentina dopo il primo posto nel suo raggruppamento.

Pochi anni fa la Conference League è stato introdotta per garantire una vetrina europea di crescita, a quei club protagonisti nei campionati nazionali ma spesso eliminati ai turni preliminari di Champions ed Europa League, occasione di crescita ed uguaglianza, tanto che il numero dei club che vi partecipano, è inversamente proposizionale alla posizione del ranking della Federazione.
Per fare un esempio, Inghilterra, Spagna, Italia e Germania qualificano una sola formazione classificata al settimo posto del campionato, mentre federazioni più indietro nel ranking, hanno garantiti un maggior numero di posti allo scopo di aumentare le partite e la visibilità in campo internazionale.
Dopo la fase a gironi, le prime classificate nei rispettivi gruppi hanno garantito il pass agli ottavi di finale dove rientra la Fiorentina per il secondo anno consecutivo (finalista l’anno scorso della competizione), mentre le seconde giocheranno lo spareggio contro le seconde provenienti dai gironi di Europa League.

Gruppo A: LILLE (14), Slovan Bratislava (10), Olimpia Lubiana (6), Kl Klaksvik (4).
Come da pronostico, passa il turno la formazione francese del Lille che nel recente passato, ha scoperto importanti talenti, per questo la Conference può considerarsi una dimensione di lancio per tanti giovani calciatori.
Lo Slovan Bratislava vince la concorrenza per aggrapparsi allo spareggio, da raccontare la storia del Kl Klaksvik, primo club nella storia delle Far Oer a disputare la fase finale di un torneo europeo, con l’orgoglio di portare a casa una vittoria ed un pareggio clamoroso in casa contro il Lille, oltre una differenza reti sicuramente contenuta rispetto ai pronostici.

Gruppo B: MACCABI TEL AVIV (15), Gent (13), Zorja (7), Breioablik (0).
Prime due posizioni decise da tempo, con l’ultima giornata utile a sancire il sorpasso degli israeliani contro la formazione belga del Gent, tanto onore per gli ucraini del Zorja con sede nei territori maggiormente colpiti dalle conseguenze di un’assurda guerra, costretta a giocare in altra sede e magari riferimento alla comunità per distogliere temporaneamente l’attenzione a quelle atrocità, ammesso che sia possibile.

Gruppo C: VIKTORIA PLZEN (18), Dinamo Zagabria (9), Astana (4), Balkani (4).
Troppo superiori i cechi del Viktoria Plezen che hanno messo in chiaro fin da subito le gerarchie del girone, equilibrio per il resto, dove i croati della Dinamo Zagabria conquistano il secondo posto utile per lo spareggio, per i kazaki dell’Astana ed i kosovari del Ballkani è stata l’occasione per farsi conoscere, movimentare l’entusiasmo nella propria comunità e Federazione, con l’obiettivo di riprovarci e fare meglio.

Gruppo D: CLUB BRUGGE (16), Bodo/Glimt (10), Besiktas (4), Lugano (4).
Agli ottavi il Club Brugge a dimostrazione di come le squadre belghe in questa fase fanno la differenza, certamente la prova del nove sarà più avanti, quando ci saranno i confronti con formazioni più titolate.
E’ ormai una realtà europea la formazione norvegese del Bodo/Glimt, di cui ricordiamo due anni addietro i tanti problemi causati alla Roma poi vincitrice del torneo, delusione per i turchi del Besiktas tradizionalmente formazione ostica soprattutto per le partite casalinga, saluta a pari punti il Lugano che non partecipava ad una competizione europea dalla stagione 2019/20.

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Gruppo E: ASTON VILLA (13), Legia Varsavia (12), Az Alkmaar (6), Zrinjski Mostar (4)
Lo diciamo e lo ribadiamo sempre che in campo internazionale niente può essere sottovalutato, lo sa bene l’Aston Villa che seppur vincitrice del girone, ha perso la partita inaugurale contro il Legia Varsavia capace in quella circostanza di fare capire le proprie intenzioni, poi certamente nel corso delle sei giornate ha prevalso la maggiore qualità, ma la Conference è questa.
Mai in corsa per la qualificazione gli olandesi dell’Az Alkmaar e la formazione bosniaca campione in carica del proprio campionato, che finalmente dopo tanti anni eliminata nei turni preliminari, ha disputato la fase finale di un torneo europeo.

Gruppo F: FIORENTINA (12), Ferencvaros (10), Genk (9), Cukaricki (0).
La Fiorentina soffre ma alla fine gioisce come avvenuto nel turno preliminare, tanta la fatica visti i due pareggi nei primi altrettanti incontri, ma il primo posto del girone oltre a valere l’accesso al girone, consente un po’ di respiro al tour de force di partite dove allungare la rosa nel mercato di gennaio, potrebbe fare la differenza per i viola.
Agli spareggi gli ungheresi del Ferencvaros che nelle statistiche non perdono nemmeno una partita, per questo da considerarsi tra le più temibili nel sorteggio che consente l’ancora di salvataggio per restare in Europa, fuori il Genk che aveva cominciato bene, in un girone dove i dettagli hanno fatto la differenza dove solamente i serbi hanno rappresentato l’anello debole.

Gruppo G: PAOK SALONICCO (16), Eintracht Francoforte (9), Aberdeeen (6), Hjk Helsinki (2).
Tutto deciso ancor prima di giocare l’ultima giornata, col Paok Salonicco agli ottavi nel tentativo anche di risollevare le sorti del calcio greco, capace di battere in entrambe le partite di andata e ritorno i tedeschi dell’Eintracht che seppur attualmente nel lato sinistro della classifica di Bundesliga, hanno evidentemente sofferta una rosa forse non all’altezza per disputare più competizioni in questa parte di campionato, a loro lo spareggio contro una retrocessa dall’Europa League per riscattarsi.
Forse ci si aspettava qualcosa in più dall’Aberdeen il cui calcio scozzese è per tradizione molto fisico, sempre difficile fare risultato nei loro campo, arrivederci dell’Hjk Helsinki che si congeda dall’esperienza europea con due pareggi.

Gruppo H: FENERBHACE (12), Ludogorec (12), Nordsjaellend (10), Spartak Trnava (1).
Tanto equilibrio fino all’ultima giornata quando tre squadre erano divise solamente da un punto, premessa di quanto un ruolo chiave sarebbe stato il criterio della differenze reti.
Così non è stato perché soprattutto gli scontri diretti hanno rappresentato un ruolo chiave,
A spuntarlo sono stati i turchi del Fenerbhace, mentre è un’atroce beffa l’esito dei norvegesi del Nordsjaelland, che pur infliggendo sonore sconfitte alle prime due del girone, rispettivamente 6-1 e 7-1, salutano la competizione per avere collezionato nel corso delle sei giornate, un clamoroso pareggio contro gli slovacchi dello Sparta Trnava (tra l’altro unico punto per loro) e due sconfitte, di cui una all’ultima giornata proprio contro i bulgari del Ludogorec subendo la rete a dieci minuti dalla fine.

Per lo spareggio di accesso agli ottavi, il sorteggio prevede i seguenti abbinamenti:
Seconde classificate in Conference League: Slovan Bratislava, Gent, Dinamo Zagabria, Bodo/Glimt, Legia Varsavia, Ferencvaros, Eintracht Francoforte e Ludogorec.
Terze classificate in Europa League: Olympiacos, Ajax, Betis Siviglia, Sturm Graz, Union St. Gilloise, Maccabi Haifa, Servette e Molde.

Le otto vincenti degli spareggi, saranno sorteggiate con le squadre ammesse già ottavi di finale, quali Lille, Maccabi Tel Aviv, Viktoria Plzen, Club Brugge, Aston Villa, Fiorentina, Paok Salonicco e Fenerbahce.

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Andrea La Rosa

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