Coppa d’Africa, di tutti per tutti

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Tutto pronto in Costa d’Avorio per la 34a edizione del torneo di calcio per nazionali africane, in cui ventiquattro squadre in sei diversi stadi giocheranno per l’ambito trofeo in una competizione che negli ultimi anni è sempre più salita di livello.

Sono lontani i tempi in cui la Coppa d’Africa era sinonimo di partite di livello tecnico molto basso.
L’attuale globalizzazione del calcio ha certamente innalzato il livello di molte nazionali africane, basti pensare a quanti calciatori giocano nei più importanti club d’Europa, per un torneo importantissimo sotto il profilo sociale in quei Paesi che sognano, per una volta, di tifare i propri beniamini per un risultato tale da fare dimenticare le difficoltà quotidiane, ma soprattutto vetrina e rampa di lancio anche per atleti sconosciuti laddove gli osservatori non sono ancora arrivati.
Questa è la Coppa d’Africa, un torneo di tutti e per tutti, dove tuttavia non mancheranno simpatici episodi di un calcio ma soprattutto dinamiche più vicine alla normalità, lontane dal piedistallo cui siamo abituati a vedere le partite delle massime serie europee.
Impossibile giocare in estate a causa delle torride temperature, per questo la scelta della data dal 13 gennaio all’11 febbraio, con buona pace di quei club europei che saranno privati dei rispettivi calciatori.
Sono ventiquattro le nazionali qualificate in una formula che ha visto un turno preliminare con gare di andata e ritorno giocate il 23 e 29 marzo 2022, poi una fase con dodici gironi da quattro squadre ciascuno, dove le prime classificate hanno avuto il pass per la fase finale (Costa d’Avorio ammessa come nazione organizzatrice del torneo), con

certezze, sorprese e percorsi di crescita tra chi aspira ad arrivare fino in fondo e quelli per cui già partecipare rappresenta una vittoria, a prescindere da come finirà. Considerato il risultato nell’ultimo mondiale, fari puntati sul Marocco ma attenzione a nazionali sempre in prima linea come Costa d’Avorio, Algeria, Senegal, Egitto, ma soprattutto Nigeria, più in difficoltà il Camerun alle prese con un ricambio generazionale che lo pone lontano dal livello di qualche anno fa; in difficoltà nelle qualificazioni, per fare un esempio calciatori come Sadio Manè ed Edouard Mendy giocano in Arabia Saudita, pertanto andrà considerata la loro condizione in un calcio soprattutto fisico, dove conterà la tenuta atletica in partite ravvicinate.

Questi i gironi, dove passeranno agli ottavi le prime due di ciascun gruppo più le quattro migliori terze.
Gr. A: Costa d’Avorio, Nigeria, Guinea Equatoriale, Guinea-Bissau
Gr. B: Egitto, Ghana, Capo Verde, Mozambico.
Gr. C: Senegal, Camerun, Guinea, Gambia.
Gr. D: Algeria, Burkina Faso, Mauritania, Angola.
Gr. E: Tunisia, Mali, Sudafrica, Namibia.
Gr. F: Marocco, R.D. del Congo, Zambia, Tanzania.

La scorsa edizione vinse il Senegal in finale contro l’Egitto, al terzo posto il Camerun che ebbe la meglio contro il Burkina Faso.
Lo spettacolo è assicurato.

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Andrea La Rosa

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