Europa League 2023-24: il punto dopo i gironi

E

Scopriamo come sono andati i risultati nella seconda competizione per club, destinata a diventare maggiormente competitiva per la formula che prevede l’impegno di quelle formazioni retrocesse dalla Champions League, saranno protagoniste anche la Roma, l’Atalanta ed il Milan.

L’Europa League è sempre più una mini-Champions, per la partecipazione di quelle formazioni maggiormente blasonate che magari l’anno precedente, nel rispettivo campionato nazionale, hanno avuto un passaggio a vuoto, ma adesso superato il turno potranno incrociare la terza classificata del girone di Champions League.
Infatti la formula prevede la qualificazione agli ottavi per la prima del girone, la seconda invece dovrà superare l’ostacolo dello spareggio contro una delle terze classificate dei gironi dalla Champions League, poi a cascata la terza (del girone di Europa League) viene retrocessa in Conference League.
Affrontiamo il tema analizzando l’andamento di ciascun girone sintetizzando la prossima fase di incontri, in sintesi l’Atalanta forte del primo posto nel suo girone è già forte degli ottavi, ritornando ad assaporare le soddisfazioni europee di pochi anni addietro, la Roma invece dovrà sudare gli ottavi tramite gli spareggi, dove ritroveremo anche il Milan retrocesso proprio dalla Champions, per un livello generale della competizione destinato ad alzarsi progressivamente nella fase ad eliminazione diretta.

Gruppo A: WEST HAM (15), FRIBURGO (12), Olympiakos (7), Backa Topola (1).
Come da pronostico, West Ham e Friburgo si sono contesi il passaggio diretto del turno con gli inglese che hanno avuto la meglio per l’accesso diretto agli ottavi, terza forza l’Olympiakos che rispecchia un calcio greco molto lontano dai fasti degli anni ’90, troppo deboli i serbi che nonostante la pesante differenza reti, hanno disputato per la prima volta una competizione prestigiosa utile per arricchire il curriculum.

Gruppo B: BRIGHTON (13), OLYMPIQUE MARSIGLIA (11), Ajax (5), Aek Atene (4).
Il Brighton non finisce più di stupire, un’ascesa programmata che dopo un periodo di assestamento in Premier League e semifinalista l’anno scorso in Fa Cup, adesso con De Zerbi ha raggiunto una dimensione europea conquistando il primo posto nello scontro diretto dell’ultima giornata, la squadra inglese sarà una delle pretendenti al titolo.
Eppure le sorprese non sono mancate in girone preannunciato come molto equilibrato.
Tanta, tanta fatica per l’Ajax alla ricerca d’identità in un periodo difficile della sua storia recente anche nell’Eredivisie, l’ultima occasione della Conference è un assist per non finire anonimamente la stagione.

Gruppo C: GLASGOW RANGERS (11), SPARTA PRAGA (10), Betis Siviglia (9), Aris Limassol (4).
L’ultima giornata è stata vietata ai deboli di cuore, doccia fredda per il Betis Siviglia sconfitto in casa dagli scozzesi del Glasgow Rangers ed in virtù della vittoria della Sparta Praga, hanno dovuto dire addio inaspettatamente alla competizione.
Gli spagnoli potranno ben figurare in Conference, mentre i ciprioti dell’Aris Limassol indiziati come cenerentola del gruppo, chiudono in maniera lusinghiera con quattro punti.

Gruppo D: ATALANTA (14), SPORTING LISBONA (11), Sturm Graz (4), Rakow Czestochowa (4).
Percorso importante per l’Atalanta ormai certezza del calcio italiano nonostante ogni anno, vende o trattiene a fatica i pezzi pregiati della stagione precedente.
Il primo posto sullo Sporting Lisbona, club portoghese di caratura europea è un ottimo viatico per il futuro sportivo del club, il terzo invece utile per lo spareggio della Conference va alla formazione austriaca grazie ad una migliore differenza reti.

Gruppo E: LIVERPOOL (12), TOLOSA (11), Union Saint-Gilloise (8), Lask (3).
Nulla è come sembra, perché il Liverpool, logico favorito alla vittoria del girone, dopo il percorso netto dell’andata, ha rischiato la posizione contro avversari non irresistibili concludendo il girone con due sconfitte nonostante il +10 come differenza reti.

Prosieguo di cammino difficile ma non impossibile per i francesi del Tolosa che dovranno vedersela con una retrocessa dalla Champions League, mentre i belgi continueranno a dire la loro in Conference, forti nel morale per la vittoria all’ultima giornata proprio contro il Liverpool.

Gruppo F: VILLAREAL (13), RENNES (12), Maccabi Haifa (5), Panathinaikos (4).
Bellissimo ultimo turno che ha regalato tanto spettacolo per decidere le gerarchie.
La vittoria del Villarreal in trasferta francese, ha sancito il primo posto al termine di uno scoppiettante 2-3, lo stesso dicasi per gli israeliani del Maccabi che sempre in trasferta, con un solo risultato a disposizione, hanno vinto in terra greca agguantando l’ultimo posto utile per non uscire definitamente dall’Europa, risultato di prestigio se pensiamo all’attuale periodo di guerra in Israele, al centro di dinamiche internazionali di geopolitica.

Gruppo G: SLAVIA PRAGA (12), ROMA (10), Servette (5), Sheriff Tiraspol (1).
La Roma passa il turno ma lo fa con rammarico, per non avere concretizzato quelle occasioni per piazzarsi al primo posto ed evitare la trappola del play-off, a pesare la sconfitta a Praga come il pareggio in casa del Servette nonostante il vantaggio iniziale.
Lo spareggio andrà giocato con la giusta concentrazione, perché questa Roma con l’intera rosa a disposizione non può certo temere una terza classificata retrocessa dai gironi della Champions, andare avanti in Europa è un obiettivo importante, soprattutto dopo la finale persa l’anno scorso e la vittoria della Conference nella stagione precedente, per una dimensione europea utile anche a rimarcare non solo l’entusiasmo incondizionato dei suoi tifosi ma anche il brand, attirando sempre più giocatori di prima fascia con i giusti investimenti.
Non si poteva chiedere di più ai moldavi dello Sheriff Tiraspol, cui va dato il plauso di essersi affacciato con coraggio ad una competizione così importante, veicolo anche di conoscenza della propria comunità e movimento calcistico nazionale.

Gruppo H: BAYER LEVERKUSEN (18), QARABAG (10), Molde (7), Hacken (0).
Nessun problema per il Bayer Leverkusen, come da pronostico notevolmente superiore alla concorrenza, per i tedeschi il percorso è stato netto di sole vittorie, con una differenza reti tale da mandare un chiaro messaggio alle pretendenti alla vittoria finale della competizione.
Grande soddisfazione per gli azeri del Qarabag che centrano l’obiettivo massimo per continuare l’avventura in Europa, certamente il play-off può rivelarsi una trappola per una squadra probabilmente tra le più deboli delle seconde classificate, ma l’importante è esserci dopo un sorteggio che, tolto il Bayer, andava sfruttato nel migliore dei modi.
Determinante all’ultimo turno la vittoria casalinga contro gli svedesi dell’Hacken, e la concomitante sconfitta del Molde contro il Bayer per nulla sazio nonostante la qualificazione già in ghiaccio.

Ricordiamo come nel sorteggio degli ottavi di finale, non possono incontrarsi squadre provenienti dalla stessa federazione, restrizione che non conterà a partire dal successivo sorteggio ai quarti di finale.
Per lo spareggio di accesso agli ottavi tra le seconde classificate nei gironi di Europa League (teste di serie) e le terze in quelli di Champions League (non teste di serie), il sorteggio prevede i seguenti abbinamenti:
Teste di serie: Friburgo, Olympique Marsiglia, Sparta Praga, Sporting Lisbona, Tolosa, Rennes, Roma e Qarabag.
Non teste di serie: Galatasary, Lens, Braga, Benfica, Feyenood, Milan, Young Boys e Shakthar Donetsk.

Ammesse agli ottavi di finale: West Ham, Brighton, Glasgow Rangers, Atalanta, Liverpool, Villareal, Slavia Praga, Bayern Leverkusen.

Autore

Andrea La Rosa

Aggiungi un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Andrea La Rosa

Segui Sport One

Tag più frequenti

Categorie