F1 ’17: a Città del Messico arriva l’iride di Hamilton

F

Tempo di verdetti nel Gran Premio del Messico.
Vince Max Verstappen mentre per Hamilton è sufficiente il nono posto per aggiudicarsi il quarto titolo mondiale, raggiungendo nell’albo d’oro Prost e Vettel, autore di una gara generosa ma penalizzata in avvio, nonostante la pole position.

Grande emozione e atmosfera sentita durante l’inno nel pre-gara, per una nazione che vuole provare a scrollarsi di dosso la paura del recente terremoto.
Al semaforo verde le fasi sono concitate: Verstappen va in testa mentre Vettel ed Hamilton si toccano, costretti ad entrare subito ai box.
Al giro n°6 si ritira Ricciardo, protagonista fino a quel momento di un’importante rimonta dopo essere partito nelle retrovie, a causa della sostituzione di componenti della power-unit.

Fasi iniziali che vedono Verstappen comodamente al comando, seguito da Bottas e Ocon, sesto Raikkonen con Vettel ed Hamilton impegnati a risalire dal fondo.
Al giro n°19, il pubblico messicano alza il pugno chiuso per commemorare le vittime del terremoto verificatosi il 19 settembre.
Gara difficile e situazione irreale per Hamilton bloccato in ultima posizione, al quale vengono esposte le bandiere blu perché doppiato, mentre al giro n°31, Vettel risale all’ottavo posto.
Al giro n°33 il ritiro di Hartley obbliga la commissione ad introdurre la virtual safety car e di conseguenza, gran fermento per le soste ai box, dove al rientro Raikkonen guadagna la terza posizione.
A parte il rabbioso recupero di Vettel e un bel duello tra Alonso ed Hamilton a pochi giri dal termine succede poco o nulla, vince Verstappen, seguito sul podio da Bottas e Raikkonen.
In zona punti: Vettel, Ocon, Stroll, Perez, Magnussen, Hamilton ed Alonso.

Prossimo appuntamento il 12 novembre ad Interlagos per il Gran Premio del Belgio, penultima gara della stagione, con la testa già al 2018.

Autore

Andrea La Rosa

2 commenti

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  • Ciao Sebastiano,
    quel team radio è stato eloquente in una gara priva di vere emozioni, i cui sussulti sono arrivati dalla rimonta di Vettel.
    Il recupero della RedBull nella seconda parte della stagione, è indice che il prossimo anno, anche Verstappen potrebbe essere candidato alla vittoria finale.

  • Onore a Hamilton pilota straordinario e non sempre fortunato e, soprattutto, onori ad una mercedes che sembra non soffrire mai di alcun male. Bravo Vettel che dona tutto quello che ha e forse un poco di più in una pista dove sorpassare una vettura che gira 2 secondi più lenta richiede tre giri: quel “mamma mia” a pochi giri dal termine ha trafitto definitivamente il cuore ferrari. E Raikkonen ? arrivato terzo e i commentatori rai non se ne sono nemmeno accorti. Speriamo sia costante nei risultati il prossimo anno. Ultima nota per il giovane Verstappen: bravo, bravissimo, velocissimo: ma generare 9 contatti in partenza in altrettante gare … speriamo che la fortuna continui ad assisterlo.

Andrea La Rosa

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