F1 ’18: a Monza delusione rossa, Hamilton vince e allunga

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Poteva essere una festa ma i punti si fanno la domenica, così nonostante una qualifica con entrambe le Ferrari in prima fila (i precedenti nel 2000 Schumacher/Barrichello e nel 1994 Alesi/Berger), il bilancio è amaro.
Di contro una Mercedes perfetta nella gestione della gara, costretta ad utilizzare strategicamente ancora una volta il secondo pilota Bottas, ottiene una vittoria insperata ma meritata.
Vince Hamilton, secondo Raikkonen, terzo Bottas, quarto Vettel.

Alla partenza le posizioni rimangono invariate, ma nel corso del primo giro Hamilton supera Vettel, che nel contatto finisce in testa coda e riparte dal fondo.
Poi la strategia Mercedes, che dapprima finta il pit-stop di Hamilton con i meccanici che escono ma rientrano ai box, inducendo il cambio-gomme anticipato di Raikkonen per evitare l’under-cut, e successivamente la decisione di ritardare la sosta di Bottas col preciso compito di rallentare Raikkonen, aiutando il recupero del compagno di squadra che supera il finlandese della Ferrari (secondo al traguardo e votato come pilota del giorno) a pochi giri dal termine con le gomme praticamente finite.

Un bilancio amaro ed il rammarico che probabilmente la partenza (dove si è decisa gran parte del risultato della gara) poteva essere gestita diversamente, così come la scelta di Vettel che nel sorpasso subito da Hamilton avrebbe potuto lasciare spazio, gestendo l’esuberanza dell’avversario per poi giocarsi le sue possibilità nel corso della gara, in virtù di una monoposto decisamente competitiva se non addirittura superiore alla Mercedes.
Difficile come sempre ragionare col senno del poi, ma in questa parte del campionato è proprio Hamilton a fare la differenza, sfruttando al meglio le opportunità che si presentano, per la sua ottima visione di gara e decisioni al momento giusto.
Il britannico allunga il vantaggio su Vettel a 30pt.

Indietro la RedBull con Verstappen giunto al quinto posto (penalizzato di 5 sec. per un contatto con Bottas). Secondo ritiro consecutivo per Ricciardo, il sesto in campionato.
Obiettivo raggiunto per la Haas (6° Grosjean) che raggiunge la Renault (9°Sainz) al quarto posto tra i costruttori.
Nessun punto per McLaren e Toro Rosso, che vedono la risalita della nuova Racing Point Force India (7°Ocon 8°Perez), fuori dalla top-ten anche l’Alfa Romeo Sauber, mentre ritorna a muovere la classifica la Williams con Stroll (10°).
Ancora sette gare da qui alla fine del campionato e 175pt in palio: prossimo appuntamento il 16 settembre a Singapore.

CLASSIFICA PILOTI
1. L. Hamilton (Mercedes) 256pt
2. S. Vettel (Ferrari) 226pt
3. K. Raikkonen (Ferrari) 164pt
4. V. Bottas (Mercedes) 159pt
5. M. Verstappen (RedBull) 130pt
6. D. Ricciardo (RedBull) 118pt
7. N. Hulkenberg (Renault) 52pt
8. K. Magnussen (Haas) 49pt
9. S. Perez (Force India) 44pt
10. F. Alonso (Mclaren) 44pt
11. E. Ocon (Force India) 43pt
12. R. Grosjean (Haas) 35pt
13. C. Sainz (Renault) 32pt
14. P. Gasly (Toro Rosso) 28pt
15. C. Leclerc (AlfaRomeo Sauber) 13pt
16. S. Vandoorne (Mclaren) 8pt
17. M. Ericsson (AlfaRomeo Sauber) 6pt
18. L. Stroll (Williams) 5pt
19. B. Hartley (Toro Rosso) 2pt
20. S. Sirotkin (Williams) 0pt

CLASSIFICA COSTRUTTORI
1. Mercedes 415pt
2. Ferrari 390pt
3. RedBull 248pt
4. Haas 84pt
5. Renault 84pt
6. Mclaren 52pt
7. Toro Rosso 30pt
8. Force India 28pt
9. Alfa Romeo Sauber 19pt
10. Williams 5pt

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Andrea La Rosa

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