F1 ’18: si chiude ad Abu Dhabi

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Nel circuito di Yas Marina situato ad Abu Dhabi (capitale degli Emirati Arabi Uniti), si chiude il lungo mondiale 2018.
In calendario dal 2009, negli ultimi quattro anni ha sempre visto trionfare un pilota Mercedes (l’anno scorso Bottas); Vettel ed Hamilton detengono a pari merito il record di vittorie (3).
Suggestivo ma soprattutto unico lo scenario della gara, perché si parte con la luce del tramonto per poi proseguire sotto i riflettori, con lo sfondo dell’avveniristica scenografia della località.

Nella competizione sono ormai pochi gli argomenti, se non quelli di alcune posizioni in bilico tra i costruttori ed il saluto di alcuni piloti.
Sarà l’ultima gara di Raikkonen alla Ferrari (dal prossimo anno in Alfa Romeo Sauber), di Ricciardo alla RedBull (prossimo anno in Renault) e soprattutto l’addio, forse provvisorio, del due volte iridato Fernando Alonso. Saluta il belga Vandoorne che passerà alla Formula E, così come lo svedese Ericsson che si trasferirà alla Indycar.
Sarà soprattutto l’ultima volta del binomio Red Bull/Renault come fornitore della power-unit.

Alla Ferrari l’obiettivo è quello di concludere nel migliore dei modi la stagione, al termine di un’annata diventata ad un certo punto purtroppo complicata, con Vettel a secco di vittore da sette gare, il cui ritardo da Hamilton ormai a giochi fatti, è lievitato addirittura ad 81pt.
Attenzione ad una rigenerata RedBull, che in un circuito guidato come quello di Abu Dhabi, potrebbe continuare la striscia delle recenti ottime prestazioni.
Nella classifica costruttori, la matematica tiene vivo il duello tra Renault ed Haas (distacco 24pt) nella lotta per il quarto posto, mentre sorprendentemente, se da un lato la Racing Point Force India potrebbe agguantare il sesto posto sulla McLaren (distacco 14pt), dall’altro deve guardarsi indietro dall’Alfa Romeo Sauber che con il settimo posto di Leclerc ad Interlagos, ha messo nel mirino addirittura il sesto posto.
A separare Racing Point Force India ed Alfa Romeo Sauber, sono solamente 6 pt.
Dietro per la corsa all’ottavo posto, la Toro Rosso è indietro di 9pt dall’Alfa Romeo Sauber.
È ormai proiettata alla prossima stagione la Williams, che insieme al gradito ritorno di Kubica come pilota titolare nel 2019 pensa anche al riscatto dopo un’annata davvero difficile.

Le mescole a disposizione dei piloti saranno le hypersoft, ultrasoft e supersoft.
Semaforo verde alle ore 14;10 italiane di domenica 25 novembre 2018.

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Andrea La Rosa

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