F1 ’19: doppietta rossa a Singapore

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Prima vittoria in campionato per Vettel, secondo Leclerc con i ferraristi che realizzano la prima doppietta in questa stagione dentro una gara al limite delle due ore. Terzo Verstappen, quarto Hamilton e quinto Bottas.

Dove non ti aspetti la rossa fa uno-due, e le Mercedes fuori dal podio. Terza vittoria consecutiva per la Ferrari, la prima di Vettel in campionato, la prima doppietta con Leclerc secondo, dentro una gara strana, ingarbugliata e confusa nelle strategie per la gestione delle gomme, condita da tre safety-car e la bandiera a scacchi sventolata al limite delle due ore, durata massima prevista per un Gran Premio. La cronaca della gara, con Leclerc partito dalla pole in prima fila con Hamilton, dietro Vettel-Verstappen, seguiti da Bottas ed Albon. Al via restano invariate le posizioni dei primi, Vettel è aggressivo su Hamilton che resiste. Prima parte lenta, sorpassi quasi impossibili con Leclerc a fare il ritmo gestendo le gomme nella prospettiva di strategia pit-stop; per dare l’idea nel giro n.9 il più veloce è Russell (19°). Distacchi minimi, col rischio di ritrovarsi a centro gruppo dopo la sosta. Pit-stop al giro n.20 per Vettel e Verstappen che rientrano decimo e dodicesimo, la Mercedes ha un passo migliore, pit-stop Leclerc al giro n.21 che rientra dietro Vettel. Momento importante, continuano le Mercedes nell’attesa che le Ferrari rallentino incontrando le monoposto davanti, nella speranza di una safety-car o virtual safety-car. Pit-stop Bottas (giro n.23) che rientra dietro Verstappen, Vettel (6°) raggiunge Stroll (5°) e lo stesso pilota Racing Point, gira più veloce di Hamilton (1°) in difficoltà con le gomme, per questo motivo i ferraristi preferiscono attendere.

Pit-stop Hamilton (giro n.27) che riprende la pista dietro le Ferrari e Verstappen, nel valzer Giovinazzi va in testa. Vettel supera Stroll (poi anche Ricciardo), qualche difficoltà per Leclerc attento a guardare sugli specchietti Verstappen. Rischio di Vettel che supera di forza Gasly, poi Giovinazzi per la leadership, risalgono Leclerc e gli altri big, a metà gara la chiave è sempre il degrado della gomma; i primi cinque sono Vet-Lec-Ver-Ham-Bot-Alb. Safety-car al giro n.36 per l’incidente di Russell sulle barriere in duello con Grosjean. Si riparte al giro n.40, Leclerc è un’ombra su Vettel ma ancora safety-car (giro n.44) per il ritiro di Perez e la sua Racing Point parcheggiata a bordo pista. Ripartenza al giro n.48, ma poco dopo terza safety-car per il ritiro di Raikkonen (contatto con Kvyat) e nuova ripartenza al giro n.51. I ferraristi sono in lotta e spingono come se fossero in qualifica, nel giro n.58 Vettel distanzia 2sec. da Leclerc, dietro Verstappen vede sugli specchietti Hamilton incollato, ultime curve di tensione ma al limite delle due ore sventola la bandiera a scacchi, urrà Ferrari.
La top-ten: 1.Vettel (Ferrari) – 2.Leclerc (Ferrari) – 3.Verstappen (RedBull) – 4. Hamilton (Mercedes) – 5.Bottas (Mercedes) – 6.Albon (RedBull) – 7.Norris (Mclaren) – 8.Gasly (RedBull) – 9.Hulkenberg (Renault) – 10. Giovinazzi (AlfaRomeo). Non assegnato il punto aggiuntivo per il giro più veloce, perché realizzato da Magnussen fuori dalla zona punti.

Grandi congratulazioni al team, le ultime settimane abbiamo ricominciato a prendere vita.

Sebastian Vettel, pilota Ferrari

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Andrea La Rosa

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