F1 ’19: Interlagos per Verstappen, disastro Ferrari

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Vittoria autoritaria di Verstappen con un finale di gara folle: secondo Gasly (Toro Rosso) – terzo Sainz (McLaren). Ai piedi del podio le Alfa Romeo, Ferrari fuori per il contatto Leclerc-Vettel.

Il Gran Premio del Brasile ha sempre regalato grandi emozioni, anche stavolta non sono mancati colpi di scena che hanno decretato un podio inedito ed una inconsueta top-ten, con una doppietta Honda (RedBull e Toro Rosso) impensabile un anno addietro. Vince Verstappen autore di una bella gara e di un week-end al limite della perfezione, bravo a conquistare la pole, scattare bene in partenza, respingere gli attacchi di Hamilton fino a gestire la gara che nella parte finale ha regalato grandi capovolgimenti. E pensare che nei primi due terzi dei 71 giri, la competizione non aveva regalato grandi duelli, tranne il sorpasso di Verstappen su Hamilton in under-cut sul primo primo pit-stop, la rimonta di Leclerc e tre strategie di gomma diversa dei big. Ma il ritiro di Bottas per problemi alla power-unit (non accadeva da un anno e mezzo) e l’introduzione della safety-car hanno stravolto la gara, dapprima con Hamilton non rientrato per l’ultimo pit-stop al contrario di Verstappen, subito deciso e cattivo nel secondo contro sorpasso alla ripartenza. Poi il patatrac Ferrari, con Leclerc che supera di forza Vettel ed il successivo contatto in pieno rettilineo, dalle riprese sembrerebbe che proprio il tedesco abbia leggermente stretto il compagno di squadra. Peccato per la rimonta di Leclerc, partito quattordicesimo per dieci posizioni di penalità dovuti alla sostituzione del motore a combustione interna (ICE), che dopo la safety-car vedeva il podio, mentre Vettel è apparso timido, superato in partenza da Hamilton poi da Albon alla ripartenza dopo la safety-car.

Dal muretto rosso sarebbe stato probabilmente opportuno un team radio per chiarire le posizioni, magari invertendo le posizioni dopo che Vettel aveva tentato invano di superare Albon, quest’ultimo sfortunato e meritevole della seconda posizione, compromessa dall’incidente innescato negli ultimi giri da Hamilton, poi penalizzato dopo la bandiera a scacchi e relegato al settimo posto. Ad approfittarne del folle finale sono i team di centro gruppo. Il terzo posto di Sainz (partito ultimo per problemi nelle qualifiche) consente alla Mclaren di tornare sul podio dopo una lunga assenza risalente a Melbourne 2014; ottavo Norris. La Renault va a punti col sesto posto di Ricciardo (nonostante cinque secondi di penalità per l’incidente con Magnussen), ma nell’ultima gara dovrà difendersi da una incredibile Toro Rosso (10° Kvyat) che come ad Hochenheim approfittato della situazione cogliendo il secondo posto di Gasly completamente rigenerato dopo la parentesi Red Bull, al termine di un week-end di grande competitività testimoniata dalla terza fila sulla griglia di partenza. La Racing Point raccoglie il nono posto di Perez, a punti per la quinta volta consecutiva. Tra le sorprese, è eccezionale il risultato dell’Alfa Romeo per il doppio piazzamento in top ten sotto il podio di Raikkonen (4°) e Giovinazzi (5°), mentre le Haas nonostante l’ottima qualifica, non va oltre l’undicesimo posto di Magnussen (sfortunato nel contatto iniziale con Ricciardo), quasi a dipingere una stagione inspiegabile data la differenza di prestazione tra il giro singolo ed il passo gara. Per la Williams una piccola soddisfazione col dodicesimo posto di Russell. Prossimo ed ultimo appuntamento della stagione il 1° dicembre ad Abu Dhabi.

Ho pregato che il motore Honda mi desse tutto.

Pierre Gasly, pilota Toro Rosso

Piloti

  1. Hamilton (Mercedes)_387 pt
  2. Bottas (Mercedes)_314 pt
  3. Verstappen (Red Bull)_260
  4. Leclerc (Ferrari)_249 pt
  5. Vettel (Ferrari)_230 pt
  6. Gasly* (Toro Rosso / Red Bull)_95 pt
  7. Sainz (McLaren)_95 pt
  8. Albon** (Red Bull / Toro Rosso)_84 pt
  9. Ricciardo (Renault)_54 pt
  10. Perez (Racing Point)_46 pt
  11. Norris (McLaren)_45 pt
  12. Raikkonen (Alfa Romeo)_43
  13. Hulkenberg (Renault)_37 pt
  14. Kvyat (Toro Rosso)_35 pt
  15. Stroll (Racing Point)_21 pt
  16. Magnussen (Haas)_20 pt
  17. Giovinazzi (Alfa Romeo)_14 pt
  18. Grosjean (Haas)_8 pt
  19. Kubica (Williams)_1 pt
  20. Russell (Williams)_0 pt

* (12 gp_63pt in RedBull)
** (12 gp_16pt in Toro Rosso)

Costruttori

  1. Mercedes_701 pt
  2. Ferrari_479 pt
  3. RedBull_391 pt
  4. McLaren_140 pt
  5. Renault_91 pt
  6. Toro Rosso_83 pt
  7. Racing Point_67 pt
  8. Alfa Romeo_57 pt
  9. Haas_28 pt
  10. Williams_1 pt

Autore

Andrea La Rosa

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Andrea La Rosa

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