F1 ’20: prove di normalità

F

La stagione è finalmente partita da Spielberg con i rigidi protocolli di sicurezza imposti per fronteggiare la pandemia. Accessi i motori ed abbassate la visiere, è stata gara vera con sorprese nel finale.

Il podio del Gran Premio d’Austria

A differenza di quanto avvenne a marzo in prossimità delle prove libere australiane, stavolta è scattato il semaforo verde.
Importante cominciare anche se purtroppo senza pubblico, non solo per gli interessi del circus ma per quei tifosi o semplici sportivi che, seguendo per qualche ora un Gp, hanno messo un’ulteriore pezzo di puzzle alla normalità.
La F1 è partita dalla tappa austriaca in un calendario europeo che al momento vede ufficializzate altre sette gare, nell’incredibile scenario di un campionato partito senza ancora sapere il numero preciso delle gare e la data di conclusione della stagione.
Le prossime settimane serviranno a chiarire il programma.
Una “nuova” normalità anche per gli addetti ai lavori, a cominciare dalla conferenza stampa del giovedì durata quasi tre ore e mezza, nel format che ha visto ciascun team intervenire separatamente l’uno dall’altro, mettendo a disposizione i rispettivi piloti alle domande dei giornalisti.
Tutto dentro una campana di vetro, nel silenzioso paddock orfano di pubblico, solito chiedere autografi e caratterizzare l’ambiente rumoreggiando tra le tribune, con il distanziamento sociale valido anche per i commissari posizionati lungo la pista.
Calandoci su quanto visto in pista non deve ingannare il risultato, perché la Mercedes ha dominato nel circuito dove l’anno scorso aveva sofferto.
La vittoria di Bottas è utile a ravvivare le prossime gare, visto il recupero cui è chiamato Hamilton, che ha concluso al quarto posto dopo la partenza dalla terza fila dovuta alla penalità per non avere rallentato in qualifica durante le bandiere gialle, e gli ulteriori cinque secondi dopo il contatto con Albon negli ultimi giri.
Sorprendente la McLaren che dopo la notevole seconda fila ottenuta da Norris (poi sul podio), vede anche Sainz in zona punti, per una classifica costruttori a dir poco lusinghiera, segno di un progressivo miglioramento rispetto alle ultime stagioni.
L’eroe del Gran Premio è stato sicuramente Leclerc che, nonostante una monoposto in enorme difficoltà, si è fatto trovare pronto sfruttando le variabili gara


(incidenti, ritiri, penalità e safety car) e piazzandosi al secondo posto.
Purtroppo in qualifica l’attuale SF1000 è stata più lenta rispetto alla monoposto della passata stagione, in linea negativa anche i tempi degli altri due team motorizzati dal cavallino (Haas ed Alfa Romeo), tema quello della power-unit che è stato oggetto di molte discussioni, in un week-end caldo fin dalla vigilia, quando in conferenza stampa Vettel ha parlato della separazione a fine stagione.
Il tedesco perde il duello interno, partito solamente undicesimo, fuori in Q2 come non accadeva da sei anni, concludendo decimo dopo un incidente.
Al netto dell’insperato risultato di Leclerc, per ravvivare quello che al momento si preannuncia un film già visto, le speranze sembrano rivolte su Verstappen, anche se, ancora una volta, la gara austriaca ha dimostrato l’importanza dell’affidabilità in una monoposto, e lo zero in casella dovuto al ritiro nei primi giri quando si trovava dietro Bottas, rappresenta un importante passaggio a vuoto.
Un vero peccato il risultato della RedBull, visti i presupposti ed il ritiro di Albon dopo il contatto con Hamilton.
La grande sorpresa è la Racing Point che, disponendo di una monoposto fortemente ispirata alla Mercedes W10, muove la classifica e nelle prestazioni vede il podio come un obiettivo reale, ma molto dipenderà dall’affidabilità e dalla possibilità di apportare sviluppi nel corso del campionato.
Bene Alpha Tauri e Renault che marcano punti, risultato positivo anche per l’Alfa Romeo esclusa in Q3 poi meglio in gara, con l’italiano Giovinazzi che acquista fiducia nei propri mezzi terminando davanti alla Ferrari di Vettel.
Ritirate entrambe le Haas, mentre la Williams, anche grazie ai tanti ritiri, è andata vicina alla top-ten.
Prossimo appuntamento tra pochi giorni sempre al Red Bull Ring di Spielberg dove si gareggerà il Gran Premio della Stiria (la regione austriaca dove si trova il circuito) non essendo possibile nominare due gare allo stesso modo. L’obiettivo resta quello di concludere entro la fine dell’anno un numero di almeno 15-18 gare.

Classifca Piloti

1. Bottas (Mercedes) 25pt
2. Leclerc (Ferrari) 18pt
3. Norris (McLaren) 15pt
4. Hamilton (Mercedes) 12pt
5. Sainz (McLaren) 10pt
6. Perez (Racing Point) 8pt
7. Gasly (Alpha Tauri) 6pt
8. Ocon (Renault) 4pt
9. Giovinazzi (Alfa Romeo) 2pt
10. Vettel (Ferrari) 1pt

Classifica Costruttori

1. Mercedes 37pt
2. McLaren 26pt
3. Ferrari 19pt
4. Racing Point 8pt
5. Alpha Tauri 6pt
6. Renault 4pt
7. Alfa Romeo 2pt

Autore

Andrea La Rosa

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