F1 ’21: anteprima Interlagos

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Il Gran Circus resta in Sud America spostandosi sul circuito di Interlagos intitolato a Josè Carlos Pace, pilota brasiliano morto prematuramente in un incidente aereo alla fine degli anni ’70. Weekend forse decisivo per il mondiale 2021?

È tempo di Interlagos per la Formula 1, che dopo il forzato annullamento della passata stagione causa pandemia torna ad abbracciare il circuito brasiliano da sempre circondato dall’affetto e passione dei tifosi di casa.
C’è da dire che nel dicembre del 2020 è stata ufficializzata la presenza in calendario fino al 2025, sotto una diversa denominazione rispetto a quella con cui siamo stati soliti chiamare questo appuntamento, ovvero Gran Premio di San Paolo (Interlagos è un quartiere della capitale brasiliana).
Lunghissima la tradizione verdeoro con la Formula 1, in calendario ininterrottamente dal 1973: dapprima ad Interlagos fino al 1977, poi l’anno successivo sul tracciato di Jacarepagua che ospitò le edizioni anche dal 1981 al 1989, quindi ancora Interlagos dagli anni ’90 fino ai giorni nostri.
Nelle statistiche figurano i nomi che hanno segnato la storia dell’automobilismo, infatti nel maggior numero di vittorie figura Alain Prost (6) seguito da Schumacher (4), mentre l’indimenticato Ayrton Senna, cui l’autodromo ha intitolato il tratto immediatamente dopo il rettilineo di partenza/arrivo, è il pilota con più pole position (6). Un Gran Premio, quello brasiliano, che negli anni passati ha sempre regalato emozioni, anche per il posizionamento nella fase finale e quindi decisiva del campionato; inoltre è uno dei pochi circuiti in cui si gira in senso antiorario.
Nell’ultima edizione vinse Max Verstappen con la sua Red Bull.

Quando mancano quattro gare al termine del campionato, per Verstappen sono diciannove i punti di vantaggio su Hamilton, in un sistema di punteggio che prevede l’assegnazione di venticinque punti al vincitore della singola gara, diciotto al secondo e quindici al terzo.
I numeri non sono opinabili e valutando anche quanto accaduto fino al termine dell’ultimo Gp del Messico, considerate le nove vittorie di Verstappen contro le cinque di Hamilton, in vantaggio anche nel numero di pole, il pilota Red Bull certamente meriterebbe di fronte al sette volte campione del mondo, il cui compito adesso è difficile ma non impossibile, avendo abituato il pubblico a massimizzare le prestazioni quanto possibile.
La Red Bull può contare anche su un Perez pienamente competitivo soprattutto in questo ultima parte di campionato, mentre in Mercedes c’è da fare i conti con le scorie di quanto avvenuto nella partenza di Città del Messico e non solo, senza dimenticare che a San Paolo andrà in scena il terzo e ultimo weekend in calendario con la formula della sprint-race che assegnerà punti ai primi tre classificati della mini gara prevista sabato.

Finale incandescente dove anche nei precedenti giorni, non sono mancate le punzecchiature via social, con la Red Bull che ha fatto ironia di quanto accaduto nella partenza di Città del Messico con un “Ce la siamo cavata con l’aiuto dei nostri amici”, mentre Hamilton dopo l’incredulità dimostrata in team-radio a gara in corso, insieme a tutta la squadra prova a non fare trapelare nervosismo facendo quadrato e stimolando il gruppo nel rimanere compatto a fare squadra senza ulteriori processi.
Del resto un sette volte campione del mondo conosce perfettamente come si vince, ricordiamo il primo campionato vinto praticamente all’ultima curva proprio ad Interlagos nel 2008 dopo l’estenuante duello con la Ferrari di Felipe Massa.
Di certo, ci avviciniamo probabilmente al crocevia di un campionato finalmente bello, interessante e combattuto e soprattutto al limite come non lo vedevamo da parecchi anni.
Dietro, nella lotta al terzo posto dei costruttori, c’è la Ferrari che nelle ultime gare ha sempre fatto piccoli ma progressivi passi sulla McLaren, l’obiettivo è quello di proseguire questa striscia di risultati che portano morale nel parallelo lavoro 2022.
Bella anche la lotta per il quinto posto tra Alpine ed Alpha Tauri, con la scuderia francese in difficoltà racimolando solo tre punti nelle ultime tre gare, mentre la sorella minore della Red Bull grazie ai risultati di Gasly è riuscita nell’obiettivo di staccare l’Aston Martin e mettere nel mirino l’ex Renault.
Ultime gare per la Williams che sembra aver perso quella competitività vista ad un certo punto del campionato, mentre in Alfa Romeo si proverà a chiudere in zona punti nelle rimanenti gare, con Giovinazzi che da qualche Gran Premio sembra un separato in casa; inspiegabile la logica della strategia attuata in Messico che gli ha fatto perdere una probabilissima top-ten.
Finale di campionato anche per la Haas, le cui ultime quattro gare serviranno per far accumulare esperienza ai propri piloti.

Il programma del weekend:
Venerdì 12 novembre
(I sessione di prove libere – ore 16;30)
(Qualifica – ore 20;00
)
Sabato 13 novembre
(II sessione di prove libere – ore 16;00)
(Gara Sprint – ore 20;30)
Domenica 14 novembre
(Gara – ore 18;00)*

*Comunichiamo ai nostri lettori che al termine della gara non ci sarà la consueta sintesi, mentre tutti gli argomenti del weekend compreso l’ampio commento sulla gara, saranno trattati il successivo lunedì.

Autore

Andrea La Rosa

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