F1 ’21: pazzesca Baku

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Succede di tutto nel Gran Premio d’Azerbaijan durato quasi due ore e mezza tra safety-car, una bandiera rossa e due semaforti verdi. Vince Perez, secondo Vettel e terzo Gasly, fuori Verstappen ma Hamilton non approfitta. Ferrari: quarto Leclerc e ottavo Sainz.

Incredibile epilogo del Gran Premio dell’Azerbaijan, condotto per larga parte da Verstappen poi sulle barriere a pochi giri dal termine, con la stessa gara ripresa dopo la bandiera rossa a pochi chilometri dal traguardo.
La sintesi della gara che ricordiamo, ha visto Leclerc partire in pole affiancato da Hamilton, poi Verstappen-Gasly, Sainz-Perez; decimo Bottas.

Al semaforo verde invariate le prime posizioni, Perez si porta in quarta posizione, nel secondo giro Leclerc vede vicini negli specchietti Hamilton e Verstappen, il monegasco subisce il sorpasso nel giro n.3.
Il ferrarista è secondo, tiene la posizione su Verstappen che si avvicina nel lunghissimo rettilineo sfruttando la scia, ma non al punto di provare il sorpasso, gara apertissima perchè Hamilton non scappa, Leclerc tiene il passo ma cede la posizione nel corso del giro n.7, poi superato anche da Perez in quello successivo.
Al giro n.10 Hamilton ha un vantaggio di circa un secondo su Verstappen e tre su Perez, aumentano i tempi della Ferrari e pit-stop proprio di Leclerc.
Davanti Verstappen si avvicina moltissimo ad Hamilton, errore di Sainz che va lungo alla curva n.8 e perde molte posizioni.
Si ferma Hamilton che nella sosta perde un attimo per il sopravanzare di Gasly nel box, Verstappen spinge poi box al giro n.13 e rientra virtualmente in testa, perchè Perez deve ancora fermarsi.
Pit-stop e super lavoro Red Bull, perchè Perez rientra davanti ad Hamilton mentre Verstappen è in testa, importante a questo punto il lavoro dei rispettivi compagni di squadra in chiave classifiche piloti e

costruttori (solo decimo Bottas), in difficoltà col passo gara Leclerc che retrocede dietro Gasly.
A metà gara Verstappen matiene un vantaggio di 3″5 su Perez che tiene dietro Hamilton, fondamentale per lo stesso Verstappen che il compagno di squadra tenga la posizione così da gestire la gomma.
Nel giro n.30 Verstappen ha un margine di 6″3 su Perez che a sua volta, tiene Hamilton a 2″7 ma il giro successivo c’è il brutto incidente di Stroll: entra la safety-car.
Si riparte nel giro n.36 con Verstappen che aspetta l’ultimo momento per non farsi prendere la scia nel lunghissimo rettilineo, il migliore è Vettel che supera Leclerc e Gasly portandosi in quarta posizione, risale nono Sainz.
Ultimi giri dove spingono tutti i piloti, considerati i margini ristretti, costante il ritmo di Verstappen segna il giro veloce ma è incredibile il colpo di scena: a muro nel giro n.47 e bandiera rossa a tre giri dal termine.
Dopo tempo per rimuovere i detriti in pista, si riprende direttamente dalla griglia di partenza per una gara sprint, contano nervi saldi, cuore e testa.
Al secondo semaforo verde Hamilton è lesto ma va lungo alla prima curva, tantissima azione in pista, duello tra Gasly e Leclerc per il podio fino al traguardo.

L’ordine d’arrivo al termine dei 51 giri:
1. Perez (Red Bull), 2. Vettel (Aston Martin), 3. Gasly (Alpha Tauri), 4. Leclerc (Ferrari), 5. Norris (McLaren), 6. Alonso (Alpine), 7. Tsunoda (Alpha Tauri), 8. Sainz (Ferrari), 9. Ricciardo (McLaren), 10. Raikkonen (Alfa Romeo)
Fuori dalla zona punti
11. Giovinazzi (Alfa Romeo), 12. Bottas (Mercedes), 13. Schumacher (Haas), 14. Mazepin (Haas), 15. Hamilton (Mercedes), 16. Latifi (Williams).

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Andrea La Rosa

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