F1 ’21: equilibrio dopo tre gare

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Tutti gli argomenti intorno al weekend di Portimao che ha visto l’ufficializzazione delle gare sprint, oltre alla sostituzione del Gran Premio del Canada con quello di Turchia, con uno sguardo al ritorno del pubblico sugli spalti (post vaccinazione), e a quanto visto in pista.

Duello Hamilton-Verstappen anche a Portimao

Prima di concentrarci su quanto accaduto nel corso del weekend appena conclusosi in Portogallo, partiamo dalla ventilata ipotesi del ritorno del pubblico sugli spalti, grazie alla progressiva vaccinazione.
Dal motorsport giunge la buona notizia che la prossima edizione della 500 miglia di Indianapolis, in programma il 30 maggio, sarà seguita dal 40% della capienza dell’Indianapolis Motor Speedway dove gli spettatori dovranno comunque indossare la mascherina. Inoltre l’organizzazione dell’evento prevede l’ormai consueta misurazione della temperatura corporea insieme al divieto di vendere biglietti nel giorno della gara.
Un spiraglio, nonostante la situazione globale non uniforme (e non potrebbe essere altrimenti), che indirettamente lancia un segnale su quelli che potrebbero essere i futuri protocolli.
Ufficiale invece è la novità delle gare sprint, che sarà introdotta già a partire dell’attuale campionato in tre appuntamenti in calendario, per sperimentare giorni più movimentati e piloti maggiormente impegnati per l’interesse del pubblico, che vedrà maggiore bagarre.
Infatti rispetto al consueto format di due sessioni di prove libere del venerdì, poi la terza al sabato mattina e le qualifiche nel pomeriggio, infine la gara nella domenica, nei tre weekend sprint al venerdì si svolgerà una sola sessione di prove libere e quella di qualifica a determinare la griglia della gara sprint di sabato pomeriggio, utile ad assegnare punti ai primi tre. Ma attenzione anche ai non classificati sul podio (e quindi a punti) perché il piazzamento varrà la posizione in griglia per la gara della domenica.
Novità importanti anche nel calendario, vista l’ufficialità della sostituzione del Gran Premio del Canada (che ha rinnovato la partecipazione per ulteriori due anni) con la Turchia, considerate le restrizioni nel paese nordamericano e l’impossibilità di accedervi senza una quarantena obbligatoria di 14 giorni, tempi eccessivamente lunghi per la Formula 1. Spazio quindi al circuito di Istanbul, già disponibile nell’emergenza dell’anno scorso, inoltre in previsione della trasferta nel continente americano, si starebbe provando ad organizzare una doppia tappa negli Stati Uniti qualora saltasse la sede di Città del Messico.
Il circuito di Suzuka festeggia il prolungamento del contratto per altri tre anni per un Gran Premio del Giappone che vedremo (pandemia permettendo) almeno fino al 2024.
A Portimao è stata una bella gara, nella prima metà caratterizzata da un confronto ravvicinato tra i primi tre dove ha avuto la meglio Hamilton, con Verstappen che ha fatto il possibile per superare Bottas nonostante il DRS, poi bravo nel sorpasso immediatamente dopo la sosta ai box, approfittando nella gomma più calda per aver anticipato di un giro il cambio gomme.

Campionato equilibrato, dove i pit-stop negli ultimi giri di Bottas e Verstappen per montare gomme fresche e tentare il giro più veloce in gara che vale un punto extra, dimostrano quanto ogni punto sia importante.
La pole per Bottas era stato un segnale di risveglio dopo un inizio di campionato opaco ma soprattutto l’importante risultato in qualifica di Russell, che punta a prendere il suo posto il prossimo anno, ad un passo dalla Q3 con la sua Williams, ma purtroppo la cattiveria in gara per il pilota Mercedes resta un problema; Perez con l’altra Red Bull ha fatto la sua gara.
La McLaren si conferma terza forza, con Norris che ha corso nella terra di nessuno lontanissimo dai primi quattro, ma comunque davanti ai più diretti rivali per un inizio di campionato positivo, soprattutto nel confronto col compagno di squadra Ricciardo ancora una volta dietro.
In casa Ferrari ha svolto il suo lavoro Leclerc, mentre ha sofferto molto Sainz che dopo un’ttima qualifica, ha visto nel degrado della gomma media la causa di un risultato sotto le attese; magari sarebbe stato meglio montare la mescola più dura utilizzata nel pit-stop di Leclerc.
La rossa fa un passo indietro, visto che il risultato dopo la bandiera a scacchi portoghese l’ha collocata come quinta macchina in griglia.
Un weekend che risolleva il morale dell’Alpine (Renault), a punti con entrambe le vetture, mentre l’Aston Martin è la monoposto ad aver subito la maggior involuzione rispetto alla passata stagione, con Vettel che aveva lanciato dei segnali di ripresa dopo la qualifica in top-ten davanti al compagno di squadra Stroll, poi in gara sessanta sei giri per concludere fuori dalla zona punti.
Anche l’Alpha Tauri non muove la classifica costruttori, mentre in casa Alfa Romeo Raikkonen nei primi giri ha colpito da dietro il compagno di squadra Giovinazzi finendo anzitempo la corsa.
Il team ha annunciato il ricorso contro la penalità inflitta a Raikkonen ad Imola, costata pochi ma importanti punti che nella parte bassa della classifica costruttori, a fine campionato potrebbero fare la differenza.
Alla Williams, Russell sul passo gara è indietreggiato rispetto all’ottima qualifica ai margini della top-ten, infine la Haas con Schumacher protagonista davanti alla Williams di Latifi centrando l’obiettivo.
Calma e pazienza, sono due virtù di cui dovrà fare tesoro Mick Schumacher, l’anno scorso campione del campionato F2, adesso nelle retrovie col giusto tempo per maturare tanta esperienza nell’adattarsi alla macchina e non andare oltre il limite, studiare le varianti gara con l’unico denominatore di far fruttare il proprio talento. Infine sempre la stessa Haas ha ricordato il suo giovane collaboratore Martin Sheperd, recentemente scomparso. Si torna in pista tra pochi giorni sul Circuit de Catalunya, per il Gran Premio di Spagna.

Classifica Piloti

1. Hamilton (Mercedes) 69pt
2. Verstappen (Red Bull) 61pt
3. Norris (McLaren) 37pt
4. Bottas (Mercedes) 33pt
5. Leclerc (Ferrari) 28pt
6. Perez (Red Bull) 22 pt
7. Ricciardo (McLaren) 16 pt
8. Sainz (Ferrari) 14 pt
9. Ocon (Alpine) 8 pt
10. Stroll (Aston Martin) 7pt
11. Gasly (Alpha Tauri) 5 pt
12. Alonso (Alpine) 5 pt
13. Tsunoda (Alpha Tauri) 2pt


Classifica Costruttori

1. Mercedes 101 pt
2. Red Bull 83 pt
3. McLaren 53 pt
4. Ferrari 42 pt
5. Alpine 13 pt
6. Alpha Tauri 9 pt
7. Aston Martin 5 pt



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Andrea La Rosa

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