F1 ’21: Italianità

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Dall’ennesimo atto tra Hamilton e Verstappen in un campionato aperto e durissimo, all’incredibile giornata per la McLaren, passando per l’italianità vista nel weekend di Monza. Tutti gli argomenti sul Gran Premio d’Italia.

La sede di un evento internazionale come un Gran Premio di F1 è soprattutto manifesto della propria cultura sportiva e così, vista la splendida estate sportiva italiana, i tifosi hanno potuto salutare da vicino i protagonisti azzurri delle trascorse settimane.
Nel tempio della velocità non poteva che esserci l’uomo più veloce al mondo, vale a dire Marcell Jacobs medaglia d’oro nei 100m e 4x100m ai recenti Giochi olimpici e grande appassionato di Formula 1, che ha inaugurato la sprint qualifying posizionandosi sulla linea del traguardo poco prima il giro di formazione, sventolando la bandiera a scacchi nella gara di domenica.
Presenza e soprattutto giro d’onore per tutte le medaglie d’oro di Tokyo 2020, compresa la Coppa dell’europeo vinto dalla nazionale italiana di calcio.
Una bellissima aria di festa, impreziosita dal passaggio delle Frecce Tricolori poco prima del semaforo verde.
Doveroso sottolineare come nel weekend durante una raccolta cerimonia, è stata ufficialmente intitolata la Parabolica a Michele Alboreto con la sua Ferrari numero 27 nei pressi della curva più rappresentativa del circuito.
Indimenticato il pilota italiano con all’attivo ben 215 Gp disputati, 23 podi e 5 vittorie, secondo nel campionato 1985 prematuramente scomparso nel 2001 durante i test di preparazione alla 24h di Le Mans sul circuito del Lausitzring.

Riavvolgendo il nastro all’inizio della scorsa settimana, l’originalità della comunicazione social relativa alle tappe di avvicinamento ha avuto un forte impatto, come ad esempio il video comparso sul profilo dell’Alfa Romeo di una donna sopra un monopattino nei pressi di un parco, fermata da un gruppo di meccanici alle prese con la rimozione di alcune foglie tra le ruote, e la scritta “the wait is almost over – l’attesa è finita”.
A vincere questa speciale classifica è stata la Red Bull, che ha omaggiato il Gran Premio d’Italia con un bellissimo video protagonista una monoposto dei passati campionati aggiornata all’attuale livrea, attraversare i luoghi più iconici di Palermo, dal mercato di Ballarò con la vettura uscita da un deposito di angurie come se fosse il box, fino alla spiaggia di Mondello, passando anche per Piazza Quattro Canti e tanto altro, fino ad entrare nella pit-lane di un peschereccio salutando con la scritta “Ciao Palermo, Monza is calling”, evidenziando il perfetto connubio tra motorsport e colori, tradizioni e colori della Sicilia.
Omaggio anche di livree con l’Alfa Romeo che ha presentato una colorazione speciale sul cofano, dove a sostituire Raikkonen positivo al Covid prima della recente gara belga, è stato per la seconda volta il 36enne terzo pilota Robert Kubica, che porta con sé la storia di un vero e proprio Generale del coraggio.
Infatti dopo la promettente fase iniziale di carriera (2006-10), un incidente durante una gara rally mise a serio rischio la sua vita, salvandosi con problemi al braccio destro.
Da lì una dura riabilitazione seguita dalla quasi innaturale forza di volontà, fino al traguardo nel 2019 di tornare al volante come pilota titolare della Williams.
E pensare che nel 2012 proprio Kubica, sarebbe dovuto essere un pilota Ferrari al fianco di Fernando Alonso, sempre a Monza nel 2006 il primo podio della sua carriera da quasi esordiente con la BMW-Sauber.
Invece l’Aston Martin ha preferito celebrare l’uscita del nuovo capitolo della saga di James Bond con il logo 007 sulla fiancata, anche se a tenere banco sono stati soprattutto le voci sull’ipotesi di ritiro a fine campionato di Vettel.
Particolare il momento del sopralluogo sulla pista il giorno prima delle libere, col quattro volte campione del
mondo che ha voluto fare un giro di pista a piedi col padre, chissà magari la migliore persona per consultarsi e condividere il momento probabilmente decisivo della sua carriera.

In pista i team hanno portato il lavoro extra richiesto dalle caratteristiche veloci di Monza, per ridurre la resistenza all’avanzamento e abbassando il carico aerodinamico nel giusto equilibrio con i tratti in curva.
È stata soprattutto la seconda volta dopo Baku della gara sprint, format introdotto da questo campionato in alcuni eventi per ravvivare la competizione.
Al venerdì dopo la prima sessione di prove libere, sono andate in scena le qualifiche per la sprint qualifying con Bottas a segnare il miglior tempo davanti ad Hamilton e Verstappen.
Poi al sabato mattina una seconda sessione di prove libere e nel pomeriggio la gara di diciotto giri con Hamilton autore di una brutta partenza, ad approfittarne Bottas ma soprattutto Verstappen (oltre a guadagnare due punti nella classifica piloti) in quanto il pilota Mercedes è stato retrocesso nella griglia di partenza per aver utilizzato la quarta power-unit, superando le tre unità concesse dal regolamento.
Ricordiamo come in questo format, l’ordine di arrivo oltre che assegnare punti ai primi tre piloti classificati (premiati da una medaglia messa sul collo da Jacobs e dal compagno di staffetta Lorenzo Patta), ha decretato la griglia di partenza della gara.

A Monza è andato in scena l’ennesimo atto del duello Verstappen-Hamilton dove innanzitutto, va detto che nella dinamica è stato determinante l’Halo a protezione della testa dei Hamilton.
Entrambi nella prima parte di gara dietro le McLaren, dopo i pit-stop lenti si sono ritrovati corpo a corpo fino all’esito del contatto e ritiro per entrambi.
Altissimo il livello della sfida perché il divario resta minimo e nessuno, fino all’ultima curva di questo campionato, alzerà bandiera bianca.
I due piloti a fine gara sono stati convocati dai commissari di gara per sentire da entrambi le rispettive versioni e la conclusione di sanzionare Verstappen con tre posizioni di penalità da scontare nella successiva griglia di partenza della prossima gara.
C’è da dire che nello 0-0 di Monza, la bilancia pende dalla parte di Verstappen visti i favori della Mercedes che poi si è complicata la vita con la prestazione nella sprint race di Hamilton, come la partenza arretrata di Bottas.
Grande festa per la McLaren che dopo anni di buio torna a vincere con una doppietta, una gara fortemente voluta a cominciare dalla partenza di Ricciardo in testa dall’inizio alla fine, un’impresa evidenziata dalla statistica di essere al momento l’unica squadra in questo campionato a fare uno-due.
Il risultato vale il terzo posto costruttori sulla Ferrari che ad un certo punto, sembrava avere la possibilità di salire sul podio, salvo dover fare i conti con la risalita di Bottas e mancanza di cavalli nei tratti decisivi.
Meritano un trofeo i meccanici, impegnatissimi nella macchina di Leclerc a sostituire due volte a rotazione le power-unit, oltre al lavoro in quella di Sainz pesantemente danneggiata dopo l’incidente nella seconda sessione di prove libere.
L’Alpine consolida il ruolo di quinta forza con una doppia top-ten, male l’Alpha Tauri fuori dai giochi nei primi giri in un amaro ritorno visto che un anno addietro, qui a vincere fu Gasly.
A punti l’Aston Martin col settimo posto di Stroll, mentre ci ha preso gusto Russell alle ultime gare con la Williams visto che tra pochi mesi sarà il compagno di squadra di Hamilton.
Amarezza in Alfa Romeo, perché la prestazione della sprint race di Giovinazzi aveva fatto sognare un possibile piazzamento a punti, purtroppo cancellato per l’incidente dopo poche curve.
Infine la Haas con Schumacher unico pilota a vedere la bandiera a scacchi.

Adesso una breve pausa dopo il trittico di gare consecutive, si torna in pista a Sochi tra due settimane quando il 26 settembre si disputerà il Gran Premio di Russia.

Classifica Piloti

1. Verstappen (Red Bull) 226,5 pt
2. Hamilton (Mercedes) 221,5 pt
3. Bottas (Mercedes) 141 pt
4. Norris (McLaren) 132 pt
5. Perez (Red Bull) 118 pt
6. Leclerc (Ferrari) 104 pt
7. Sainz (Ferrari) 97,5 pt
8. Ricciardo (McLaren) 83 pt
9. Gasly (Alpha Tauri) 66 pt
10. Alonso (Alpine) 50 pt
11. Ocon (Alpine) 45 pt
12. Vettel (Aston Martin) 35 pt
13. Stroll (Aston Martin) 22 pt
14. Tsunoda (Alpha Tauri) 18 pt
15. Russell (Williams) 15 pt
16. Latifi (Williams) 7 pt
17. Raikkonen (Alfa Romeo) 2 pt*
18. Giovinazzi (Alfa Romeo) 1 pt
19. Schumacher (Haas) 0 pt
20. Mazepin (Haas) 0 pt
21. Kubica (Alfa Romeo) 0 pt**

* 12 gare
** 2 gare

Classifica Costruttori

1. Mercedes 362,5 pt
2. Red Bull 330,5 pt
3. McLaren 215 pt
4. Ferrari 201,5 pt
5. Alpine 97 pt
6. Alpha Tauri 84 pt
7. Aston Martin 59 pt
8. Williams 22 pt
9. Alfa Romeo 3 pt
10. Haas 0 pt





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Andrea La Rosa

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