F1 ’21: lento ma progressivo allungo

F

Salgono a tre le vittorie di Hamilton nel duello con Verstappen, che in virtù dei secondi posti e della vittoria di Imola, mantiene un distacco minimo dal pilota Mercedes. Come ogni lunedì, il commento degli argomenti più salienti del weekend di gara, ad iniziare dai possibili aggiornamenti del calendario di corse fino a quanto visto in pista.

Il podio del Gran Premio di Spagna

Si farà di tutto per garantire le 23 gare programmate nel calendario, ma bisogna fare i conti con la pandemia e le rispettive misure restrittive attuate da ciascuna nazione, ciascuna con un proprio andamento di vaccinazione.
Se dalle due ruote arrivano buone notizie sulla possibile riapertura di eventi al pubblico, vista la vendita di biglietti in previsione del Gran Premio di San Marino previsto a settembre dove sembrerebbe si punti a ripetere l’esperienza della passata stagione con circa diecimila presenze, il più globale calendario della F1 deve fare i conti con diversi aspetti logistici, per non farsi trovare impreparati sono in corso delle valutazioni.
Fino alla tappa russa prevista a fine settembre non dovrebbero esserci problemi, che potrebbero presentarsi a partire da quel periodo con le trasferte di Singapore, Giappone, Stati Uniti, Messico e Brasile.
Di conseguenza secondo in alcuni siti d’informazione, è iniziata a circolare la possibilità di un doppio appuntamento negli Stati Uniti qualora si decidesse un volo oltreoceano, mentre si fanno i nomi del Nurburgring e Mugello qualora saltassero ulteriori eventi.

Approcciandosi al Gran Premio di Spagna del weekend appena trascorso, hanno iniziato ad avere dei primi riscontri le lamentele circa i track-limits, ovvero quelle penalità inflitte a chi supera il limite della pista, infatti sono stati installati dei dossi artificiali, così da far intuire al pilota l’eventuale danno alla monoposto nel passaggio sopra di essi.
In pista è stata una gara animata, il sorpasso di Verstappen su Hamilton (pole n.100!) dopo la prima curva ha animato tutto il susseguirsi, col pilota Mercedes bravo e perfetto insieme a tutto il team nel cogliere nella seconda sosta, la possibilità di superare Verstappen negli ultimi giri dopo aver costantemente recuperato in virtù di una gomma più fresca.
Con la terza vittoria su quattro gare fin qui disputate, Hamilton si porta a +14 punti su Verstappen che comunque limita i danni non solo col secondo posto, ma col punto aggiuntivo del giro più veloce dopo la seconda sosta a pochi giri dal traguardo.
Guardando ai compagni di squadra, Bottas col minimo sindacale va sul podio incrementando importanti punti nella classifica costruttori, mentre Perez ha concluso quinto accusando ancora qualche difficoltà.
Alla Ferrari, è ormai un lontano ricordo la fatica e soprattutto l’amarezza in qualifica di non essere in Q3 tra le prime dieci, ma se da un lato il blasone della squadra non permette momenti di rilassamento, il recupero lascia ben sperare come reazione del team.
Considerata la differenza con Mercedes e Red Bull, il quarto posto in qualifica di Leclerc è sembrato a tutti gli effetti come una pole, poi certamente alla vigilia della gara il podio era oggettivamente impensabile, eppure Leclerc è stato autore di una gara straordinaria tenendo dietro nella prima parte del Gran Premio la Mercedes di Bottas, concludendo infine in quarta posizione con Sainz settimo al traguardo.

Sono ottimi i segnali giunti in questa pista, per quello che quest’anno è l’obiettivo della Ferrari, ovvero il terzo posto nella classifica costruttori in duello con la McLaren, dove Ricciardo (sesto) stavolta ha alzato la testa rispetto a Norris (ottavo), autore di un weekend anonimo.
All’Alpine aveva sorpreso il lampo a sorpresa della terza fila di Ocon poi nono alla bandiera a scacchi, un punto per l’Alha Tauri col decimo posto di Gasly nonostante aver scontato cinque secondi di penalità in gara.
Ma qualche riga la merita il rookie giapponese Tsunoda che dopo un ottimo esordio, sembra aver intrapreso il passo del gambero tra l’altro con toni polemici verso il team che invece, dovrebbe solo ringraziare per l’opportunità. L’irruenza non paga e di questo, dovrà farne tesoro da qui in avanti
Ma in un campionato dove corrono venti macchine, se qualcuno fa dei passi avanti, altri automaticamente ne compiono altri indietro come l’Aston Martin, retrocessa al momento nell’anonimato.
Sono cresciute rispetto alla passata stagione le prestazioni dell’Alfa Romeo cui manca il giusto guizzo per centrare la zona punti, con Giovinazzi in qualifica per la seconda volta meglio dell’esperto compagno di squadra Raikkonen, incredibile però, quanto successo in gara durante la safety-car nel pit-stop del pilota italiano con la confusione delle gomme da montare; chissà come sarebbe andata senza quell’errore.
Dietro la Williams e infine la Haas, dove Schumacher col mezzo a disposizione ha fatto il suo dovere, in griglia davanti a Latifi che dispone di una Williams sicuramente più performante, un sussulto anche per i romantici nel vederlo partire seppur in nona fila ma accanto a Raikkonen, che nel 2007 subentrò alla Ferrari dopo l’era di papà Michael.
Invece Mazepin, deve ancora prendere le misure della Formula 1, penalizzato di tre posizioni che non hanno influito sull’ultima posizione dalla quale è partito (e concluso), per non aver agevolato il giro veloce di Norris.

Concludiamo con due belle notizie.
La prima riguarda il gesto della Mercedes che il prossimo 27 giugno prima del Gran Premio di Francia, permetterà all’ex pilota di F1 Romain Grosjean di compiere alcuni giri con la W10, monoposto campione del mondo 2019, opportunità per il 35enne pilota di concludere la carriera tornando per un ultima volta a guidare una Formula 1, dopo l’incredibile incidente dello scorso 29 novembre quando nel Gp del Bahrein dopo un contatto con le barriere le sue Haas fu avvolta dalle fiamme, uscendo miracolosamente dall’abitacolo dopo lunghissimi secondo in cui si era temuto il peggio.
L’altra ha come protagonista Juan Manuel Correa tornato a correre in F3, sedici mesi dopo lo spaventoso incidente in Belgio nel 2019 quando in una gara di F2, perse la vita Anthoine Hubert.
Una lunghissima riabilitazione dopo aver scongiurato l’amputazione della gamba destra, fino al ritorno in pista.

Si torna in pista tra due settimane restando in Europa, direzione Montecarlo che torna dopo la cancellazione della passata stagione causa pandemia.

Classifica Piloti

1. Hamilton (Mercedes) 94pt
2. Verstappen (Red Bull) 84pt
3. Bottas (Mercedes) 47pt
4. Norris (McLaren) 37pt
5. Leclerc (Ferrari) 40pt
6. Perez (Red Bull) 32 pt
7. Ricciardo (McLaren) 24 pt
8. Sainz (Ferrari) 20 pt
9. Ocon (Alpine) 10 pt
10. Gasly (Alpha Tauri) 8 pt
11. Stroll (Aston Martin) 5pt
12. Alonso (Alpine) 5 pt
13. Tsunoda (Alpha Tauri) 2pt


Classifica Costruttori

1. Mercedes 141 pt
2. Red Bull 112 pt
3. McLaren 65 pt
4. Ferrari 60 pt
5. Alpine 15 pt
6. Alpha Tauri 10 pt
7. Aston Martin 5 pt
8. Alfa Romeo 0 pt
9. Williams 0 pt
10. Haas 0 pt



Autore

Andrea La Rosa

Aggiungi un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Andrea La Rosa

Segui Sport One

Tag più frequenti

Categorie