F1 ’21: Meno otto e meno cinque a meno due

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Dopo il Qatar, è sceso a otto punti il divario tra Verstappen ed Hamilton, mentre nei costruttori la Red Bull ha sfruttato il ritiro di Bottas per avvicinarsi alla Mercedes. Giornata storica per Fernando Alonso tornato sul podio dopo tanti anni, male purtroppo la Ferrari che comunque consolida la terza posizione sulla McLaren.

L. Hamilton al termine della gara: “Gara solitaria, sono più in forma che mai”

Senza sosta questo finale di stagione che entro il prossimo dodici dicembre, assegnerà i titoli piloti e costruttori dell’equilibratissimo campionato 2021.
Sul circuito di Losail sede del primo Gran Premio di Qatar nella storia della Formula 1, l’inizio del weekend è stato di fatto un proseguimento di quanto accaduto ad Interlagos, considerata la richiesta di revisione relativa alla manovra di difesa attuata da Verstappen su Hamilton durante il tentato sorpasso nel corso giro n.48.
Il riscontro non ha cambiato quando deciso dai commissari che avevano giudicato il duello come un normale contatto di gara, in quel momento notato senza tuttavia prendere azioni sanzionatorie, mentre sono destinate a crescere ancora le polemiche per l’ennesimo capitolo relativo alle ali posteriori, con la Red Bull che guarda a quella della Mercedes mentre essa stessa, a Losail come in Brasile, ha avuto problemi per l’accentuato tremolio del DRS quando in funzione, costretta a cambiarla con la tipologia a maggiore carico aerodinamico.

Tra gli attori che si contendono il titolo, è stata evidente la differenza in pista, con Hamilton in pole più veloce di quasi mezzo secondo rispetto a Verstappen, e la Red Bull che ha visto Perez addirittura eliminato in Q2 partito fuori dai primi dieci.
Qualifica le cui posizioni sono state rivoluzionato poco prima del via, per le sanzioni inflitte a Verstappen e Bottas colpevoli di non avere rallentato in regime di doppia bandiera gialla nel tentativo conclusivo in Q3: penalità rispettivamente di cinque e tre posizioni sulla griglia.

In gara Hamilton ha condotto la leadership senza troppi patemi, copiando le strategie di Verstappen che ha provato a mettere pressione senza tuttavia, mai avvicinarsi per provare un attacco.
La seconda vittoria consecutiva avvicina ancora i due contendenti, adesso distanti solamente otto punti con ancora cinquantadue in palio.
La sensazione è quella che nel momento decisivo, al netto delle tante polemiche le quali possono pure starci dopo un campionato talmente lungo e tirato, a fare la differenza sono soprattutto i piloti.
Da un lato Verstappen autore di una straordinaria partenza, già a ridosso di Hamilton dopo i primi giri nonostante l’iniziale partenza ad handicap senza purtroppo avere il mezzo col potenziale per assecondare le sue intenzioni, mentre Hamilton sembra essersi isolato in una campana di vetro da ogni argomento che non riguardi il massimizzare ogni risultato possibile nei restanti Gran Premi, d’altronde non si diventa per caso sette volte campione del mondo, vincendo tra l’altro in trenta circuiti diversi.
Impossibile scegliere il migliore, lo faranno i punti nelle prossime due gare così come nella classifica costruttori, dove il quarto posto di Perez contrapposto al risultato di Bottas ritiratosi

quando era uscito dalla zona punti a causa di una foratura, permette alla Red Bull di mantenere apertissima la partita.
Il Gran Premio del Qatar ha rappresentato la perfetta sceneggiatura di Fernando Alonso, autore di una gara a dir poco straordinaria, perfetto nella gestione della gomma e preciso nello sfruttare il potenziale dell’Alpine competitiva su questo tracciato rispetto al resto del gruppo, per un straordinario podio come non accadeva dal 2014, giovane quarantenne nella storia della Formula 1 a sollevare un trofeo come accadde ad Andretti, Laffite, Mansell e Schumacher.

Il risultato della Ferrari è un bicchiere non pieno ma pienissimo, visto che il passo gara non è stato all’altezza delle ultime prestazioni, con Sainz e Leclerc mai nelle zone più vicine al podio, sempre costretti a ottenere il massimo della situazione.
Per Leclerc è stata penalizzante la posizione di partenza (tredicesimo), la cui causa dopo le qualifiche è stata riscontrata nel danneggiamento del telaio avvenuta in uno dei cordoli, conseguente lavoro extra per gli uomini in rosso che hanno sostituito il telaio in tempo record, così da non avere alcuna penalizzazione che sarebbe stata la partenza in ultima posizione direttamente dalla pit-lane.
Nonostante le troppe difficoltà, i piazzamenti consentono di allungare sulla McLaren in fase calante in questo finale di stagione, comunque sfortunata con Norris costretto al pit-stop negli ultimi giri per una foratura quando si trovava davanti alle rosse, male Ricciardo a punti solamente una volta nelle ultime cinque gare.

Chi festeggia è certamente l’Alpine (Renault) per il secondo podio del campionato dopo la vittoria di Ocon in Ungheria, lo stesso pilota francese col quinto posto sommato (come detto sopra al terzo di Alonso), stacca l’Alpha Tauri per un risultato probabilmente decisivo per la quinta piazza finale nella classifica costruttori.
Ci si aspettava qualcosa in più dall’ex Toro Rosso, non tanto per la seconda posizione di partenza di Gasly avanzato anche dalle penalizzazioni altrui, ma perché sempre in qualifica aveva fatto vedere (o forse illuso) la potenzialità di un risultato completamente diverso da quello poi ottenuto in gara.
E’ tornata a punti l’Aston Martin con entrambi i piloti come non accadeva dall’ormai lontano Gran Premio di Francia, risultato che muove la classifica ma non la posizione, comunque positivo per l’umore in vista del prossimo campionato.
Nulla da fare per l’Alfa Romeo che nella prestazione, ha dimostrato ancora una volta di essere un gradino superiore rispetto alla Williams nonostante i punti dicano il contrario, infine la Haas nelle retrovie.

Segue l’ultima pausa prima del gran finale, il prossimo 5 dicembre toccherà al primo Gran Premio d’Arabia Saudita, poi titoli di coda nel rinnovato tracciato di Abu Dhabi.

Classifica Piloti

1. Verstappen (Red Bull) 351,5 pt
2. Hamilton (Mercedes) 343,5 pt
3. Bottas (Mercedes) 203 pt
4. Perez (Red Bull) 190 pt
5. Norris (McLaren) 153 pt
6. Leclerc (Ferrari) 152 pt
7. Sainz (Ferrari) 145,5 pt
8. Ricciardo (McLaren) 105 pt
9. Gasly (Alpha Tauri) 92 pt
10. Alonso (Alpine) 77 pt
11. Ocon (Alpine) 60 pt
12. Vettel (Aston Martin) 43 pt
13. Stroll (Aston Martin) 34 pt
14. Tsunoda (Alpha Tauri) 20 pt
15. Russell (Williams) 16 pt
16. Latifi (Williams) 7 pt
17. Raikkonen (Alfa Romeo) 10 pt*
18. Giovinazzi (Alfa Romeo) 1 pt
19. Schumacher (Haas) 0 pt
20. Kubica (Alfa Romeo) 0 pt**
21. Mazepin (Haas) 0 pt

* 18 gare
** 2 gare

Classifica Costruttori

1. Mercedes 546,5 pt
2. Red Bull 541,5 pt
3. Ferrari 297,5 pt
4. McLaren 258 pt
5. Alpine 137 pt
6. Alpha Tauri 112 pt
7. Aston Martin 77 pt
8. Williams 23 pt
9. Alfa Romeo 11 pt
10. Haas 0 pt





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Andrea La Rosa

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