F1 ’21: non è finita finché non è finita

F

Nella pista tradizionalmente favorevole alla Mercedes ed Hamilton, grande prestazione per Verstappen e la Red Bull (podio n.200) dal punto di vista della strategia e freddezza in gara; solida prestazione della Ferrari.

Fase iniziale della gara

Mai banale una trasferta americana, con la Formula 1 che nel percorso di avvicinamento al weekend per celebrare il Gran Premio insieme al 75° anniversario del campionato di basket più famoso al mondo, ha omaggiato questo connubio tramite i canali social, mostrando alcuni render che hanno vestito le monoposto con i colori delle franchigie che disputano l’NBA, in un record di spettatori visto il numero record di 400.000 nella tre giorni in Texas.
Rispetto al contorno, è stato un weekend cominciato in maniera allarmante per Mercedes che ha visto la sostituzione della power-unit innanzitutto in due monoposto a cui fornisce la motorizzazione (Williams di Russell ed Aston Martin di Vettel), poi in casa sulla vettura di Bottas arrivata ad utilizzare addirittura il sesto motore a combustione interna (ICE), scontando cinque posizioni di penalità sulla griglia, probabilmente ridimensionando quelle voci secondo cui il cambio avvenuto a Sochi, fosse avvenuto per marcare a uomo Verstappen partito dal fondo.
In pista, è bastata una miccia per far notare l’altissima tensione tra i rivali nella lotta al titolo, con Hamilton durante la seconda sessione di prove libere, autore di un sorpasso su Verstappen accompagnandolo fuori dal cordolo violando il cosiddetto gentlemen’s agreement, ovvero la regola non scritta secondo cui non va superato un collega concentrato ed ormai prossimo a preparare il giro di lancio.
Il risultato è stato quello che Verstappen oltre ad apostrofare in team radio il rivale come “stupido idiota”, ha rincarato la dose con un gestaccio dall’abitacolo, col muretto a consigliare un “Non preoccuparti Max, ignoralo”.
Qualifiche scoppiettanti con Verstappen in pole sul filo dei decimi rispetto ad Hamilton, vicinissimo pure Perez con l’altra Red Bull, buono il risultato delle Ferrari con Leclerc quarto e Sainz quinto entrambe davanti alle McLaren. Nono Bottas a causa della penalità sopra menzionata.
Red Bull in gran forma quasi sui binari, mentre la Mercedes nella prestazione sul giro secco è sembrata soffrire l’alta temperatura che manda in sofferenza la gomma e di conseguenza l’apparato della vettura in queste condizioni, in crescita la Ferrari nel buon equilibrio dove la velocità sembra non essere più una piaga.
Tutte premesse di una gara andata in scena nella scorsa prima serata considerato il fuso orario.

In partenza è stato più lesto Hamilton a prendere la prima posizione, ma Verstappen nella prima fase di gara è rimasto incollato dando la sensazione di avere il passo migliore con la gomma media, anticipando poi la sosta per montare quella dura, mentre è stata diversa la strategia dell’altra Red Bull di Perez (quasi suggerita in team radio dal compagno di squadra) ancora con gomma media per dare fastidio, e Mercedes che ha reagito con qualche giro in ritardo perdendo la leadership.
Ancora Hamilton molto veloce tanto da ridurre notevolmente il distacco, poi secondo pit-stop di Verstappen e comunicazione ad Hamilton di allungare lo stint con l’ipotesi di andare avanti fino al termine, oppure fermarsi solo in condizioni di repentino degrado come effettivamente accaduto.
Ultima fase di gara con la valutazione per Verstappen se avere o meno la gomma per resistere, mentre Hamilton a caccia della prima posizione, con entrambi vicini negli ultimi giri e l’olandese lucido nella gestione fino al traguardo col rivale praticamente dietro gli specchietti.
Con un’americanata è stato l’ex cestita Shaq O’Nail a consegnare la gara del vincitore.

Nella classifica piloti, Verstappen allunga il vantaggio a dodici punti su Hamilton, tra i costruttori il podio di Perez ed il sesto posto di Bottas, sono a favore della Red Bull che vede più vicina la Mercedes.

Va sottolineata la gara solida della Ferrari, la cui speranza iniziale era quella finalmente di vedere il potenziale della nuova parte ibrida senza le penalizzazioni inflitte ai propri piloti negli scorsi Gran Premi proprio per tale aggiornamento.
Il quarto posto di Leclerc distante senza mai mollare l’idea del podio è un risultato concreto, a sottolineare lo step di questo finale di campionato con vista 2022, Sainz ha probabilmente perso l’occasione di sopravanzare Ricciardo per un pit-stop lento, ha poi attaccato il pilota McLaren danneggiando la macchina nel confronto e perdendo la sesta posizione a favore di Bottas.
Nella lotta al terzo posto costruttori, un risultato positivo per la Ferrari ormai vicina alla McLaren (ottavo Norris).

In Alpha Tauri, Gasly si è dovuto ritirare nella fase iniziale mentre Tsunoda, ha concluso in nona posizione.
Commercialmente le due monoposto motorizzate Honda quali appunto Red Bull ed Alpha Tauri, hanno riportato lo storico brand Acura sulle ali posteriori delle macchine, tute e visiere dei caschi, relativo ad alcuni modelli di autoveicoli che la casa giapponese produce per il mercato nordamericano.
Giornata nera per l’Alpine con entrambi i piloti ritirati, l’Aston Martin muove la classifica seppur limitatamente col decimo posto di Vettel.
Il team nato dalle ceneri dell’ex Racing Point guarda ormai avanti, a dimostrare quanto sia estrema l’attuale Formula 1 ci ha pensato un’intervista rilasciata ad inizio weekend dal direttore operativo Szafnauer, secondo cui è in corso un tavolo per decidere l’eventuale cambio di colorazione per la livrea del 2022 non solo per l’effetto cromatico allo spettatori televisivo, ma soprattutto una valutazione sugli effetti del peso.
In casa Alfa Romeo sono diametralmente opposti gli umori dei piloti, perché se da un lato Raikkonen (42 anni pochi giorni addietro) è ormai prossimo al ritiro, Giovinazzi sembra ogni giorni più lontano dal rinnovo che significherebbe soprattutto l’addio alla Formula 1.
Raikkonen è andata sulla ghiaia a pochi giri dal termine mentre era in zona punti, l’italiano undicesimo a soli 9” dalla top-ten.
Fuori dalla zona punti la Williams, in Haas doveroso sottolineare come per Mick Schumacher va concludendosi un primo campionato positivo, viste le aspettative nel guidare la vettura più lenta tra quelle sulla griglia.

Prossimo appuntamento tra due settimane per il Gran Premio del Messico previsto il 7 novembre.

Infine doverose alcune righe su quanto avvenuto in MotoGp a Misano Adriatico, in un Gran Premio particolarmente carico di emozioni non solo per l’avvenuta vittoria iridata del pilota francese Fabio Quartararo.
È stata l’ultima volta che Valentino Rossi ha corso avanti al pubblico di casa, viste le rimanenti due gare essere anche le ultime della sua lunghissima quanto gloriosa carriera da motociclista.
Ma perché forte è stato il ricordo di Marco Simoncelli nel decennale del tragico evento di Sepang, nel circuito a lui dedicato ed in prossimità della curva 8, è stato piantata una quercia anche a ricordare la folta chioma, per mai dimenticare.

Classifica Piloti

1. Verstappen (Red Bull) 287,5 pt
2. Hamilton (Mercedes) 275,5 pt
3. Bottas (Mercedes) 185 pt
4. Perez (Red Bull) 150 pt
5. Norris (McLaren) 149 pt
6. Leclerc (Ferrari) 128 pt
7. Sainz (Ferrari) 122,5 pt
8. Ricciardo (McLaren) 105 pt
9. Gasly (Alpha Tauri) 74 pt
10. Alonso (Alpine) 58 pt
11. Ocon (Alpine) 46 pt
12. Vettel (Aston Martin) 36 pt
13. Stroll (Aston Martin) 26 pt
14. Tsunoda (Alpha Tauri) 20 pt
15. Russell (Williams) 16 pt
16. Latifi (Williams) 7 pt
17. Raikkonen (Alfa Romeo) 6 pt*
18. Giovinazzi (Alfa Romeo) 1 pt
19. Schumacher (Haas) 0 pt
20. Kubica (Alfa Romeo) 0 pt**
21. Mazepin (Haas) 0 pt

* 15 gare
** 2 gare

Classifica Costruttori

1. Mercedes 460,5 pt
2. Red Bull 437,5 pt
3. McLaren 254 pt
4. Ferrari 250,5 pt
5. Alpine 104 pt
6. Alpha Tauri 94 pt
7. Aston Martin 62 pt
8. Williams 23 pt
9. Alfa Romeo 7 pt
10. Haas 0 pt





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Andrea La Rosa

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