F1 ’22: Alba Rossa

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Il Gran Premio di Melbourne 2022 è stato per l’Australia l’evento col maggior numero di spettatori nel post-pandemia (oltre 400.000). Fantastica vittoria di Leclerc, che in concomitanza il ritiro di Verstappen allunga nella classifica piloti; tra i costruttori, la Ferrari sempre davanti alla Red Bull nonostante il ritiro di Sainz, Mercedes poco meglio.

Sembra trascorsa una vita dall’ultimo weekend australiano del 2020, quando in prossimità di quelle prove libere il “Gran Circus” non scese in pista a causa dei primi contagi, rinviando l’inizio del campionato solamente al successivo luglio dopo aver stravolto il calendario tra cancellazioni e new-entry, tali da consentire una parvenza di credibilità all’intero campionato.
Adesso la Formula 1 del post-Covid sembra aver cambiato pelle, non solo nei valori in pista ma per lo spettacolo offerto da questa nuova generazione di monoposto, dove chi segue non soffre più turbolenze o degrado di gomme per i flussi d’aria; succede di tutto anche per l’affidabilità, la strategia sul degrado delle gomme e per i sorpassi nelle zone DRS, ovvero laddove chi segue a meno di un secondo, aprendo l’ala mobile posteriore, aumenta la velocità sfruttando l’effetto scia ed accrescendo la possibilità di sorpasso, con gomme che permettono di spingere non solo quando sono nuove.
Tanta azione in pista per gare quasi da go-kart.

Sintetizzando il Gran Premio d’Australia disputato ieri poco dopo l’alba italiana, ricordiamo che Leclerc era partito dalla pole (come qui non accadeva da quindici anni) davanti alle Red Bull, solamente nono Sainz sfortunato nel primo tentativo per la bandiera rossa provocata dall’incidente di Alonso pochi decimi prima del traguardo.
Al via Leclerc ha tenuto la prima posizione su Verstappen, grande partenza di Hamilton salito terzo superando Perez, in difficoltà Sainz per la pessima partenza poi finito sulla ghiaia al secondo giro: safety-car.
Ripartenza al giro n.7, ingombrante per Leclerc la presenza del rivale negli specchietti, tre giri dopo Perez ha restituito la posizione ad Hamilton alle prese con una Mercedes un pochino migliorata ma evidentemente non all’altezza del vertice.
Leclerc, con un vantaggio di quattro secondi nel corso del tredicesimo giro, è protagonista di un continuo e costante allungo, per lui in team radio strategia “piano A + 5 giri” mentre è il pilota Red Bull a lamentarsi di graining sulla gomma anteriore sinistra.
Box Verstappen al giro n.19, Perez in quello successivo.
Leclerc continua a girare fino al rientro nel giro n.23, ancora safety-car per l’incidente Vettel che di conseguenza manda in fumo tutto il vantaggio, ad approfittarne è Russell, che in quel momento non si era ancora fermato, salendo terzo.
Restart al giro n.26 con un ruota a ruota, Leclerc resiste e poi alza il divario oltre il secondo per evitare di dare il DRS al rivale, fino all’epilogo del giro n.39 quando Verstappen si ritira per evidenti problemi al motore.
Come se nulla fosse, Leclerc non perde il ritmo, Perez secondo poi Russell seguito da Hamilton fino alla bandiera a scacchi.

La Ferrari conquista un risultato stratosferico per competitività, con Leclerc mai domo nonostante negli ultimi giri la gara fosse in ghiaccio, preoccupato anche per il giro più veloce in gara, valevole un punto aggiuntivo.
Il ritiro di Sainz pone qualche riflessione, sicuramente sfortunato in qualifica, ma sono proprio queste le circostanze dove un fuoriclasse deve fare la differenza, probabilmente frettoloso nel cercare la rimonta prima di finire anzitempo la sua gara. Con una macchina così serve ancora più capacità di gestione, calma circa una possibile rimonta e serenità.
Un risultato interno che adesso pone chiaramente il ruolo di primo e secondo pilota, ma lo spagnolo non deve perdere la bussola, restare calmo e correre al passo della competitiva F1-75, il campionato è ancora lunghissimo e tra l’altro, c’è soprattutto un contratto in scadenza da confermare.
Quindi calma nonostante le premesse, visti i tempi nelle libere, erano di tutt’altra tipologia.
Sono invece due i campanelli d’allarme in casa Red Bull, il primo è quello di un risultato mai discussione sul giro secco e durata in gara vista l’evidente crisi di gomme nella prima parte, l’altro riguarda il secondo ritiro in tre gare per Verstappen causa affidabilità.
In chiave costruttori, la seconda posizione di Perez rappresenta un bicchiere molto vuoto rispetto alle premesse iniziali, ovvero il ritiro di Sainz che in prospettiva poteva consentire di recuperare punti.
Ad approfittarne è stata la Mercedes, con Russell sul podio abile a pescare il jolly di una safety-car, seguito da Hamilton, che portano insperatamente le Frecce d’Argento come attuale seconda forza del mondiale nonostante in pista sia dietro la Red Bull.
Questo a dimostrare come velocità e affidabilità vadano sempre di pari passo.

Un campionato dove i dettagli faranno la differenza, a cominciare proprio dal tema relativo all’affidabilità delle singole componenti meccaniche e motoristiche, come il fattore degli sviluppi partendo dal progetto base delle monoposto.
E attenzione perchè superato l’utilizzo del numero di unità concesse dal regolamento, scatteranno le penalità sulla griglia di partenza, sono ancora venti (!!) le gare da correre.
Sul fronte degli aggiornamenti, all’Albert Park dove necessitava il giusto bilanciamento dei tratti veloci con quelli a media-bassa velocità, Red Bull e Ferrari hanno portato una nuova ala posteriore, Mercedes ha puntato su quella anteriore più scarica come tentativo di migliorare la velocità e in generale la resistenza all’avanzamento.
Va detto che addirittura la Red Bull per alleggerire il peso, ha sverniciato l’area inferiore della fiancata.
La rossa dovrebbe portare importanti aggiornamenti a Imola e Barcellona, ma intanto ha predisposto nel corso delle prove libere cinque sensori laser per misurare le variazioni di altezza come prova nel lavoro che tende ad eliminare il fenomeno del porpoising, ovvero il saltellamento generato da queste nuove monoposto al raggiungimento di determinate velocità, novità sulla SF-75 anche alla rampa del diffusore per ottimizzare la gestione dei flussi in uscita.
Sempre il porpoising rappresenta il motivo dei musi lunghi in casa Mercedes, perché alzare la monoposto da terra riduce il saltellamento ma penalizza moltissimo la prestazione proprio mentre gli altri sfruttano l’effetto suolo; secondo indiscrezioni nelle prossime uscite potrebbero debuttare nuove modifiche alla W13, chiaro il responsabile degli ingegneri a ridosso delle prove libere: “La nostra priorità è risolvere il porpoising, che è il principale motivo che ci impedisce di estrarre le massime prestazioni dalla nostra vettura. Abbiamo apportato modifiche al sottoscocca in Bahrain, ma senza importanti risultati, infatti abbiamo continuato a utilizzare la specifica iniziale, complessivamente è una soluzione migliore.”
Ma intanto la concorrenza segna il passo e conquista punti, proseguendo nella propria marcia anche per quanto riguarda la conoscenza della vettura, a dimostrazione di come sia importante nell’attuale Formula 1 partire subito forte, come la Mercedes era abituata da molti anni.
Significativo anche il team radio di Russell quando era in lotta per il podio con Perez (prima del ritiro di Verstappen), avvisato di gestire la gomma piuttosto che incoraggiarlo a difendersi.

La McLaren sta provando a rialzare la testa, col quinto e sesto posto rispettivamente di Norris e Ricciardo, l’Alpine nonostante il potenziale mostrato nel weekend anche introducendo un nuovo fondo che ha permesso un complessivo alleggerimento della monoposto di circa quattro chili, raccoglie molto poco col settimo posto di Ocon, mentre Alonso nel finale ha accusato problemi di consumo gomme dopo una grande gara.
Gruppo centrale molto compatto perché l’Alfa Romeo è tornata a punti con l’ottavo posto di Bottas, passo indietro della Haas con Mick Schumacher che dopo l’incidente nelle qualifiche di Jeddah, ha guidato nel weekend senza un telaio di riserva. Il pilota della Ferrari Accademy può consolarsi per aver comunque concluso davanti al compagno di squadra.
Terza gara in zona punti seppur ai margini della top-ten per l’Alpha Tauri (nono Gasly), complimenti ad Albon e alla sua Williams che grazie ad una strategia folle, ovvero correre quasi tutta la gara con le stesse gomme, ha fruttato il primo punto per entrambi.
Weekend da incubo per l’Aston Martin, dove Vettel all’esordio dopo aver saltato le prime due gare causa Covid, nel corso della prima sessione di prove libere aveva subito il k.o. della sua power unit, tornando ai box in sella ad uno scooter guidato in pista con il casco alzato e per alcuni attimi salutando il pubblico togliendo le mani dal volante, rimediando una multa nonostante l’effetto simpatia del pubblico.
Nella terza sessione di libere entrambe le monoposto sono andate sulle barriere nello stesso punto della pista, lavoro extra per i meccanici e situazione tragicomica per Stroll che nell’unico giro lanciato non si è compreso con Latifi fino all’incidente. In gara ritirato Vettel per incidente e penalità di cinque secondi a Stroll per troppi ondeggiamenti in rettilineo come manovra di difesa.

Prossimo appuntamento tra due settimane in Italia sul circuito di Imola, per il Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia Romagna.
Seguono le classifiche piloti e costruttori dopo tre gare.

Classifica Piloti

1. Leclerc (Ferrari) 71pt
2. Russell (Mercedes) 37pt
3. Sainz (Ferrari) 33pt
4. Perez (Red Bull) 30pt
5. Hamilton (Mercedes) 28pt
6. Verstappen (Red Bull) 25pt
7. Ocon (Alpine) 20pt
8. Norris (McLaren) 16pt
9. Magnussen (Haas) 12pt
10. Bottas (Alfa Romeo) 12pt
11. Ricciardo (McLaren) 8pt
12. Gasly (Alpha Tauri) 6pt
13. Tsunoda (Alpha Tauri) 4pt*
14. Alonso (Alpine) 2pt
15. Zhou (Alfa Romeo) 1pt
16. Albon (Williams) 1pt
17. Schumacher (Haas) 0pt**
18. Stroll (Aston Martin) 0pt
19. Hulkenberg (Aston Martin) 0pt
20. Latifi (Williams) 0pt
21. Vettel (Aston Martin) 0pt***

* non partito in Arabia Saudita causa problema tecnico durante il giro di schieramento verso la griglia di partenza;
** non partito in Arabia Saudita causa incidente in qualifica
;
*** due gare saltate causa Covid sostituito da Hulkenberg.



Classifica Costruttori

1. Ferrari 104pt
2. Mercedes 65pt
3. Red Bull 55pt
4. McLaren 24pt
5. Alpine 22pt
6. Alfa Romeo 13pt
7. Haas 12pt
8. Alpha Tauri 10pt
9. Williams 1pt
10. Aston Martin 0pt







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Andrea La Rosa

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