F1 ’23: formula Max, nebbia Ferrari

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Nel Gp di Gran Bretanga vince il solito Verstappen sul podio con Norris ed Hamilton, tanta azione nell’ultima fase di gara dopo che il ritiro di Magnussen, ha reso necessaria la safety-car che ha mescolato le carte dei pit-stop tra chi l’aveva già effettuato e coloro erano prossimi a cambiare le gomme.
Mai accesa la gara delle Ferrari, in top-ten Piastri, Russell, Perez, Alonso, Albon, Leclerc e Sainz.

Il pensiero comune nelle prime gare della stagione, era legato alla superiorità di un pilota per la disponibilità di una macchina superiore alle altre.
A circa metà campionato, possiamo puntualizzare la stagione come “Formula Verstappen”, perché non sbaglia un colpo e non guida bene, ma alla grande.
Il confronto col compagno di squadra è impietoso, infatti Perez nell’ultimo periodo è stato al limite dell’imbarazzo sbagliando soprattutto in qualifica, il passo gara della domenica alimenta l’interesse delle riprese televisive, ma evidenzia indirettamente la superiorità del pilota olandese, perché contano i punti e la posizione alla bandiera a scacchi.
A mettere le cose in chiaro, anche troppo, ci ha pensato come sempre il super consulente Helmut Marko, evidenziando i motivi ne confermano il sedile demolendone però l’autostima del messicano: “Perez ha dei punti deboli e questo non si può negare, dato che una macchina ha fatto la pole e l’altra non è riuscita nemmeno a superare la Q1. Ma non c’è nessuno che possa essere un valido sostituto per lui in questo momento”.
Si potrà dire che la squadra guarda maggiormente a Verstappen, che la Red Bull in questi anni ha puntato tutto su di lui avendo avuto il coraggio di farlo esordire in Toro Rosso non ancora maggiorenne, di una precisa condizione di gerarchia dei ruoli per massimizzare i risultati e costruire un ciclo, la risultate è che il binomo Red Bull-Verstappen fa un campionato a parte, complimenti a loro.
Il tris mondiale è distante solamente una matematica che fin dai primi Gran Premi non era un’opinione.
C’è speranza di vedere un proseguo di campionato più bello, con maggiore lotta o almeno distacchi contenuti grazie ad una ritrovata McLaren, capace di ripetere le prestazioni di Spielberg quando gli aggiornamenti erano disponibili solo per la macchina di Norris, senza la quale avremmo visto il solito copione fin dai primi giri, eccezione sul finire della gara la difesa su Hamilton nonostante le due mescole di svantaggio.
Una scalata inaspettata e sorprendente per la rapidità, il team principal Andrea Stella non si è arreso, ha guardato in faccia la realtà della prima parte di campionato, costruendo una storia di merito, chissà forse un rimpianto per la Ferrari.
La sintesi parla di una qualifica spaziale dietro solamente l’inarrivabile Verstappen, in gara il ritorno al podio in un circuito diverso da quello austriaco, dice che da qui fino al termine, per la macchina papaya sarà un campionato diverso.
La Mercedes festeggia il podio di Hamilton grazie cad una maggiore consistenza del passo gara dopo una deludente qualifica, Aston Martin al momento in una fase d’involuzione, apparsa sprovveduta

rispetto agli aggiornamenti che stanno funzionando nelle macchine rivali rispetto ai valori delle prime gare.
La Williams con Albon festeggia la livrea speciale il Gran Premio numero 800, togliendosi la soddisfazione di concludere davanti entrambe le Ferrari, risultato benaugurante di una competitività ritrovata in una zona punti sempre più costante rispetto al recente passato.
La gara delle Ferrari non si è mai accesa, pensava di giocarsi il podio con le Mercedes e stare davanti Aston Martin, invece su Leclerc è stata forse anticipata la sosta in difesa di Russell che poi ha montato la gomma media con più grip rispetto la dura del ferrarista, senza trovare il passo costretto ad approfittare della virtual safety-car rimontando nuovamente un set di gomme medie nuove, come se ci fosse stata più paura di sbagliare invece di osare.
Saluta il direttore sportivo Laurent Mekies che salvo imprevisti, dopo il periodo di gardening passerà in Alpha Tauri, al suo posto dopo sei anni, torna Diego Ioverno a rivedere il posto di comandi gara dal muretto.
La questione è stata al centro di una tensione tra Ferrari e Red Bull, con la rossa intenzionata a “pescare” ingegneri mentre Mekies, è da tempo promesso sposo alla scuderia di Faenza, ricordiamo junior team della Red Bull.
Quella di Mekies è solamente l’ultimo degli addii dopo l’ex team principal Mattia Binotto e l’ex capo aerodinamica David Sanchez, fattore che chiude definitivamente un’era ma l’importante, è farne partire un’altra.
Incombe l’evidente questione piloti.
Dopo le tensioni del Gp d’Austria, la stampa spagnola ha puntato il dito sulla gestione che vedrebbe Leclerc come primo pilota nonostante il ritardo nella classifica piloti, entrambi sono in scadenza di contratto nel 2024 ma al momento, la priorità riguarda lo sviluppo della macchina.
Certo non ha buttato acqua sul fuoco lo scambio di accuse durante le concitate fasi di qualifica dove si temeva l’imminente pioggia (poi non arrivata), quando la tensione si è sviluppata all’ordine di fare passare il monegasco nel giro di lancio e conseguenti lamentele di Sainz circa il raffreddamento delle gomme ed in quel momento, la posizione più indietro nella graduatoria della sessione in una fase di evoluzione della pista fino al contro-sorpasso prima d’iniziare il giro, commentato ironicamente in team radio da Leclerc con un “Bravo Carlos, bel sorpasso all’ultima curva”.
Ritirate entrambe le Alpine che nella pancia del gruppo subiscono la travolgente di McLaren, fuori dalla zona punti Haas, Alfa Romeo e Alpha Tauri; si ritorna in pista il 23 luglio all’Hungaroring per il Gran Premio d’Ungheria.

Classifica Piloti

1. Verstappen (Red Bull) 255pt
2. Perez (Red Bull) 156pt
3. Alonso (Aston Martin) 137pt
4. Hamilton (Mercedes) 121pt
5. Sainz (Ferrari) 83pt
6. Russell (Mercedes) 82pt
7. Leclerc (Ferrari) 74pt
8. Stroll (Aston Martin) 44pt
9. Norris (McLaren) 42pt
10. Ocon (Alpine) 31pt
11. Piastri (McLaren) 17pt
12. Gasly (Alpha Tauri) 17pt
13. Hulkenberg (Haas) 11pt
14. Albon (Williams) 9pt
15. Bottas (Alfa Romeo) 5pt
16. Zhou (Alfa Romeo) 4pt
17. Tsunoda (Alpha Tauri) 2pt
18. Magnussen (Haas) 2pt
19. Sargeant (Williams) 0pt
20. De Vries (Alpha Tauri) 0pt

Classifica Costruttori

1. Red Bull 411pt
2. Mercedes 203pt
3. Aston Martin 181pt
4. Ferrari 157pt
5. McLaren 59pt
6. Alpine 47pt
7. Haas 11pt
8. Williams 11pt
9. Alfa Romeo 9pt
10. Alpha Tauri 2pt










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Andrea La Rosa

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