F1 ’23: presentazione (2a parte)

F

Seconda parte della presentazione del campionato 2023, sempre in ordine decrescente rispetto alla passata classifica Costruttori, stavolta tocca alle squadre di centro gruppo: Alpine, McLaren, Alfa Romeo e Aston Martin.

ALPINE
L’ex Renault si presenta in versione tutta francese col riconfermato Ocon e Gasly, proveniente dall’Alpha Tauri.
Dopo aver vinto l’anno scorso il duello con la McLaren, l’obiettivo è quello di alzare l’asticella provando ad avvicinare le prestazioni dei top-team, magari mettendo nel mirino il podio quando sarà possibile.
Certamente non sarà facile la gestione dei piloti, a cominciare da Ocon che l’anno scorso più volte ha fatto infuriare Alonso il quale, anche per una pessima gestione interna, ha preferito cambiare aria, ma attenzione a Gasly in cerca di riscatto che non vorrà minimamente fare la seconda guida dopo essere uscito dall’orbita Red Bull, aspirando alla promozione dopo gli anni in Alpha Tauri.
Tuttavia per Gasly, c’è un motivo in più per fare bene, ovvero onorare la memoria dell’amico Hubert, tragicamente scomparso nella Feature Race di Formula 2 nel 2019 a Spa-Francorchamps, pilota molto apprezzato nell’Accademy transalpina.
Con lo shakedown di pochi giri avvenuto a Silverstone, l’Alpine ha certamente aumentato la curiosità di catturare immagini sulla nuova monoposto prima della presentazione.

McLAREN
Da quest’anno potrà contare su Oscar Piastri (in coppia col confermatissimo Lando Norris) che sostituisce Ricciardo, l’anno corso in una fase a dir poco di appannamento, operazione tra l’altro costata parecchio sotto il profilo economico, vista la risoluzione anticipata del contratto con l’australiano. MCL60 è il nome della monoposto 2023, scelto per celebrare la storia e gli anni di attività di un’azienda che, nonostante nella storia recente navighi a centro gruppo, per blasone è probabilmente seconda solo alla Ferrari, unico team a vincere la Triple Crown tra Formula 1, 500 Miglia di Indianapolis e 24 Ore di Le Mans.
Dalla presentazione sembrerebbero poche le novità sulla nuova monoposto, ma tanti cambiamenti sono già avvenuti nell’area del fondo come le bandelle all’ingresso del canale Venturi, alcune linee sono d’ispirazione dalla Red Bull della passata stagione, aspetto che non deve certamente sorprendere visto che tutti spesso, guardano a casa degli altri per trovare delle soluzioni o comunque dei compromessi che aumentino le prestazioni.
Un progetto che resta da scoprire solamente in pista.
Si spera il podio in qualche gara, ma l’obiettivo realistico è quello del quarto posto costruttori ribaltando la situazione dell’anno scorso a favore dell’Alpine, magari respingendo le ambizioni di Aston Martin.

ALFA ROMEO
Sarà l’ultimo anno in cui vedremo comparire il logo Alfa Romeo, perché a fine 2023 finirà la partnership commerciale con la scuderia che ricordiamo essere Sauber con licenza svizzera.
Su questo fronte dopo il passaggio di Vasseur a Maranello, la scuderia si è affidata ad Andreas Seidl proveniente dalla McLaren, come migliore soluzione per il traghettamento verso Audi che dal 2026, collaborerà a pieno titolo con la scuderia avendo già acquisito quote di minoranza.
Salutato lo sponsor Orlen, arriva Stake per assicurare un contributo economico nell’era del budget cap.

La competitività sarà in parte legata anche alle prestazioni e all’affidabilità della power-unit Ferrari, tuttavia lo stretto legame col Cavallino appartiene al passato, un chiaro segnale è stata la scelta di svelare la nuova monoposto a Zurigo.
La C43 è stata presentata nel pomeriggio dello scorso 7 febbraio, in ordine temporale la quarta macchina ma la prima in assoluto che, oltre a compiacere gli sponsor, ha mostrato le vere novità 2023: pur mantenendo la parte anteriore molto simile alla primogenita, presenta ridisegnato il retrotreno facendo intendere una nuova scatola del cambio oltre alla diversa architettura della trasmissione, estremizzando i concetti già visti l’anno scorso in questa lunga transizione di un cantiere destinato a rimanere aperto fino al 2026.
Diversa anche la livrea, dove insieme al rosso, diversamente dal precedente bianco, trova molto spazio il nero per un effetto cromatico davvero suggestivo, che suggella l’ultimo anno di collaborazione con la casa italiana presentando il retro dell’ala posteriore col marchio Alfa Romeo sullo sfondo del tricolore abbastanza visibile; non sfugge l’abbinamento che si avvicina a quelli di Audi.
Il primo assaggio della pista è avvenuto lo scorso 10 febbraio sul circuito di Montmelò, dove nel filming day rispetto ai render di presentazione è già apparso un fondo diverso, a dimostrazione che la scuderia non vuole perdere nulla del proprio tempo, visti anche i soli tre giorni di test prima del semaforo verde.
I confermati piloti Bottas e Zhou, hanno l’obiettivo di centrare il più possibile la zona punti.

ASTON MARTIN
La crescita della passata monoposto durante il campionato ha rappresentato un punto di partenza, pertanto è lontana l’idea di ripercorrere quel tremendo avvio e non deve sorprendere che la nuova macchina sia nata da nuove soluzioni, tuttavia bisognerà migliorare notevolmente anche la gestione delle variabili di gara e le strategie.
L’arrivo dell’aerodinamico Eric Blandin (ex Mercedes) nel ruolo di vicedirettore tecnico, oltre ad importanti somme di denaro investite in infrastrutture e personale, dimostra le rinnovate ambizioni.
Sarà importante la gestione dei piloti, con Stroll figlio del “boss” che non vorrà minimamente lasciare spazio, come più volte avvenuto l’anno scorso con Vettel, ma il compagno di squadra è un vecchio leone chiamato Fernando Alonso, pilota di enorme temperamento che nonostante gli anni vuole dimostrare di sapere lottare contro piloti che anagraficamente, potrebbero essere suoi figli. Insieme comunque rappresentano il giusto mix tra continuità ed esperienza.
La nuova AMR23 presenta effettivamente molti cambiamenti, tra questi si nota la diversità del muso e dell’ala anteriore, idem le pance decisamente più aggressive come il cofano motore.
Ambizioso il presidente esecutivo Lawrent Stroll: “Non vediamo l’ora di lottare per i titoli iridati in futuro. Il nostro progetto è fare un passo all’anno, ma farlo costantemente, per arrivare a lottare per i titoli in un tempo ragionevole. Per vincere servono: grandi persone, grandi processi di progettazione, realizzazione. Ma anche grande materiale per fare tutto questo. Sono questi tre i punti cardine del successo di un brand.”
La sfida dichiarata è avvicinare le prestazioni dei top-team.

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Andrea La Rosa

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