F1 ’23: presentazione (3a e ultima parte)

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Terza e ultima parte della presentazione della F1 2023 con i tre top-team Red Bull, Ferrari e Mercedes, che verosimilmente dovrebbero contendersi le posizioni di vertice. Ora è tempo di accendere i motori, per i test in vista del primo appuntamento iridato, il 5 marzo sul circuito di Manama per il Gran Premio di Bahrein.

RED BULL
Le monoposto 2023 sono un’evoluzione di quelle ad effetto suolo introdotte la passata stagione, per questo motivo è la squadra da battere per almeno due motivi.
Il primo riguarda l’imbarazzante superiorità mostrata l’anno scorso dopo aver risolto gli iniziali problemi di affidabilità, il secondo la maturità raggiunta da Verstappen dopo l’estenuante lotta con Hamilton nel 2021.
Altrettanti sono però i punti interrogativi, il primo riguarda la gestione dei piloti che l’anno scorso sembrava essere sfuggita di mano, da valutare soprattutto il rendimento di Perez in scadenza di contratto, il secondo è legato alle ore in meno di sviluppo quantificate dopo lo sforamento del budget cap 2021.
Eppure anche a motori spenti, è continuata la guerra fredda con la Mercedes, col super consulente Marko che a proposito del passaggio di Wowles in Williams, ha presagito delle acque piuttosto agitate a Brackley, comunicativamente allargando l’interesse oltre confine a rappresentare il gioco delle parti, in un duello sempre teso anche fuori dalla pista.
La Red Bull nel frattempo, guarda avanti molto oltre rispetto a quanto sia immaginabile, infatti dal 2026 collaborerà con Ford al rientro in Formula 1 dopo oltre venti anni, probabilmente stimolata verso le prossime motorizzazioni in un mercato commercialmente in espansione nel continente americano; l’ultima vittoria risale nel 2003, quando vinse Fisichella il rocambolesco Gp del Brasile con la Jordan su motore Ford RS1.
Nel pomeriggio di venerdì 3 febbraio è stata presentata la livrea sulla macchina della passata stagione, per un abbinamento di colori sostanzialmente identico a quello degli ultimi anni, con l’eccezione che riguarda la presenza dei loghi di nuovi sponsor o leggeri cambiamenti nella tonalità dei caratteri.
Queste le parole a margine della presentazione del team principal Christian Horner: “A New York abbiamo presentato la nostra stagione, le nostre aspirazioni per l’annata che abbiamo davanti a noi, i nostri partner e, chiaramente, la nuova eccitante partnership con Ford. Fare tutto questo negli Stati Uniti, in questo mercato per la prima volta nella nostra storia, quella di Red Bull Racing, è fantastico”.
Nulla è stato anticipato prima dei test, anche se pochi giorni dopo la presentazione, alcuni giri sono stati percorsi a Silverstone nelle modalità previste dal filming day, scatenando la curiosità di appassionati e addetti ai lavori impegnati a catturare dove possibile, dei fermo-immagine tramite i video a disposizione; massima segretezza ma anche la volontà di giocare col potente ruolo della comunicazione.

FERRARI
Un nuovo corso a metà, perché la macchina 2022 è il frutto del lavoro svolto dai tecnici con a capo Mattia Binotto recentemente sostituito nel ruolo di team principal da Frederic Vasseur, il cui obiettivo sarà anche quello di convincere Leclerc ad accettare il rinnovo di contratto, mettendolo al centro del progetto con una macchina capace di lottare per il titolo mondiale.
A proposito di nuova monoposto, è alta la sensazione che il lavoro sia partito verso metà della scorsa stagione, quando constatate le difficoltà ma soprattutto i problemi di affidabilità, si decise di cominciare anzitempo, partendo dalla base di telaio e aerodinamica che fece sognare nelle prime gare.
A fine gennaio sono stati svolti dei test di allenamento sul circuito di Fiorano con la SF21 del 2021, per consentire ai piloti di riprendere confidenza con una macchina vera, insieme a tutte le procedure da memorizzare fino a diventare automatiche.

Leclerc e Sainz sono due piloti con le stesse ambizioni, ma bisognerà fare tesoro degli errori passati e considerando che alla fine dei giochi conta l’albo d’oro, l’augurio se dovesse essere necessario, è quella di stabilire una precisa gerarchia, come ha fatto la Red Bull con Perez e soprattutto Mercedes per anni con Bottas.
Un messaggio chiaro di sfida alla Red Bull (mediatico), è arrivato quando in occasione della loro presentazione, negli stessi minuti la scuderia del Cavallino Rampante ha lanciato sui canali social il fire-up della power-unit, anello debole della passata stagione.
La presentazione della SF-23 è avvenuta sul circuito di Fiorano, per una monoposto che chiaramente necessitava di spingere sugli aggiornamenti rispetto al punto di partenza, nuovo il muso e la configurazione delle sospensioni anteriori che probabilmente avevano dato problemi con la direttiva anti-porpoising introdotta a campionato in corso, bocche delle pance più alte, radiatori più piccoli mentre l’aspetto più vistoso è la scritta “Ferrari” riportata sull’ala posteriore, molto apprezzata dai tifosi nello scorso Gp d’Italia, il nero della livrea servirà anche per motivi di peso.
Il primo testa o croce ha premiato Leclerc, subito in pista per il battesimo di pochi giri utili ad innalzare l’adrenalina dei presenti.

MERCEDES
L’iniziale dubbio sulla nuova macchina era livellato tra la scelta di proseguire sul progetto estremo della passata stagione, tale inizialmente da farne dubitare la legalità poi cresciuto nel corso del 2022 in termini di prestazione, oppure cambiare direzione magari buttando l’occhio verso i box accanto per trarre spunto da qualche approccio, con l’handicap però di non avere alcun dato diretto in termini di prestazione, dovendo così ricominciare con un anno di ritardo rispetto a tutti gli altri.
Ad ogni modo dopo gli enormi problemi di porpoising del 2022, poi in parte risolti anche grazie alla direttiva sulla limitazione dei saltellamenti imposti dalla Federazione a campionato in corso, la filosofia delle pance è rimasta quella della passata stagione, mentre per tutti gli altri segreti bisognerà attendere i primi chilometri in pista.
Le Frecce d’Argento sono tornate nella versione “black” come nel biennio 2020-21, colorazione adottata per sostenere le cause di uguaglianza e diversità, ma anche per contenere il peso e distribuirlo laddove sarà necessaria maggiore prestazione.
La Mercedes non molla e non mollerà nulla, Hamilton vorrà concludere nel migliore dei modi la sua fase finale di carriera, Russell ha l’obiettivo di ripagare la fiducia del team avendo tanto da imparare dal suo compagno di squadra, col team che fa leva sul team principal (ma anche co-proprietario e amministratore delegato) Toto Wolff, come valore aggiunto in termine di leadership non solamente quando si è vinto, le sue parole dopo la presentazione: “La nostra speranza e la nostra aspettativa è sempre quella di essere in grado di lottare per il campionato del mondo. Tuttavia i nostri rivali lo scorso anno erano molto forti e stiamo lavorando per recuperare. Lottare per il primato richiede resilienza, lavoro di squadra e determinazione. Affronteremo le sfide che si presenteranno, mettendo il team al primo posto e non lasciando nulla di intentato. Ci impegneremo al massimo per tornare davanti e spero che il 2023 sia la prova che abbiamo capito come risolvere i problemi e migliorare l’intero pacchetto della vettura. La W13 aveva del potenziale che non siamo riusciti a sbloccare, speriamo di aver mantenuto i suoi pregi e di aver risolto i punti deboli.”

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Andrea La Rosa

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