F1 ’23: profondo rosso

F

Ancora Red Bull, ancora Verstappen nel settimo appuntamento stagionale, Mercedes seconda forza sul podio supera l’Aston Martin nella classifica costruttori, la Ferrari resta indietro nonostante gli sforzi che hanno prodotto degli aggiornamenti sulla macchina.

Il Gran Premio di Spagna è finalmente ritornato nel vero Montmelò, alla versione originaria e senza la variante inserita nel 2007 per ridurre la velocità nell’ultimo tratto.
Tante le novità portate da tutti i team, in un evento che chiude la parte iniziale della stagione verso una calda estate e di conseguenza, momento chiave per gli sviluppi dell’attuale stagione in direzione di quella che verrà.
L’attesa era soprattutto per la Ferrari, alla ricerca di un migliore passo gara e dichiarata mancanza di consistenza rispetto al giro secco in qualifica, dopo un anno mezzo dall’exploit iniziale della passata F1-75, esiste poco o nulla di quella macchina, virando sulla tipologia a spiovente di scuola Red Bull, sulla parte superiore uno scavo vicino alla soluzione dell’Aston Martin, aggiornando gli sfoghi dell’aria calda, il fondo e l’ala anteriore in questi casi, anche per il setup di percorrenza del circuito spagnolo.
Nel dubbio di questa gara parallela tra team, ci ha pensato (come sempre) il consulente della Red Bull, Helmut Marko, a pesare le parole sulle gerarchie in merito a quanto avvenuto a Montecarlo, quando le gru per spostare in altezza delle macchine incidentate di Hamilton (Mercedes) e Perez (Red Bull), hanno mostrato la parte inferiore dei fondi, immancabile la frecciata a Toto Wolff: “Questa esposizione non ci è affatto piaciuta. Il fondo di una vettura è molto importante. Detto questo, se non hai le altre parti e tutti i concetti sottostanti, allora non è così facile da applicare. La W14 è stata esposta addirittura più a lungo di noi, ma credo che nessuno fosse interessato al loro fondo”.

Tornando e soffermandoci sulla Ferrari, come sempre accade, le buone intenzioni dei dati virtuali fanno l’esame col riscontro della pista, la qualifica di Sainz è stata buona, in prima fila accanto l’inarrivabile Verstappen, invece da incubo quella di Leclerc, penultimo lamentando fin dal

primo giro, evidenti i problemi d’instabilità.
I team radio non lasciavano dubbi alla sensazione del pilota che ci fosse qualcosa di rotto, tranquillizzato invece dal box come se il problema fosse la temperatura della gomme.
La ricerca del danno è avvenuta solamente la domenica prima della gara, per l’impossibilità di lavorare in regime di Parco Chiuso, decretando un weekend ancora una volta in salita, il quarto sui sette fin qui disputati.
In Bahrain la rottura della centralina e batterie in gara, a Jeddah una penalità di dieci posizioni in qualifica, a Montecarlo la penalità di tre posizioni in griglia per impeding non segnalata dal muretto box, infine Barcellona.
Successive verifiche nella Ferrari n.16 hanno consigliato la sostituzione di più componenti, e conseguente partenza dalla pit-lane visto che la penalità, non avrebbe comportati stravolgimenti visto il tempo da ultima fila.

Come sempre ricordiamo i punti si fanno in gara, senza troppo dilungarsi sull’ennesima vittoria di Verstappen come della Red Bull, sale sul podio la Mercedes con entrambe le vetture che torna a vedere un po’ di luce in fondo al tunnel, dopo aver portato novità a Montecarlo dove solitamente non succede, ma evidentemente anche quei chilometri sul circuito atipico, hanno affinato le buone sensazioni per un risultato che permette alle Frecce d’Argento di risalire nella gerarchia della classifica costruttori.
Rispetto alle ultime apparizioni ha faticato l’Aston Martin, in top-ten con le due Alpine e l’Alfa Romeo di Zhou.
Ferrari ancora indietro sul passo gara, Sainz ha concluso al quinto posto, mentre Leclerc nei sessantasei giri a disposizione, non ha avuto la consistenza per entrare in zona punti, a questo punto della stagione, il dato più pesante potrebbero non essere le prime sette gare, ma sapere che ne restano ancora quindeci.
(foto twitter @F1)

Classifica Piloti

1. Verstappen (Red Bull) 170pt
2. Perez (Red Bull) 117pt
3. Alonso (Aston Martin) 99pt
4. Hamilton (Mercedes) 87pt
5. Russell (Mercedes) 65pt
6. Sainz (Ferrari) 58pt
7. Leclerc (Ferrari) 42pt
8. Stroll (Aston Martin) 27pt
9. Ocon (Alpine) 35pt
10. Gasly (Alpha Tauri) 15pt
11. Norris (McLaren) 12pt
12. Hulkenberg (Haas) 6pt
13. Piastri (McLaren) 5pt
14. Bottas (Alfa Romeo) 4pt
15. Zhou (Alfa Romeo) 4pt
16. Tsunoda (Alpha Tauri) 2pt
17. Magnussen (Haas) 2pt
18. Albon (Williams) 1pt







Classifica Costruttori

1. Red Bull 287pt
2. Mercedes 152pt
3. Aston Martin 134pt
4. Ferrari 100pt
5. Alpine 40pt
6. McLaren 17pt
7. Haas 8pt
8. Alfa Romeo 8pt
9. Alpha Tauri 2pt
10. Williams 1pt









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Andrea La Rosa

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