Formula 1 2016: GP del Canada

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F1-Canada-Grand-Prix-2016-StartLe prime righe, per causa di forza maggiore, non riguardano gli avvenimenti del Gran Premio del Canada quanto invece il triste avvenimento accaduto la settimana scorsa nel motociclismo, ovvero la morte del pilota Luis Salom (Moto2).
Fatalità, errore umano o precarietà nella sicurezza? Di questo poco importa, noi di Sport One, amanti dello sport (quello vero, della competizione e dei valori di lealtà), preferiamo soffermarci anche su coloro che lasciano la vita terrena senza preavviso, in un colpo solo, facendo semplicemente ciò che amano fare (…).

Il Gran Premio del Canada, da decenni si svolge sul tracciato situato presso l’isola artificiale di Notre-Dame (Montreal), costruita con i materiali di risulta derivanti dagli scavi della locale metropolitana.
Dopo tanti anni, è ancora forte la presenza del compianto pilota canadese Gilles Villenueve, a cui non solo è stato intitolato l’autodromo ma, in prossimità della linea di traguardo, una scritta “Salut Gilles” rimarca la sua costante presenza (purtroppo immaginaria) nel paddock.
Altra curiosità: nell’ultima curva che immette sul rettilineo della griglia di partenza, è situato il cosiddetto “muro dei campioni”, dove negli recenti anni, hanno lasciato i “segni”, piloti come Villenueve (Jacques figlio di Gilles), Schumacher, Hill, Vettel, ecc..

Quasi tutti i team, hanno portato in pista numerose novità aerodinamiche così come aggiornamenti nelle rispettive Power Unit, novità utilizzate già durante le prove libere che ci hanno sì restituito una Mercedes sempre leader ma anche una Ferrari un po’ più vicina.
Nelle qualifiche, alcune gocce di pioggia inducono team e piloti ad accelerare i tempi, mentre in Q2 è Sainz a “baciare” il muro dei campioni finendo anzitempo la sua sessione.
Pole position ad Hamilton affiancato in prima fila dal compagno di squadra Rosberg; buon terzo posto in griglia di partenza per Vettel a poco più di un decimo, dopo aver “accarezzato” in Q3 il famigerato muro.

La gara.
È ancora la variabile meteo a tenere in tensione i team, ma la gara è su pista asciutta.
Partenza super di Vettel subito in testa mentre Hamilton chiude la traiettoria della prima curva a Rosberg che perde diverse posizioni (11° dopo il primo giro).
Problemi al motore Honda per Button, che finisce la gara con la sua Mclaren al giro n°12; poco dopo, approfittando della virtual safety car, entrambe le Ferrari ai box per il cambio gomme.
Nel valzer dei pit stop, entusiasmante e tirata la gara tra Vettel ed Hamiton che sul filo dei decimi si scambiano il ruolo di lepre e cacciatore ma alla fine, grazie ad all’ottima gestione delle gomme (+15 giri di durata) è il britannico della Mercedes a vincere la gara, seguito dal tedesco della Ferrari (autore di alcuni errori nella parte finale della gara) e da Bottas su Williams.
Grintosa la difesa di Verstappen, capace di resistere ai ripetuti attacchi di Rosberg e di chiudere al 4° posto, mentre Raikkonen è 6°.

La Ferrari dunque, rispetto alle ultime due gare è apparsa nettamente in ripresa ma purtroppo, al momento, si paga il distacco accumulato nella prima parte di campionato.
Nella corsa al titolo iridato, Robserg mantiene la vetta ma vede ridotto il margine di vantaggio a +9 da Hamilton e +38 da Vettel.
Mondiale aperto? Per i primi due piloti nessun dubbio.
E per la Ferrari? Chissà! In questo Gran Premio la prestazione è stata quasi pari alla Mercedes e ancora tutto può succedere, magari da terzo incomodo.

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Andrea La Rosa

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