Formula 1 2016: GP del Messico

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formula-1-gp-messico-2016_03Nel Gran Premio del Messico, importante vittoria di Hamilton che continua ad assottigliare lo svantaggio nei confronti del compagno di squadra Rosberg, rendendo accattivante, a due gare dal termine, il finale di campionato.
La Ferrari di Vettel purtroppo, viene privata del podio dopo una decisione dei commissari che farà discutere.

Riepiloghiamo quanto accaduto nel weekend.

Nelle prove libere del venerdì, si sono intraviste molte prove di aerodinamica in previsione della prossima stagione, così come l’utilizzo del dispositivo Halo da parte di numerosi piloti.
Durante la prima sessione, bandiera rossa per i detriti rilasciati dall’ala anteriore della Sauber di Nasr, “salito” con eccessiva decisione su un cordolo ed inoltre,
Nella seconda sessione, lo squillo di Vettel decisamente competitivo tiene tutti dietro mentre la terza sessione del sabato mattina è conquistata da Verstappen dinanzi a Hamilton.

In qualifica, a parte i problemi generali nella temperatura delle gomme, pole position di Hamilton affiancato da Rosberg, quest’ultimo in ombra fino a quel momento ma capace di ottenere il risultato minimo.
Seconda fila occupata dalle RedBull di Verstappen (in lotta fino all’ultimo anche per la pole) e Ricciardo.
Quinto posto per Hulkenberg che si piazza addirittura davanti a Raikkonen e Vettel, rispettivamente al sesto e quinto posto.
Tra i primi dieci, dietro le Williams, l’ottimo Sainz con la Toro Rosso motorizzata con power unit Ferrari aggiornata allo scorso anno.

Vigilia di gara frenetica in casa Ferrari, per il cambio della power unit sulla monoposto di Raikkonen, causato dal calo di potenza durante l’ultima fase di qualifiche.
Nessuna penalità essendo, a rotazione, un’unità usata in precedenza.

Partenza non priva di emozioni.
Hamilton mantiene la prima posizione pur tagliando la prima curva dopo una lunga frenata, Rosberg rimane al secondo posto dopo essere stato “spinto” da Verstappen sull’erba mentre, nelle retrovie, il fuoripista di Wehrlein attiva la virtual safety-car che induce Ricciardo ad un pit stop anticipato.
Quinto posto per Raikkonen mentre Vettel è settimo, superato allo start da Massa.
Pochi sorpassi nella prima parte di gara e al giro n°22, arriva l’ordine di scuderia RedBull con Verstappen (gomme meno usurate) che sopravanza Ricciardo.
Strategia aggressiva per Vettel che, dopo un lunghissimo stint, effettua il suo pit stop al giro n°33, per rientrare in sesta posizione (dietro Raikkonen), con un vantaggio di freschezza sulla prestazione delle gomme.
Gara sicuramente di strategia, basata sul consumo delle gomme e sull’eventualità di andare avanti fino alla bandiera a scacchi senza fermarsi ulteriormente ai box.
Invece rientrano sia Raikkonen (giro n°46) che Ricciardo (giro n°51), mentre Verstappen tenta invano di superare Rosberg per il secondo posto.
Negli ultimi giri, entusiasmante la lotta per il gradino più basso del podio tra Verstappen, Vettel e Ricciardo; proprio il giovane olandese durante un tentativo di sorpasso del ferrarista, taglia illecitamente la curva avvantaggiandosi senza restituire la posizione e poco dopo, quest’ultimo resiste all’attacco di Ricciardo.
L’ordine d’arrivo di questi piloti non cambia ma un’immediata penalità di cinque secondi ai danni di Verstappen, premia la caparbia gara di Vettel nominato anche driver of the day.
Purtroppo qualche ora dopo il termine della gara, arriva la doccia fredda: penalità di dieci secondi per il ferrarista colpevole di guida pericolosa (a mio modo di vedere però, conseguenza della precedente scorrettezza avvenuta in precedenza).

Vince Hamilton, seguito sul podio da Rosberg e come detto sopra, Ricciardo
A punti Verstappen, Vettel, Raikkonen, Hulkenberg, Bottas, Massa, Perez.

Nella classifica piloti, Hamilton riduce a -19 punti lo svantaggio da Rosberg mentre tra i costruttori, è sempre più difficile la speranza per la Ferrari di artigliare il secondo posto ai danni della RedBull.

Prossimo appuntamento il 13 Novembre nello storico circuito di Interlagos per il Gran Premio del Brasile.

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Andrea La Rosa

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