Formula 1 2016: GP di Monaco

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formula-1-monaco-2016_13Il Gran Premio di Monaco rappresenta da decenni un appuntamento di grande richiamo sia da un punto di vista mediatico che per la particolarità di gareggiare tra le strade cittadine del Principato di Monaco, la cui estensione è di soli 2 Km2.Gli addetti ai lavori sono divisi tra l’esaltare o meno tale appuntamento perché, se da un lato sono praticamente impossibili i sorpassi (motivo per cui le qualifiche sono un elemento fondamentale), dall’altro si contraddistingue per il fascino di gareggiare in uno scenario cittadino dove, a partire dagli anni ’50 (le prime gare fuori calendario mondiale risalgono al 1929) sono transitati tutti i più importanti nomi della Formula 1.

Memoria del passato e orizzonte per il futuro, la commovente gara di Jules Bianchi che nel 2014 portò la piccola Marussia al nono posto; quei pochi punti conquistati dal compianto pilota francese riuscirono a garantire la sopravvivenza del team oggi denominato Manor.

Tornando all’appuntamento 2016, le prove libere hanno dato un chiaro segnale sulla conferma della notevole crescita del pacchetto RedBull, culminata con la pole position di Ricciardo.
Rammarico per il compagno di squadra Verstappen, finito sul guard rail e costretto a partire dall’ultima fila insieme alla sfortunata Sauber di Nasr, vittima di un problema tecnico alla power unit.
In seconda e terza posizione rispettivamente Rosberg ed Hamilton mentre ancora lontane le Ferrari; solo quarto Vettel mentre Raikkonen, complice la sostituzione del cambio alla fine delle prove libere (5 posti di penalizzazione) parte undicesimo.

L’arrivo della pioggia durante la mattinata della domenica e nella parte iniziale della gara ha contribuito ad aumentare i rischi del circuito cittadino monegasco, tanto da indurre i commissari ad una partenza dietro la safety car.
Dopo 8 giri, via alla gara e subito errore di Palmer (tre incidenti in tre giorni!) costretto al ritiro.
Poco dopo è Raikkonen a ritirarsi, dopo aver urtato maldestramente il guard rail.
Nel frattempo, sia la presenza di alcuni raggi di sole che il continuo passaggio delle monoposto, consentono l’asciugare della pista tanto da indurre molti dei piloti (tra i quali Hamilton, Rosberg e Vettel) a montare le gomme da asciutto.
Proprio in una sosta ai box, ingenuità durante la sosta di Ricciardo (non erano pronti i meccani o malinteso per la scelta della mescola?) che rientra secondo dietro Hamilton mentre, al giro n°35, dopo essere risalito fino alla decima posizione, purtroppo va a sbattere anche Verstappen.
Incredibile contatto al giro n°51 in cui sono coinvolti i piloti Sauber; poco prima un team radio aveva chiesto a Nasr di cedere la posizione ad Ericsson più veloce di lui.
A pochi giri al termine, ritorna la pioggia ma la sua intensità non è tale da scombussolare le posizioni.
Trionfa Hamilton che condivide il podio con Ricciardo (secondo) e Perez (terzo).
Solo quarto Vettel a bordo di Ferrari che amaramente, sembra aver incamminato il passo del gambero, abbandonando definitivamente le proprie ambizioni mondali.
Ancora più indietro, al settimo posto si classifica Rosberg, che vede ridursi il vantaggio nella classifica generale da Hamilton a +24 punti.

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Andrea La Rosa

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