Formula Social

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Negli ultimi anni è radicalmente cambiato il rapporto dei protagonisti con gli addetti ai lavori (e non). I social rappresentano un modo diretto per seguire fatti e avvenimenti dei protagonisti, con relativi commenti e dibattiti, modalità consolidata nell’ultimo anno per i fatti della pandemia.

La copertina del profilo social Aston Martin che pochi minuti dopo l’arrivo del nuovo anno, ha sostituito quella dell’ex Racing Point.

Massimo impegno dei team impegnati a compiere il massimo sforzo nelle fabbriche, lavoro intenso non solo nell’aggiornare la monoposto apportando delle migliorie nelle aree più debole, ma soprattutto con l’inizio del progetto 2022, anno di rivoluzione tecnica delle vetture.
In questo silenzio, ci pensano i social a rappresentare l’unico canale di rapporto con gli addetti ai lavori, opportunità di un contatto tramite annunci o informazioni di ogni tipo, dichiarazioni o accattivanti messaggi, come spesso accade tra le prime notizie c’è sempre il suono della prima accensione di power-unit a risvegliare il letargo invernale.
Siamo in attesa della presentazione delle prossime monoposto, anche qui i social hanno radicalmente cambiato questa modalità, dapprima occasione di eventi mondali e confronto diretto per i giornalisti, mentre oggi tutto corre più rapidamente a portati di tutti.
Non è raro che si scelga la pubblicazione di render o semplici fotografie della sola livrea, senza svelare i primi dettagli della monoposto.
Che sia una questione di risparmio economico (senza considerare la pandemia)?
Difficile dirlo, considerato il peso dentro il budget di un importante costruttore, è plausibile che ogni team preferisce sfruttare ogni ora a disposizione, in tempi recenti molti hanno scelto la presentazione direttamente nel primo giorno di test pre-campionato.
Ad ogni modo prevalgono le scelte aziendali come il valore dei contratti di sponsorizzazioni secondo la loro importanza e materia di occupazione, oltre la precisa volontà di spettacolizzare e promuovere l’evento.
Sembrano lontanissimi ma dietro l’angolo gli anni 90, tra tutte ricordiamo la Benetton che nel 1996 presentò la B196 del post-Schumacher nel teatro antico di Taormina, mentre tolse i veli della monoposto che gareggiò nel 2001 a Venezia, in Piazza San Marco.
Ma ogni nazione trova ispirazione per lo spettacolo secondo i gusti, così nel 1997 la McLaren della riscossa guidata da Hakkinen e Coulthard venne presentata insieme alle Spice Girl e Jamiroquai, invece nel 2002 la Jordan venne svelata nella Piazza Rossa di Mosca, e due anni dopo la Sauber fu accompagnata dalla Sugarbabes, suggestiva la Toyota che nel 2005 scelse a Barcellona la stazione di Francia.

E’ pur vero che senza i social, non avremmo vissuto quasi in tempo reale la convalescenza di Romain Grosjean dopo il terribile incidente in Bahrein dal quale è uscito miracolato, così come il bellissimo video postato dalla McLaren in saluto di Carlos Sainz verso la Ferrari, con le parole dei protagonisti molto profonde a dimostrazione che oltre ogni rivalità, prevale sempre la persona.
Il primo indizio social sull’imminente campionato è stato lanciato negli ultimi giorni del 2020, col produttore di caschi che ha lanciato l’indiscrezione sui prossimi colori di Vettel con la tuta dell’Aston Martin contraddistinta anche da buona parte degli sponsor dell’ex Racing Point, ma c’è da giurare che da qui in avanti sarà un proliferare di post e indiscrezioni, come la stessa Aston Martin che a ridosso del capodanno, ha lanciato il primo segnale di vita su twitter tramite la foto dell’ultimo (e datato) passaggio in F1 con la sintetica scrittura lights out, oltre ad un video pubblicato pochi minuti dopo l’arrivo del 2021 che lascia intravedere l’abbinamento dei colori che caratterizzeranno la monoposto.
Sempre dopo la mezzanotte del nuovo anno, Carlos Sainz non ha perso tempo di aggiornare il suo profilo con l’approdo in Ferrari, che a sua volta nel frattempo ha rinnovato il pannello che include gli sponsor comunicando indirettamente i cambiamenti nella lista dei partner, Ricciardo ha posato per la prima volta con i colori della McLaren.
In generale i social rappresentano anche un indicatore di umori ma anche provocazioni, è’ sufficiente un like non corretto ad alimentare polemiche e dibattiti di ogni tipo, l’esempio recente è quello dell’ufficialità di Perez alla RedBull con tanto di foto del pilota insieme ad Helmut Marko e Christian Horner, rispettivamente consulente e team manager dello stesso team, dove i più attenti hanno riconosciuto alle loro spalle le tende dell’albergo di Abu Dhabi, ultima location del campionato 2020, a significare il probabile anticipato accordo rispetto alla data di ufficializzazione.
Divagando sulle due ruote, chi ne aveva abbastanza del passato anno è Marc Marquez, alle prese con una lunga e difficile riabilitazione all’infortunio che ormai lo tiene lontano dalle piste per molti pesi, che in una foto ha letteralmente bruciato un foglio di carta con su scritto “2020”.
Chissà come sarebbe stata la rivalità di Senna e Prost, se a quel tempo ci fossero stati i social.

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Andrea La Rosa

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