Hockey NHL: lezione californiana per Chicago

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Andersen_postSi sono giocate tra sabato e domenica le gare d’apertura delle due Conference Finals dei playoff NHL, che vedono di fronte New York Rangers e Tampa Bay Lightnings a Est e Anaheim Mighty Ducks-Chicago Blackhawks a Ovest.

La gara uno del Madison Square Garden è stata vinta dai padroni di casa 2-1 in overtime, dopo una sofferenza pazzesca e grazie a un gol vincente molto fortunoso, con il disco spinto alle spalle di un fin lì eccezionale Bishop da un rimpallo di stinco. Tampa non sembra aver perso brillantezza dopo il grandioso successo su Montreal ma, andata in vantaggio, ha forse commesso l’errore di sentirsi troppo sicura, di guardarsi un po’ troppo allo specchio. I Rangers, dopo un bel forcing iniziale, non avevano prodotto molto altro, ma il loro orgoglio, e l’enorme spinta del pubblico, li hanno spinti a mettere tutto sul ghiaccio, in modo magari un po’ confusionario ma certo generosissimo. Un bel pareggio è stato il primo premio, fino al gol vincente nel supplementare, a confermare che, spesso, la dea bendata arride a chi è più coraggioso nell’andarsela a cercare.

Tutta un’altra storia ad Anaheim, dove i Ducks hanno rifilato a Chicago una sonora spazzolata, battendola per 4-1. Il punteggio non è per nulla bugiardo, diciamolo subito: al di là di una buona superiorità nella prima metà del primo periodo, gli Hawks sono stati dominati in tutti gli aspetti del gioco e in tutti i matchup individuali. Anaheim ha spezzato la pressione iniziale di Chicago con la prima rete, nata da un disimpegno sbagliato della difesa ospite, in cui l’assenza di Rozsival si è fatta sentire parecchio, ma da lì è stato un monologo. Che i Ducks fossero una macchina da gol implacabile si sapeva (e lo abbiamo anche scritto) ma domenica, per la prima volta in questi playoff, hanno dimostrato di saper anche soffrire. Sul 2-0, infatti, un disco perso stupidamente in difesa ha consentito a Richards di fulminare Andersen per il 2-1, a pochi secondi dal termine del secondo periodo. La prima metà del periodo finale è stata durissima per i padroni di casa, costretti a giocare praticamente 4 minuti consecutivi in penalty killing, ma lì hanno davvero compiuto il loro capolavoro, concedendo pochissimo agli avversari, stringendo i denti e trovando, infine, il 3-1 della tranquillità, poi salito a 4 in situazione di empty net. Standing ovation per questi Ducks, quindi; gli Hawks hanno le armi per batterli, ma ora è ancor più sicuro che di sudore dovranno spanderne parecchio per guadagnarsi la finale. E gara 2 di stanotte, sempre ad Anaheim, diventa già un crocevia quasi decisivo per le ambizioni targate Illinois.

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Gianluca Puzzo

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