Il 2022 di SportOne (Maggio)

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Sempre più un lontano ricordo le misure restrittive dovute alla pandemia, continuano le dure sanzioni sportive verso la federazione russa, mentre è tempo di verdetti per le tante competizioni 2021/22.

La prima edizione della Conference League è giallorossa

Continuano le buone notizie sul fronte delle restrizioni, o meglio delle nuove aperture in tempo di pandemia, perché una nuova ordinanza obbliga l’uso delle mascherine FFP2 solamente per “assistere ad eventi e competizioni sportive che si svolgono al chiuso”.
Dettagli rispetto a quanto vissuto due anni addietro, compresa la paura della nuova variante all’inizio del nuovo anno, una situazione che guardando all’anno scorso ma soprattutto al duro periodo del lockdown, rispecchia la progressiva normalizzazione della vita sociale e, di conseguenza, dello svolgimento di tutte le manifestazioni sportive senza alcuna distinzione.
Due mesi dopo l’invasione in territorio ucraino, continuano le sanzioni allo sport russo. L’Uefa punisce la Russia che non prenderà parte al girone di Nations League 2022/23, automaticamente al quarto posto e di conseguenza retrocessa in Lega C, la formazione under 21 viene esclusa dalle qualificazioni al campionato europeo di categoria.
Coinvolte anche la rappresentativa femminile, esclusa dalla fase finale di Euro 2022 prevista a luglio in Inghilterra ripescando il Portogallo che ai play-off era stata eliminata proprio dalla selezione russa, considerate nulle tutte le partite di qualificazione al Mondiale femminile 2023.
Esclusione anche delle eventuali proposte di organizzare il campionato europeo nel 2028 o 2032.
Per quanti riguarda le competizioni dei club, nessuna rappresentativa russa parteciperà nell’edizione 2022/23 alla Champions League, Europa League, Conference League, Champions Donne e Youth League, infine come ranking la decisione di assegnare alla federazione il punteggio più basso ottenuto nelle ultime cinque stagioni.

Tempo di verdetti per il campionato di Serie A, che nelle ultime giornate vede bagarre nella lotta allo scudetto, per gli ultimi posti utili alle prossime competizioni europee e per non retrocedere.
Il tricolore è del Milan davanti all’Inter, qualificate alla Champions League con Napoli e Juventus rispettivamente al terzo e quarto posto, Lazio e Roma vanno in Europa League, la Fiorentina settima è ammessa in Conference League.
La Coppa Italia è dell’Inter che batte ai tempi supplementari la Juventus.
Retrocedono in B Cagliari, Genoa e Venezia, promosse in A Lecce, Cremonese e Monza.

Riflettori sul calcio femminile: dagli Stati Uniti arriva l’importante salto di equiparazione salariale al campionato maschile, infatti la Federcalcio statunitense, forte della sua popolarità anche grazie al successo della nazionale campione del mondo, è la prima a garantire la stessa cifra economica ad entrambe le selezioni per la partecipazione ai Mondiali.
Per la prima volta nella storia, arriva la selezione di tre arbitri donna con altrettante guardalinee nella lista dei direttori di gara in vista di Qatar 2022.
A Torino si gioca la finale di Women’s Champions League vinta dal Lione per 3-1 contro il Barcellona.
Il massimo campionato femminile è vinto per il quinto anno consecutivo dalla Juventus, importante svolta per tutto il movimento che nella successiva finestra di mercato passa dal dilettantismo al professionismo.

La Liga spagnola è vinta dal Real Madrid con Carlo Ancellotti sempre più nella leggenda, che diventa l’unico allenatore della storia ad aver vinto tutti i cinque principali campionati nazionali europei: Serie A (Milan), Premier League (Chelsea), Bundesliga (Bayern Monaco), Ligue 1 (Paris Saint German) e, appunto, la Liga spagnola.
Ultima giornata decisiva per la Premier League vinta dal Manchester City di un punto davanti il Liverpool.

Verdetti anche nelle competizioni europee.
In Champions League accedono in finale il Real Madrid, che al termine di un doppio emozionante confronto ha la meglio sul Manchester City, insieme al Liverpool che batte con qualche patema nella gara di ritorno il Villarreal, autentica sorpresa del torneo. L’atto conclusivo si gioca il 28 maggio allo Stade de France di Parigi, dove i blancos si aggiudicano la coppa dalle grandi orecchie.
L’Europa League è vinta ai calci di rigore dall’Eintracht Francoforte sui Glasgow Rangers.
La prima edizione della Conference League è della Roma sul Feyenord: dopo dodici anni un club italiano torna a sollevare una coppa europea.

Si guarda già al futuro perché prende forma la nuova Champions League che a partire dal 2024 passerà da 32 a 36 squadre, garantendo almeno otto partite per ciascun club qualificato, in un format che seguirà il modello dell’Eurolega di basket.

Soddisfazione nell’atletica per Yeman Crippa che a Herzogenaurach stabilisce il nuovo record europeo sui 5000 metri.
Conegliano si conferma la regina del volley italiano femminile, battendo nella finale scudetto Monza conquista il quarto titolo consecutivo, tra gli uomini Civitanova vince contro Perugia.
Nel basket successo prestigioso della Virtus Bologna, vittoriosa per la prima volta dell’EuroCup garantendosi un posto in Eurolega nella prossima stagione.
Agli Internazionali di Roma, Iga Swiatek si conferma regina del Master 1000 romano, mentre tra gli uomini Djokovic batte Tsitsipas che ai quarti aveva avuto la meglio su Sinner.
L’edizione n.105 del Giro d’Italia è vinta dall’australiano Jai Hindley davanti per 1’18” a Richard Carapaz; conclude onorevolmente al quarto posto Vincenzo Nibali che annuncia a fine anno il ritiro dalle corse.

Capitolo motorsport.
Per le due ruote, a Jerez nella MotoGp torna protagonista la Ducati con la vittoria di Bagnaia, a Le Mans tris di Bastianini, al Mugello si afferma ancora Bagnaia.
Giramondo Formula 1, il mese comincia a Miami con la vittoria di Verstappen su Leclerc e Sainz entrambi sul podio, in Spagna Verstappen approfitta dei problemi di affidabilità della Ferrari di Leclerc che prima del ritiro conduceva agevolmente la gara, a Montecarlo le rosse non sfruttano la qualifica in prima fila e dopo un pasticcio al box, sono entrambe dietro le Red Bull.


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Andrea La Rosa

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