La “gentil” monoposto: storie di donne in Formula 1

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Il ruolo femminile in Formula 1?
Presente, perché alcune “pilotesse” sono riuscite a scendere in pista.
La prima fu Maria Teresa De Filippis, che tra il 1958-59 disputò tre dei cinque Gran Premi cui prese parte, classificandosi, nell’anno d’esordio, al decimo posto nell’appuntamento di Montecarlo a bordo di una Maserati 250F.
L’impresa di schierarsi in griglia di partenza è condivisa con Maria Grazia Lombardi (soprannominata “Lella”) che tra l’altro detiene il record invidiabile di essere stata l’unica donna a classificarsi in zona punti.
Tra il ’74 ed il ’76, disputò dodici dei diciassette GP cui partecipò, ottenendo mezzo punto (!) in occasione del Gran Premio di Germania del ’75 in una tragica concomitanza.
Durante la corsa, Rolf Stommelen perdendo l’alettone finì contro la folla (bilancio finale di quattro morti) e la commissione decise di sospendere la gara.
In quel momento, non essendo stata percorsa la distanza totale minima venne assegnata la metà dei punti: la Lombardi al sesto posto scrisse la storia.
Nello stesso periodo la britannica Divina Galica partecipò a tre appuntamenti senza riuscire a qualificarsi, stesso risultato per Desire Wilson, che nel 1980 prese parte al GP di Gran Bretagna.
Idem Giovanna Amati che nel 1992, come secondo pilota della Brabham, partecipò agli appuntamenti in Sudafrica, Messico e Brasile.

In tempi recenti, ricordiamo la sfortunata Maria de Villota (cui dedichiamo l’immagine copertina) deceduta nell’ottobre 2013 per un’emorragia cerebrale, ad un anno di distanza dal terribile incidente in cui perse un occhio, andando a sbattere contro il portellone di un camion durante un test a bordo della Marussia di cui era collaudatrice.
Nel 2014, Susie Wolff (moglie di Toto amministratore delegato del team Mercedes) ebbe il ruolo di collaudatrice della Williams, scendendo in pista durante le prove libere nei GP di Gran Bretagna e Germania, ripetendo l’esperienza anche l’anno successivo sempre sul circuito britannico ed in Spagna.
Dal 2015 al 2017 Carmen Jorda è stata pilota di sviluppo prima della Lotus e dopo della Renault (rimase nello stesso team perché nel 2016 la Renault rilevò proprio la Lotus), mentre recentemente la giovane Tatiana Calderon oltre al gareggiare in GP3, lavora al simulatore dell’Alfa Romeo-Sauber per la comparazione dati.
Fuori dall’abitacolo, come non citare il ruolo di team principal della Sauber svolto Monisha Kaltenborn fino al 2016, oltre a Claire Williams, che attualmente cura la gestione dell’omonima scuderia fondata dal padre Frank.

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Andrea La Rosa

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