Le formazioni nel football americano – Attacco 1

L

Con questo post inizia un viaggio che porterà i nostri lettori a conoscere, seppur in modo sintetico, tutti i principali schemi tattici con cui, nel football americano, vengono schierati gli undici uomini in campo, in attacco, in difesa e nelle situazioni speciali (punt, field goal, kick off ecc.). Le varianti sono innumerevoli ed è impossibile anche solo elencarle tutte, ma le formazioni base non sono poi così tante e consentiranno anche ai meno avvezzi al gioco di avvicinarsi all’enorme ed affascinante universo tattico del football, per capire meglio il gioco e sapere cogliere, anche davanti allo schermo, le scelte dei coach della NFL e gli spostamenti degli uomini in campo.

Iniziamo, noblesse oblige, dalle formazioni offensive, quindi dagli schemi con cui si schierano gli undici uomini d’attacco, ricordando l’unico, imprescindibile limite imposto dal regolamento: almeno 7 uomini devono trovarsi sulla linea della palla e, di conseguenza, non più di 4 posso partire dietro di essa (il cosiddetto “backfield”). Ricordiamo infine i ruoli offensivi, con le relative abbreviazioni che trovate anche nell’immagine qui sopra: C centro, T tackle sinistro e destro, G guardia sinistra e destra, TE tight end, QB quarterback, WR wide receiver, FB full back, HB half back o running back. In linea generale, il centro è quello che mette in gioco la palla, e che, assieme alle due guardie e ai due tackle, è deputato al bloccaggio dei difensori avversari, o per proteggere il QB mentre questi lancia il pallone o per aprire la strada alle corse del running back o del full back, provenienti dal backfield. Il TE è una sorta di ibrido tra un ricevitore e un bloccatore, secondo lo schema esegue l’una o l’altra cosa, mentre il WR è colui che riceve i passaggi aerei del QB. Questi, in estrema sintesi, sono i compiti dei ruoli offensivi di una squadra. Ora andiamo a scoprire in quanti modi possono essere schierati in campo.

T FORMATION

Questo schema può essere considerato il precursore di molte delle formazioni moderne che prevedono la partenza del QB “under center”, cioè che raccoglie il pallone post snap direttamente dalle mani del centro anziché aspettarlo più indietro per prenderlo al volo. È uno schema usato prevalentemente per le corse, poiché prevede tre running back allineati nel backfield (da cui la forma di T e il nome dello schema) che possono incrociarsi in molti modi per spiazzare la difesa avversaria. La linea è solitamente rafforzata da due TE alle estremità (denominata Power T) o può avere un TE e un WR (Split T). George Halas, leggendario coach dei Chicago Bears, fu il primo ad usare con continuità e perfezionare questo schema, con cui colse la celebre vittoria per 73-0 sui Washington Redskins nella finale del 1940, costringendo tutti gli altri coach ad applicarlo.

I FORMATION (vedi immagine in alto)
Uno degli schemi più usati nel football, deve il suo nome all’allineamento dei due back, cioè fullback e running back, dietro il QB fino a formare una I. È uno schema adatto a tutti i tipi di sviluppo, visto che può generare molti giochi di corsa, esaltando il ruolo del FB come “apripista” dell’HB, ma anche dare al QB diverse soluzioni di passaggio, visto che la linea è completata da un TE e due WR. La “I formation” vede al suo interno moltissime varianti, come ad esempio le usatissime “strong” e weak”, a seconda se il FB esce dall’allineamento a destra o a sinistra, oppure la “Maryland” (tre RB allineati dietro il QB e nessun WR) e la “Power” (due FB affiancati a dare massima protezione all’HB). La partenza del QB è sempre under center.

ACE FORMATION
La “Ace”, tecnicamente definita “single set back”, è in pratica una “I formation” senza fullback, quindi con un WR in più ed il backfield occupato dal solo HB, posizionato circa 5 yard dietro il QB (che parte sempre under center). È uno schema usato prevalentemente in situazioni di passaggio, visto che il QB ha a disposizione 3 WR e un TE come ricevitori, ma può essere produttivo anche con le corse, visto che la difesa, per coprire il terzo ricevitore, è costretta a togliere un pass rusher. Le sue varianti più comuni sono la “Max Protect”, con due WR e due TE, e la “Spread Formation”, con 4 WR e la linea composta solo dai 5 linesmen. Il periodo d’oro della Ace sono stati gli anni Ottanta, quando Detroit Lions e Houston Oilers basavano proprio su questo schema il loro football “Run & Shoot”.

PRO SET

Altro schema che vede le sue radici nella “I formation”, con la differenza che FB e HB non sono allineati dietro il QB (che parte under center), ma si dispongono ai suoi lati. Questo cambiamento, se da un lato comporta un azzeramento della collaborazione tra i due running back nella corsa, dall’altro crea la possibilità di muovere la linea da una parte o dall’altra (la cosiddetta “unbalanced line”) per concentrare la spinta massima su un lato solo, quello dove verrà effettuata la corsa. La Pro Set formation è stata lo schema simbolo della leggendaria West Coast Offense dei San Francisco 49ers allenati da Bill Walsh e, in tempi più recenti, è stata utilizzata spesso da Mike Holmgren a Seattle e Green Bay.

Autore

Gianluca Puzzo

Aggiungi un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Gianluca Puzzo

Segui Sport One

Tag più frequenti

Categorie