MLB World Series ’17: agli Astros non basta Verlander, si decide tutto a gara 7

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Con calma e sangue freddo i Dodgers si aggiudicano per 3-1 gara 6, annullando il primo match ball di Houston e rimandando di ventiquattro ore l’assegnazione del titolo, stanotte in gara 7. Gli Astros hanno prodotto più dei Dodgers in termini di valide (7 a 5), ma alla fine hanno sostenuto con un solo punto l’ennesima, splendida prestazione di Justin Verlander sul mound, risultato il lanciatore perdente.

E pensare che quell’unico punto segnato da Houston era stato il primo della partita, con un solo homer di Springer al terzo inning, ed aveva fatto sperare a lungo gli ospiti di mettere le mani subito sul primo titolo della franchigia. Scarto minimo d’accordo, ma Verlander imperversava a suon di k sul lineup avversario (dove Roberts si è finalmente deciso a inserire Pederson come titolare), tant’è che fino a tutto il quinto inning si contava un solo, innocuo singolo di Puig. Dall’altra parte, Hill teneva bene per quattro riprese e due terzi, quando Roberts lo sostituiva con Morrow per chiudere l’inning, visti i due uomini in base (Hill non l’ha presa bene neppure stavolta, devastando mezzo dugout). Nel sesto, però, L.A. è brava a ribaltare la situazione, mettendo alle corde Verlander, che chiuderà lì la sua partita. Barnes apre con un leadoff single, poi Utley viene colpito al piede destro da un lancio, quindi arriva il doppio di Taylor (punto dell’1-1 di Barnes) e volata di sacrificio di Seager, che fa segnare a Utley il punto del sorpasso. Vantaggio consolidato nell’inning successivo dal sontuoso solo homer di Pederson per il 3-1 finale.

Stanotte ultima gara della stagione e di una serie durissima, con in palio il titolo e una fetta di storia di questo grande sport. Partenti annunciati Mc Cullers jr per Houston e Darvish per L.A.; il partente giapponese era stato letteralmente travolto dalle mazze avversarie in gara 3, ma è un giocatore di qualità, difficile che possa cadere ancora in una debacle simile. Anche perché, in tal caso, Roberts sarebbe nei guai, visto che in gara 6, per non correre rischi, ha dovuto usare tutti gli uomini migliori del suo bullpen: Watson e Maeda hanno lanciato solo due terzi di ripresa a testa, Morrow una e, soprattutto, Jansen due intere. Sicuramente, in caso di necessità, Roberts ricorrerà a Kershaw come rilievo per una o due riprese. Gli Astros, pur partendo da una base più debole, possono contare su Devenski, Giles e Harris freschi, tutti con almeno tre giorni pieni di riposo, che a fine stagione hanno un peso. I padroni di casa sono favoriti in gara 7, anche per ragioni statistiche, e lo sono anche i Dodgers, ma hanno un margine davvero labile, facilissimo da ribaltare. Ora, non resta che goderci gara 7.

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Gianluca Puzzo

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