NFL ’19: week 3, grandi assenti e non sentirli

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Fuori Brees, Manning e Newton infortunati, ma Saints, Giants e Panthers vincono ugualmente. Kansas City, New England e Rams sono di un altro livello, per il momento, e intanto i 49ers, a fari spenti, sono alla terza vittoria consecutiva.

Dopo una settimana passata a leggere, sui media statunitensi, il de profundis per tutte quelle squadre che avevano perso per infortunio il loro quarterback, arrivata la domenica scopriamo invece che i loro sostituti sono non solo all’altezza ma perfino in grado di condurre i loro compagni alla vittoria. L’impresa più prestigiosa è quella di Bridgewater, sostituto di Drew Brees, che con i Saints va a sbancare 33-27 il difficilissimo campo di Seattle. Una bella mano gliela danno i compagni di special team e difesa, con un td a testa, e soprattutto la serata di grazia di Alvin Kamara, incontenibile anche per una difesa di tutto rispetto come quella dei Seahawks. I New York Giants, senza Manning, a Tampa Bay perdono Barkley per infortunio, vanno sotto di 18 punti ma trovano in Daniel Jones il loro profeta, che li guida a una clamorosa rimonta fino al 32-31 finale, con tanto di field goal della vittoria sbagliato dai Bucs allo scadere. Senza vittorie e con Newton fuori, sembravano condannati anche i Panthers in Arizona, e invece Kyle Allen sfodera una prestazione perfetta, con 4 td pass e nessun intercetto, portando i suoi alla vittoria di fronte al predestinato Murray, ancora a secco di successi con due sconfitte e un pareggio. Lo spogliatoio dei Cardinals accusa il colpo, e oggi arriva il sorprendente taglio di Michael Crabtree, le migliori mani della squadra dopo quelle di Fitzgerald.

Gli unici a non aver fatto l’impresa senza il loro quarterback titolare sono stati gli Steelers, ancora a zero vittorie, battuti a San Francisco con margine bugiardo (24-20) rispetto a quanto visto in campo. I 49ers macinano gioco ma commettono ben cinque sanguinosi turnover, che contro una squadra meno depressa di questi Steelers li avrebbero condannati alla sconfitta. Pur pieni di alti e bassi e certamente immaturi nella gestione della partita, questi 49ers arrivano però al bye con un record di 3-0, emozione dimenticata dai tempi di Joe “Cool” Montana. Chi invece della gestione della partita potrebbe tenere lezioni all’università sono i Patriots, che anche senza Antonio Brown (e con Edelman infortunato), strapazzano 30-14 i Jets, e si preparano al primo vero ostacolo della stagione: la trasferta a Buffalo di domenica prossima, contro i Bills anch’essi imbattuti (21-17 sui Bengals). Questi primi tre turni ci hanno detto che, al momento, tre squadre sembrano fuori categoria per tutte le altre: i suddetti Patriots, i Kansas City Chiefs e i Los Angeles Rams. Kansas City e L.A. avevano due sfide molto impegnative sulla carta, confermatesi tali anche alla prova del campo, ma l’hanno spuntata entrambe grazie a prestazioni di grande consistenza. I Chiefs, in casa contro i Ravens, partono fortissimo, giocando un primo tempo da manuale del football offensivo e andando meritatamente al riposo sul 23-6. Mahomes e compagni si trovano ad occhi chiusi, unendo spettacolo e

concretezza in uno show davvero notevole. Baltimora non è però una comparsa, in questo campionato, e lo dimostra con un secondo tempo di grande orgoglio, fino alla sconfitta di misura per 33-28. Lamar Jackson, qb dei Ravens, regala sprazzi di spettacolo vero, ma il confronto con Mahomes è duro da digerire. I Rams sono invece stati protagonisti del Sunday Night a Cleveland, vinto 20-13 grazie soprattutto alla difesa. In una partita a basso punteggio, in cui gli attacchi faticano a trovare continuità, Donald, Matthews e compagni mettono bene la museruola a Mayfield e OBJ, senza concedere big play, e infine

completano l’opera a pochi secondi dalla fine, con l’intercetto di Johnson che chiude il match. Si confermano imbattuti i Packers, che dispongono piuttosto agevolmente dei Broncos a Green Bay, così come i Cowboys, padroni del campo contro i derelitti Dolphins. Ma la prossima settimana Dallas vola a New Orleans, per un match davvero importante per entrambe. Nel Monday Night, infine, netto successo dei Bears a Washington, con i Redskins che, oramai al limite dell’autolesionismo, tengono in campo Keenum a dispetto dei 4 intercetti lanciati. Ma cosa lo hanno scelto a fare Haskins al draft?

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Gianluca Puzzo

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