NFL ’24 wk3: 49ers schiacciasassi nel Thursday Night di Santa Clara

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Non c’è partita nell’anticipo della terza giornata che vedeva contrapposti 49ers e Giants: straripante l’attacco, inscalfibile la difesa che non concede chance a Daniel Jones. Finale 30-12 e San Francisco è ancora imbattuta.

Se i Giants, usciti miracolosamente vittoriosi da Scottsdale domenica, dopo la rimonta da -21 contro gli Arizona Cardinals, avevano qualche flebile speranza di bissare l’impresa anche a Santa Clara, casa dei San Francisco 49ers, devono riporre le loro ambizioni in cerca di tempi migliori e di prede più abbordabili. Il Thursday Night di questa notte, anticipo della terza giornata NFL, ha ribadito che, al momento, sono ben poche le squadre in grado di giocare alla pari con i ragazzi di Shanahan. È molto presto, certo, il campionato è ancora lunghissimo e pieno di incognite, ovvio, ma ad oggi è questa la realtà e come tale va certificata. Con una sola assenza di peso, quella di Aiyuk, i 49ers gestiscono con sicurezza disarmante il match, attraversandolo con sicurezza sia in attacco (zero turnover e un solo sack per Purdy) che in difesa (intercetto di Hufanga e solo 20′ concessi sul campo a Jones e compagni). Benissimo la linea offensiva, non solo nella protezione del passing game (300 yard lanciate contro una tattica opinabile di blitz continui) ma soprattutto nella perfetta esecuzione dei bloccaggi per il running game (141 yard), con McCaffrey a 4.72 yard per portata e Mitchell a 3.82. Delle stelle offensive, quello che lascia stupefatti è la capacità di guadagnare yard con la palla in mano, le cosiddette “yards after catch”: in tre partite giocate finora, Deebo Samuel ne ha totalizzate 141 in 17 ricezioni (8.29 di media, quasi un primo down aggiuntivo), Christian McCaffrey 71 in 11 (6.45), George Kittle 76 in 13 (5.84), ed è interessante notare come questi tre ricoprano tre ruoli differenti.

La storia della partita racconta di un primo drive ben fatto dai 49ers, che però si bloccano nella red zone e finiscono per capitalizzare solo un field goal. La difesa si casa, però, non lascia tregua all’attacco newyorkese, oltretutto privo di Saquon Barkley, che pareggia subito il field goal ma nei drive successivi non riesce più a pungere, consegnando così l’ovale sempre tra le mani di Purdy. Nel secondo periodo McCaffrey guida un drive sontuoso, con una corsa da 30 yard e un face mask pericolosissimo che vale una flag cruciale, fino al td del rookie Bell, pescato in end zone da Purdy per il 10-3, cui seguirà il 17-3 siglato in prima persona da McCaffrey. La risposta dei Giants è un field goal a 18″ dall’intervallo e il rushing touchdown di Breida a metà del terzo quarto, l’unico momento in cui NY sembra in grado di riaprire il match (17-12). Il rischio riaccende però i motori dell’attacco di San Francisco, con Samuel e Kittle che con le rispettive giocate portano prima ai field goal della tranquillità (23-12) e poi, sempre con Deebo Samuel rientrato dopo una botta alle costole, al touchdown della sicurezza: ricezione da 47 yard e meta del 30-12 con meno di 6′ da giocare. A quel punto Daniel Jones è costretto solo a mettere la palla in aria, finendo per incappare nell’inevitabile intercetto, caduto dopo mille carambole tra le mani di Hufanga. Shanahan dà quindi spazio alle seconde linee, facendo debuttare Darnold e Mason per preservare Purdy e McCaffrey, fino allo scadere. Missione compiuta per i 49ers, quindi, che ora avranno dieci giorni per prepararsi al secondo dei tre match consecutivi in casa, quello contro i modesti Arizona Cardinals. I Giants torneranno invece nella Grande Mela in vista del prossimo Monday Night, che li vedrà affrontare i Seattle Seahawks.

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Gianluca Puzzo

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