NFL Playoff ’21: nuova formula e vecchi leoni

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Scattano domani i playoff NFL con un succosissimo weekend, il primo nella storia, di ben sei partite di Wild Card. Ma, a dispetto del cambio di formula, sul campo troveremo tanti campioni della NFL degli ultimi vent’anni (Brady, Rogers, Breese, Roethlisberger, Smith…) ancora in corsa per il titolo.

Sei partite di playoff in due giorni non si erano mai viste, nella storia del football NFL. Ma è quello che ci apprestiamo a vivere tra domani e domenica, vista la nuova formula che concede il bye del primo turno solo a due squadre, la migliore di ciascuna conference, anziché a quattro com’era fino allo scorso anno. A riposare saranno quindi solo i campioni in carica di Kansas City, strafavoriti per il bis, e i Green Bay Packers, trascinati dal redivivo Aaron Rodgers. Tutte le altre andranno in campo, quindi, nel tentativo di proseguire il cammino verso il Vince Lombardi Trophy. Nel lato AFC del tabellone, la testa di serie n. 2, Buffalo, è largamente favorita contro i Colts; i padroni di casa sono reduci da una grande stagione (13-3) e da 6 vittorie consecutive, in più sono molto più abituati dei loro avversari a giocare sotto la neve. Quella tra Titans e Ravens è invece la sfida sulla carta più equilibrata e sentita dalle due tifoserie, visto che si tratta anche della rivincita dei playoff 2020, quando i Titans andarono inopinatamente a vincere 28-12 in casa dell’allora testa di serie numero uno, sulla carta lanciatissima verso il Super Bowl sull’onda della straordinaria stagione di Lamar Jackson. Ora carte ribaltate: si gioca nel Tennessee perché i Titans hanno chiuso meglio la regular season, ma i Ravens hanno tutto per prendersi la loro vendetta. Infine, chiude il tris della AFC la sfida, teoricamente senza storia, tra Pittsburgh e Cleveland, a dispetto della vittoria dei Browns sugli Steelers giusto domenica scorsa. Ma Pittsburgh aveva tenuto a riposo precauzionale Big Ben, e i Browns avevano certamente più motivazioni dei ragazzi di Tomlin, vista la possibilità di tornare in postseason dopo ben 17 anni di assenza. Obiettivo centrato (per un soffio), ma ora sarebbe sorprendente se il loro cammino proseguisse ancora. La testa di serie più bassa tra le vincenti andrà a Kansas City a sfidare i Chiefs, mentre le altre due si incontreranno sul campo della testa di serie più alta.

Passando all’altro lato del tabellone, troviamo la NFC orfana (ahimè) della prima testa di serie dello scorso anno, i 49ers falcidiati dagli infortuni, e dominata ora dai Packers, che riposano in attesa degli eventi. Dei tre match di Wild Card di questa conference, è fin troppo ovvio su quale sia rivolta la maggior attenzione dei tifosi neutrali: domani a Washington è di scena Tom Brady, capace di portare i suoi Buccaneers ai playoff con un sontuoso record di 11-5. Tampa gioca in trasferta, è vero, ma ora che il pallone scotta avere Brady dal proprio lato della linea di scrimmage ha un peso inestimabile. Gli ex Redskins sono la bella favola di questa stagione martoriata, con il ritorno di Alex Smith dopo un’infinità di infortuni e operazioni, ma il loro cammino dovrebbe interrompersi qui. Per un pronostico che pende per gli ospiti, ne abbiamo altri due casalinghi, a favore rispettivamente di Seattle e New Orleans. La sfida che si preannuncia più equilibrata è quella dei Seahawks contro i Rams: i padroni di casa sono più completi ed esperti, ma il loro faro, Russell Wilson, è sembrato un po’ opaco nelle ultime settimane, complice un attacco farraginoso e a tratti pasticcione. I Rams hanno il grande dubbio del quarterback, con Jared Goff reduce da un intervento al pollice e il suo sostituto, John Wolford, che è sembrato più a suo agio nel portare la palla che nel farla volare verso i ricevitori. La difesa dei Rams è certamente più forte, e Aaron Donald sembra aver ritrovato lo smalto migliore. Ma sbancare Seattle nell’era Wilson non è uno scherzo, badate bene. Molto più netto il pronostico in favore dei Saints contro i Bears, falcidiati dagli infortuni perfino nella loro rocciosa difesa. Chicago al completo avrebbe avuto le armi per mettere sufficiente pressione a Brees, ma in questa situazione, con l’infermeria piena, il rischio è che la sua pass rush lasci troppo tempo al veterano qb, che non attende altro per fare a pezzi le secondarie.

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Gianluca Puzzo

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