NHL ’18-’19: il punto sulla regular season

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Mancano circa 30 partite per squadra ai playoff e la boa dell’All Star Game è già stata superata. Vediamo a che punto è la corsa alla Stanley Cup 2019.

Ancora un paio di mesi, e una trentina di partite a squadra, e la regular season dell’hockey NHL emetterà le sue sentenze, promuovendo sedici squadre ai playoff (i più lunghi dello sport professionistico statunitense) e mandando in vacanza tutte le altre. A circa due terzi di stagione, dopo il giro di boa rappresentato idealmente dall’All Star Game oramai alle spalle, è d’obbligo fare il punto della situazione nelle quattro division, pur con l’ovvia premessa che, con tanti punti ancora in palio, tante cose possono teoricamente mutare. Tra le due Conference, la corsa è certamente più serrata ad Est, dove l’unica squadra praticamente già qualificata è Tampa Bay, che vanta il miglior record (40-11-4 per 84 punti) e il miglior attacco (212 reti) dell’intera NHL. Sembra davvero l’anno buono per Cooper e i suoi ragazzi, che vantano anche

Nikita Kucherov come miglior produttore di punti della lega (81) e Vasilevskiy che si sta confermando un fuoriclasse tra i pali. Tampa a parte, dicevamo, la corsa nella Eastern è molto affollata, con le altre cinque qualificate del momento (NY Islanders, Toronto, Montreal, Washington e Columbus) insidiate molto da vicino da Boston, mentre l’ultima delle wild card, Pittsburgh, ha solo uno e due punti di vantaggio rispettivamente sugli Hurricanes e i redivivi Sabres. I Penguins stanno anche attraversando un periodo difficile, con 7 sconfitte nelle ultime 10 gare, mentre stanno risalendo alla grande i Flyers, con 9 vinte e una sconfitta in overtime nelle ultime 10. Peccato per i New Jersey Devils, partiti fortissimo fino a Natale e poi scivolati lentamente quasi in fondo alla classifica. Gli Islanders vantano la miglior difesa del campionato (132 reti subite, 2.35 a partita), mentre in classifica cannonieri si conferma

Alex Ovechkin, campione in carica con i suoi Capitals, autore finora di 37 reti. Il miglior power play in assoluto è quello di Tampa, con un fantastico 28.6% di realizzazioni con l’uomo in più, una caratteristica che solitamente paga molto nei playoff, se mantenuta. Nella Western Conference c’è invece un gap maggiore, in termini di punti, tra squadre di vertice ed inseguitrici. A guidare il gruppo, un po’ a sorpresa, sono i Calgary Flames, leader della Pacific Division con 74 punti, mentre la Central vede in vetta Winnipeg, con 71 punti ed uno solo di vantaggio su Nashville. Le altre tre qualificate, al momento, della Conference sono San Jose (73), Vegas (66) e Dallas (61), tutte con un margine non

definitivo ma comunque importante sulle inseguitrici. Ad oggi, le due wild card andrebbero ai Minnesota Wild (59 punti) ed ai St. Louis Blues (57), che più che guardare avanti dovrebbero guardarsi le spalle, perché Vancouver è a pari punti con loro. In più, da 54 a 51 punti, ci sono tutte le altre sei, in un gruppone di difficile lettura in cui saranno probabilmente decisivi i molti scontri diretti in calendario da qui alla fine. Tra queste, Chicago e Los Angeles sembrano quelle con un trend di forma in risalita (entrambe 6-4 nelle ultime 10), ma è comunque difficile che possano ambire a qualcosa più di una wild card.

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Gianluca Puzzo

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