NHL a metà campionato: Washington e Dallas super, ma Chicago è lì

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braden holtbyNella regular season NHL siamo al giro di boa, ed è quindi tempo di aggiornare le nostre valutazioni stilate all’inizio del campionato. Tutto può ancora cambiare, com’è ovvio che sia con più di 40 partite ancora da giocare per ogni squadra, ma un certo numero di indicazioni sono già emerse dal ghiaccio.

Prima di entrare nel dettaglio, mi pare si possa dire che sembra iniziato un processo di ricambio generazionale nella NHL, non solo di giocatori ma anche di squadre al vertice, visto che alcune delle protagoniste delle scorse stagioni (vedi Boston, Anaheim e Pittsburgh) sono chiamate a rincorrere per trovare spazio nella postseason. Per contro, alcune squadre giovani (Arizona su tutte) stanno trovando una qualità complessiva sorprendente, a così alti livelli, insidiando gerarchie che parevano intoccabili. Non manca qualche conferma, naturalmente, con Chicago in cima alla lista, ben decisa a difendere il titolo.

EASTERN CONFERENCE
Al momento sarebbero promosse ai playoff quattro squadre per ciascuna division. Florida, Detroit, Montreal e Tampa Bay dalla Atlantic, Washington, le due newyorkesi e New Jersey dalla Metropolitan. I Capitals, al momento, sono di un’altra categoria per tutti (Western Conference compresa): secondo miglior attacco (con Ovechkin sempre capocannoniere) e miglior difesa (con  Braden Holtby miglior portiere stagionale) della NHL le valgono una sensazionale differenza reti di +49. Hanno 20 punti di vantaggio sulla zona a rischio eliminazione e 16 sulla seconda della loro division, quindi, tra qualche settimana, potrebbero perfino permettersi di far tirare il fiato a qualche titolare in vista dei playoff. In cima alla Atlantic, ed è una grossa sorpresa, troviamo i Florida Panthers: leadership figlia della striscia record di 13 vittorie consecutive dopo un inizio pieno di alti e bassi. Ora sembrano leggermente in calo, ma hanno pur sempre 6 punti di vantaggio sulla seconda.

Restando all’Atlantic Division, c’è la sorpresa del secondo posto dei Detroit Red Wings, che a inizio stagione non sembravano attrezzati per una corsa di vertice, e la mezza delusione del terzo posto dei Montreal Canadiens, che stanno trovando parecchie difficoltà fuori dal ghiaccio amico (10 sconfitte su 22 gare esterne). Al quarto posto, in bilico, ci sono i finalisti della scorsa Stanley Cup, i Tampa Bay Lightnings, molto meno scintillanti della passata stagione (ad eccezione di Kucherov) e apparentemente troppo preoccupati degli sviluppi di mercato della questione Stamkos. Alle loro spalle due squadre in due punti, Boston e Ottawa, la cui qualità complessiva sembrerebbe non in grado di impensierire Tampa. Già fuori dai giochi Toronto e Buffalo.

Nella Metropolitan, appaiate a distanza siderale dai Capitals, troviamo le due newyorkesi: Rangers e Islanders sembrano marcarsi a uomo fin dall’inizio della stagione, ed è davvero un bel duello, tra due squadre diverse per impostazione e visione di gioco. Quarti, a sorpresa, sono i New Jersey Devils, anche se dietro di loro i Penguins devono recuperare due gare. In ogni caso, qui la corsa ai playoff è ancora aperta a 7 squadre su 8 (solo Columbus è già tagliata fuori), visto che anche Philadelphia e Carolina hanno solo 2 punti da recuperare. La ragione impone di considerare favoriti i Penguins per un posto nei playoff, ma occhio ai super talenti dei Flyers.

WESTERN CONFERENCE
Il boom degli Arizona Coyotes e la contemporanea falsa partenza di Anaheim hanno scompigliato la situazione nella Pacific, promuovendo ad oggi cinque squadre dalla Central Division. Dallas ha iniziato a razzo, ma ora sta rallentando (4 sconfitte nelle ultime 10 gare), subendo la rimonta dei campioni in carica di Chicago, che hanno ritrovato attorno alla coppia d’oro Toews-Kane la quadratura del cerchio. Gli Stars hanno il miglior attacco della NHL ma prendono un po’ troppi gol, mentre gli Hawks hanno il solito, cronico punto debole nella poca profondità nei ruoli difensivi. Duncan Keith, ad esempio, marcia a oltre 27 minuti di media a partita sul ghiaccio: riuscirà a tenere questo ritmo per altre 60 partite (regular season + playoff)?

Nella Central, dietro Dallas e Chicago, abbiamo St. Louis, Minnesota e Nashville, quest’ultima impantanata in una mini crisi (4 stop consecutivi e 6 nelle ultime 10 uscite), ma anche gli Avalanche potrebbero dire la loro. Basse probabilità di rientrare in gioco, invece, per Winnipeg, buona in casa ma troppo fragile fuori.
Nella Pacific troviamo in testa i Los Angeles Kings, che pur senza far faville hanno la seconda miglior difesa del campionato e ben 9 punti di vantaggio sui secondi, gli strepitosi Coyotes, che pur con una differenza reti negativa stanno costruendo una squadra ostica, grintosa, imperniata attorno alla splendida stagione del loro portiere, Louis Domingue. Hanno vinto le ultime 4 di fila e 9 delle ultime 10 partite, difficile considerarli ancora una meteora. Dietro di loro, da 4 a 6 punti, troviamo 4 squadre: San Jose, Vancouver, Anaheim e Calgary, mentre Edmonton sembra tagliata fuori. Delle prime 4, la più attrezzata per i playoff sembra Anaheim, che però continua ad alternare grandi prestazioni a prove sconcertanti. Bella squadra anche gli Sharks, ma se si vuole puntare in alto non si possono perdere 12 partite su 18 in casa.

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Gianluca Puzzo

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