Playoff NFL ’23: nel Divisional Round super Bengals sotto la neve, Chiefs e Eagles schiacciasassi, 49ers maturi

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Divisional Round segnato da tre nette vittorie casalinghe di Chiefs, Eagles e 49ers; unica impresa esterna, nel gelo di Buffalo, quella dei Bengals che con una grande prestazione spengono le ambizioni di grandezza dei Bills e di Josh Allen.

Siamo già quasi arrivati alle Conference Finals (di cui parleremo domani), ma pur profondendoci in sentite scuse per il ritardo, dobbiamo ancora ai nostri lettori il commento sui quattro match del Divisional Round, anche considerabili come i quarti di finale del Super Bowl. La vittoria più “pesante” delle quattro, e non solo perché è stata l’unica ottenuta in trasferta, è stata quella dei Cincinnati Bengals, straripanti (27-10) sotto la fitta nevicata di Buffalo. Anche in condizioni proibitive per giocare il pallone in aria, Joe Burrow ha dato una lezione di football che i Bills ricorderanno a lungo. Mai in discussione il risultato, con i Bengals avanti già dal primo drive, inarrestabili Chase e Mixon per la difesa di casa, imprendibile Burrow per la pass rush. Ma accanto all’esaltazione di Cincinnati, non si può non parlare dei deludenti Bills visti domenica scorsa, dalla difesa fino all’attacco, con Josh Allen testardo nel cercare giocate improvvisate anche sotto la neve, quando invece avrebbe dovuto puntare su precisione e schemi.
I Bengals andranno a sfidare i Chiefs, sopravvissuti al “padre di tutti gli spaventi” contro i Jaguars, quando la loro stella, Pat Mahomes, è stata costretta a uscire per una distorsione alla caviglia. Rientrato nel secondo tempo, il numero 15 ha guidato la partita in porto (27-20) pur giocando sostanzialmente su una gamba sola, e questo la dice lunga sulla differenza tra i valori in campo. La difesa di Jacksonville è sembrata a lungo in soggezione dei più quotati avversari, arrivando addirittura a subire un drive di 98 yard e touchdown finale dalla riserva di Mahomes, Henne; Kelce e Pacheco hanno imperversato a loro piacimento, l’attacco della Florida ha perso un fumble importante con Agnew e il solito intercetto di Lawrence. Malgrado la comoda vittoria, le acque in casa Chiefs sono tutt’altro che tranquille, visto che un Mahomes a mezzo servizio potrebbe anche non bastare contro i Bengals. Quanto ai Jaguars, la loro stagione si conclude comunque con un bilancio positivo: due turni di playoff con una squadra giovane promettono un futuro roseo.

La finale della NFC vedrà invece di fronte, a Philadelphia, Eagles e 49ers. La prova degli Eagles è stata impressionante (38-7), Jalen Hurts è apparso completamente ristabilito dall’infortunio alla spalla di lancio che lo aveva fermato nel finale della regular season, e tutta la squadra sembra aver molto beneficiato della settimana di riposo ottenuta grazie al bye da prima testa di serie. I New York Giants, che tanto bene avevano fatto a Tampa nel match di Wild Card, sono stati letteralmente spazzati via, addirittura sotto 28-0 all’intervallo. Come previsto, Jones è stato braccato dalla tremenda pass rush dei padroni di casa, finendo per cadere in un intercetto e in molti incompleti dettati dalla fretta, mentre Barkley è stato poco utilizzato, vista l’urgenza di rimonta palesatasi fin dall’inizio. Ora per Hurts arriva l’esame di laurea, quello della difesa dei 49ers, la migliore del campionato. Contro i Cowboys non abbiamo visto la miglior San Francisco, certamente meno spumeggiante del solito, con Purdy per la prima volta in carriera senza un td pass, ma con una solidità nella gestione della gara (19-12 il finale) davvero notevole. Freddissimi nel tenere in mano una partita aperta per almeno tre quarti di gioco, ai 49ers è bastato un drive da par loro, a cavallo tra il terzo e il quarto periodo, per portare a casa il match: una presa da circo da 29 yard di George Kittle, le corse che iniziano a funzionare e infine il volo in end zone di McAffrey, che dal 9 pari scava il soldo del 16-9. Da sottolineare il temperamento di McCloud, il kick returner di San Francisco, che dopo aver perso un sanguinoso fumble recuperato dai Cowboys stampa un clamoroso ritorno da 53 yard. Per vincere a Philadelphia dovranno fare di più, e Burdy sarà chiamato, ancora una volta, a bruciare le tappe, mostrandosi all’altezza di una partita da far tremare i polsi. E i Dallas Cowboys? Li lasciamo volontariamente alla fine perché a parlarne, in queste ultime stagioni, c’è la certezza di apparire scontati e ripetitivi, ma tant’è. Siamo sempre lì, gli anni passano ma il timore che questo gruppo non possa arrivare da nessuna parte è sempre più fondato. Da Elliott incapace di sostituire degnamente l’infortunato Pollard, al kicker Maher che è riuscito nell’impresa di farsi bloccare un extra point; da Dak Prescott, intercettato due volte e poco preciso, fino allo staff, pessimo nella gestione del tempo e dei timeout nell’ultimo drive. Forse in Texas sarebbe ora di rifondare.

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Gianluca Puzzo

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