Playoff NHL ’19: è la notte degli overtime

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Ben tre partite necessitano dei supplementari per designare la vincitrice: alla fine la spuntano Washington, Nashville e Colorado. Successo straripante, invece, per i Boston Bruins su Toronto.

Notte per cuori forti, quella appena trascorsa, con tre match su quattro terminati in overtime. Fanno eccezione i Boston Bruins, che restituiscono il 4-1 subito 48 ore prima da Toronto vincendo con lo stesso punteggio e pareggiando la serie prima del trasferimento in Canada. Situazione di parità al cambio campo anche tra Nashville e Dallas, e tra Calgary e Colorado, mentre i Capitals si fanno trascinare ai supplementari pur avendo due reti di vantaggio, ma alla fine la spuntano nuovamente sugli Hurricanes, portandosi avanti 2-0 nella serie. A margine dei risultati, vanno segnalati due provvedimenti disciplinari seguiti ad espulsioni per interventi pericolosi: Nazem Kadri, dei Maple Leafs, rischia una squalifica superiore alle sei partite, mentre stanotte i Lightning, obbligati alla vittoria contro i Blue Jackets, dovranno fare a meno della loro stella, Kucherov, sospeso in attesa di decisioni dopo l’entrata in balaustra su Nutivaara.

WESTERN CONFERENCE

CALGARY FLAMES – COLORADO AVALANCHES 1-1 (4-0, 2-3 ot)
Portieri protagonisti: Grubauer para 35 tiri, Smith 36, in una partita palpitante che ha richiesto ben 8′ e mezzo di supplementare per essere decisa. Gli Avalanches partono fortissimo, ma Smith è incredibile; finirà per capitolare solo dopo 7’16” del secondo periodo, davanti ad una fuga solitaria di Nieto in short handed. Dopo 5′ pareggia Anderson in power play, ma è sempre Colorado ad essere più propositiva: Smith ferma miracolosamente Landeskog, e quando non c’è lui arrivano due pali. La beffa sembra concretizzarsi nel terzo tempo, a 7’33” dalla fine, quando Monahan segna il 2-1 con una deviazione fortunosa. Ma gli Avalanches insistono, pareggiando con Compher a -2’39”. In overtime li salva Grubauer con una parata che dà il via al contropiede chiuso da uno splendido diagonale di MacKinnon.

Ti sforzi di pensare a un periodo per volta, ma in fondo pensi soprattutto a quanto sarebbe importante essere 2-0 nella serie.

T.J. Oshie, giocatore degli Washington Capitals

NASHVILLE PREDATORS – DALLAS STARS 1-1 (2-3, 2-1 ot)
Partita dura ed equilibrata, gara 2 tra Predators e Stars, che i padroni di casa hanno assoluto bisogno di vincere dopo la sconfitta d’esordio. L’equilibrio del primo tempo viene spezzato dopo 2′ del secondo da Benn, che sigla il vantaggio degli Stars spingendo in rete un disco servitogli splendidamente da Seguin. Dopo soli 2′ arriva il pareggio dei Predators, grazie a Grimaldi, che poco dopo si vede negare la doppietta da uno strepitoso Bishop. Nel terzo periodo Dallas è più propositiva, ma si ferma contro il palo o contro Pekka Rinne, fantastico su Seguin. Il match si decide dopo 5 minuti di overtime, con Smith che in mischia regala il 2-1 finale e il pareggio nella serie ai Nashville Predators.

EASTERN CONFERENCE

BOSTON BRUINS – TORONTO MAPLE LEAFS 1-1 (1-4, 4-1)
Tutti i timori dei tifosi di Boston, usciti scottati dal 4-1 subito in gara 1, si dissolvono in una gara perfetta dei loro beniamini, che travolgono come una valanga i Maple Leafs, restituendo loro il punteggio e pareggiando la serie. Partita a senso unico fin dal primo periodo, concluso con Boston avanti 2-0 (Coyle e Marchand, che approfitta di un errore nel cambio linee di Toronto). Altro pasticcio dei Leafs nel secondo, con Nylander che regala il 3-0; nel terzo tempo arrivano la rete della bandiera di Kadri e il 4-1 di Bergeron in power play. Andersen ancora una volta eccezionale, senza di lui Toronto ne avrebbe presi altri tre.

WASHINGTON CAPITALS – CAROLINA HURRICANES 2-0 (4-2, 4-3 ot)
I Carolina Hurricanes ce la mettono tutta, sostenuti da Aho in attacco e da un eccellente Mrazek tra i pali, ma alla fine devono arrendersi alla qualità dei Capitals in tutte le linee. I campioni in carica partono alla grande, e dopo 9′ e mezzo sono già sul 2-0 grazie a Backstrom e Oshie. A 4’8″ dalla prima sirena Carolina accorcia sfruttando una disattenzione di Holtby, per poi pareggiare sul 2-2 a 3’11” dalla seconda interruzione con Aho, veloce a sfruttare un rebound dalla balaustra.

Dopo 9′ del terzo periodo Wilson segna il 3-2 che sembra chiudere il match, ma Carolina si riversa orgogliosamente in avanti, trovando il pareggio a 5′ dalla fine, in situazione di power play, grazie ad una deviazione di Hamilton nel traffico. Mrazek si esalta fino allo scadere, compiendo una parata decisiva ad un solo secondo dal termine. I supplementari, però, non lasciano agli Hurricanes neppure il tempo di sperarci, visto che dopo solo 1’48” di gioco Kuznetzov, da dietro la gabbia, pesca Orpik con un assist al bacio. 3-2 Capitals e serie quasi in cassaforte.

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Gianluca Puzzo

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