Playoff NHL ’23: la prima notte è il regno del power play

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Sono iniziati stanotte i playoff NHL con i primi quattro match in programma, tutti segnati da goal in superiorità numerica. L’impresa più bella è la vittoria esterna dei Kings a Edmonton: sotto 1-3 a 11′ dalla fine, la ribaltano in overtime. Supplementari (doppi) ferali anche per Dallas contro Minnesota, mentre vincono in casa sia Bruins che Hurricanes.

La rete decisiva di Ryan Hartman per la vittoria di Minnesota a Dallas

WESTERN CONFERENCE

DALLAS STARS – MINNESOTA WILD: 2-3 (OT2) (0-1)
Se il buongiorno si vede dal mattino, questa serie potrebbe essere una battaglia appassionante. In gara 1 è successo davvero di tutto, con grandi giocate, colpi proibiti (con Pavwelski costretto a uscire dal ghiaccio), risse, rimonte e ribaltamenti, il tutto per ben 93 minuti di hockey, visto che la questione si è risolta solo a 7′ dalla fine del secondo supplementare con una vittoria esterna che potrebbe valere oro per gli Wild. All’inizio è il power play l’unico modo per trovare spazi nel pressing avversario: arrivano così il primo vantaggio per Minnesota con Spurgeon (-47″ nel primo periodo), ed anche la rete del pareggio di Hintz e quella del sorpasso per Dallas con Robertson. A 5’35” dalla seconda sirena arriva il 2-2 degli Wild, con un breakaway perfettamente completato da Steel. La partita non cala d’intensità, ma niente più segnature né nel terzo periodo regolamentare né nei primi 20′ di overtime. Gli Wild danno però l’impressione di averne di più e Oettinger è costretto ad almeno tre parate miracolose per tenere i suoi in partita. Il portierone degli Stars deve però capitolare a 7’40” dalla fine del secondo supplementare, quando un’uscita sbagliata dei suoi consegna ad Hartman un disco troppo facile da sbagliare.

EDMONTON OILERS – LOS ANGELES KINGS: 3-4 (OT) (0-1)
Una partita pazzesca, che ha messo in mostra tutto il meglio e il peggio degli Oilers e che ha confermato come LA abbia i propri destini legati al rendimento del trio Kempe-Kopitar-Arvidsson. Gli Oilers macinano hockey dalla metà campo in su, ma si confermano incapaci di gestire con equilibrio il vantaggio accumulato, facendosi rimontare due reti in 11′, dopo aver dominato per i precedenti 50′, e finendo poi per soccombere in overtime in inferiorità numerica. Il primo periodo è tutto di marca canadese: Edmonton va in vantaggio con Draisatl dopo 7′, poi McDavid subisce due penalità in pochi secondi e sul conseguente 5-on-3 è Bouchard a raddoppiare. In apertura di secondo periodo i Kings hanno due power play per rientrare in partite ma non li sfruttano, anzi rischiano di incassare il terzo gol in shorthanded. Gli Oilers colgono anche un palo dopo 15’30”, sembrano padroni del match, ma nel terzo periodo cambia tutto. Dopo 52″, in regime di 4-on-4, Kempe accorcia le distanze, poi Edmonton allunga sul 3-1 con la doppietta di Draisatl. A quel punto mancano 11’14” alla sirena finale, e anziché congelare la partita gli Oilers cadono sulle loro debolezze: A -8’37” dalla fine Kempe sigla la sua doppietta per il 2-3, quindi i Kings si giocano tutto in un power play finale, a -1’50”, che diventa 6-on-4 grazie all’uscita del portiere. Il portiere di casa, Skinner, resiste ai primi tentativi, ma capitola a soli 16″ dalla fine quando Kopitar spinge dentro il disco in mischia. Inizia così un appassionante overtime, una vera battaglia, in cui gli Oilers costruiscono due occasioni chiare per vincere, con Kane e Yamamoto, si vedono addirittura annullare (correttamente) un gol di Ryan per high-sticking, ma alla fine commettono l’errore fatale. Un power play regalato per uno sciocco hooking (chiamata sacrosanta) dopo 9′ di supplementare regala ai Kings l’occasione tanto attesa, che non sprecano. Bastano pochi secondi e Iafallo, su assist capolavoro di Arvidsson, segna in onetimer il gol che chiude il match, regalando ai Kings una vittoria pesantissima e agli Oilerso 48 ore di pesanti riflessioni.

EASTERN CONFERENCE

BOSTON BRUINS – FLORIDA PANTHERS: 3-1 (1-0)
Calma piatta in quel di Boston, con i Bruins che hanno ripreso come avevano lasciato: dominando il ghiaccio. I Panthers hanno provato orgogliosamente a farsi sentire in attacco, ma devono ringraziare caldamente il loro portiere, Lyon, che pur commettendo un errore sul 2-0 ha evitato ai suoi un passivo ben più pesante. Apre le segnature Pastrnak dopo 6′ del primo periodo su un meraviglioso assist no-look di Bertuzzi; mettono in ghiaccio la partita i gol di Marchand e De Brusk nel secondo periodo, intervallati dal momentaneo 2-1 di Tkachuk, il migliore dei Panthers. Nell’ultimo periodo Boston si vede annullare, giustamente, dalla review la rete del 4-1, per il resto è tutto sotto controllo.

CAROLINA HURRICANES – NEW YORK ISLANDERS: 2-1 (1-0)
Gli Hurricanes vincono ma non convincono in questo opener vissuto su fasi diverse, che si sarebbe anche potuto concludere con un margine più largo per i padroni di casa (fermati da un super Sorokin) o addirittura finire in overtime, se gli Islanders avessero avuto più concretezza nel loro forcing d’inizio terzo periodo. Le due reti degli Hurricanes sono arrivate entrambe grazie al power play, la prima è stata un autentico capolavoro in onetimer di Aho, dopo 4′ di gioco, mentre la seconda è arrivata nel secondo periodo dal bastone di Burns dalla distanza. A 3′ dalla seconda sirena, un errore di Raanta, il portiere di casa, concede agli Islanders la rete della speranza. New York inizia a spron battuto il terzo periodo, mettendo alla corda per quasi metà periodo Carolina, che riesce però a resistere e a tornare fuori negli ultimi minuti, in cui solo Sorokin riesce a evitare un punteggio più largo.

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Gianluca Puzzo

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