Stanley Cup Finals 2022: Avalanche in overtime, è l’impresa che può valere il titolo

S

In gara 4 sul ghiaccio di Tampa, Colorado rimonta due volte e va a vincere meritatamente ai supplementari. Una vittoria probabilmente decisiva per l’assegnazione della Stanley Cup: in gara 5 a Denver è già tempo di match point. Per i Lightnings pareggio sfiorato, ma col passare dei minuti le energie sono venute meno.

La rete decisiva di Kadri in overtime

Onore al merito di questi cocciuti e grintosissimi Colorado Avalanche, che si guadagnano un match point casalingo rimontando due volte i Lightning e dominando il finale di gara 4 e i supplementari, chiusi con merito dopo 12′ dall’azione solitaria del rientrante Kadri. E dire che tutto sembrava incanalato sui binari del pareggio nella serie, vista la rete del vantaggio di Tampa dopo soli 36″ di gioco, segnata da Cirelli in mischia dopo che Kuemper (riconfermato titolare) si era già superato su due tiri precedenti. Il vantaggio rapidissimo consentiva ai Lightning di impostare la partita secondo lo spartito preferito: lasciare il possesso e la costruzione agli avversari per poi rubar loro il disco e ripartire con fulminei contropiede. Non è un caso che, sul finire del primo periodo, ci si trovi di fronte a dei numeri solo apparentemente contraddittori: il tempo in zona d’attacco è dominato da Colorado, ma il conto dei tiri in porta dice 17-4 per Tampa. Fin lì, gli Avalanche sono più volontà che qualità, e le migliori occasioni le producono paradossalmente in inferiorità numerica, con due tiri pericolosi in shorthanded. Anche il secondo periodo parte con lo stesso canovaccio, ma un’interferenza regala agli Avalanche il loro amatissimo power play, che puntualmente concretizzano con MacKinnon, fortunato a spingere in rete il disco dell’1-1 con il pattino in mischia. Tampa si scuote, si fa pericolosa con Palat e poco dopo la metà della frazione passa nuovamente a condurre, con Victor Hedman che si lancia in una cavalcata solitaria per poi fulminare Kuemper con un tiro in backhand sul palo lontano. Poco dopo arriva un nuovo temutissimo power play per gli ospiti, che stavolta trovano però un superlativo Vasilevskiy sulla strada del pari. Prima della seconda sirena c’è ancora tempo per un paio di miracoli di Kuemper, prima su Hedman e poi su Colton, proprio allo scadere.

La partita, fin lì incanalata su uno spartito chiarissimo, esplode dopo 3′ dell’ultimo periodo, quando Colorado trova il 2-2 in mischia con Cogliano. Da lì in poi, e per molti minuti, diventa una sfida a viso aperto, con pochi tatticismi e moltissime occasioni da entrambe le parti, e con i portieri che si ergono a protagonisti assoluti. Nella seconda metà del periodo, si percepisce un arretramento dei Lightning, ma stavolta non dovuto a una precisa scelta tattica, bensì a una progressiva mancanza di energia fisica e conseguentemente di lucidità. Gli Avalanche invece continuano a macinare gioco, ma rischiano la beffa a meno di un minuto dalla sirena finale, quando Kuemper deve ancora superarsi su Paul. Ancora overtime, come in gara 1, ma questa volta ben più lungo. Colorado ricomincia con lo stesso ritmo infernale con cui aveva chiuso i tempi regolamentari, Tampa sembra non averne più e in breve la partita cambia ancora, questa volta definitivamente, divenendo una sorta di assedio, rotto solo da qualche sporadica fiammata individuale. Solo l’immensa classe di Vasilevkiy tiene a galla i Lightning: il portierone russo si supera su Cogliano a distanza ravvicinatissima, poi ferma O’Connor in uno contro uno, poi ancora due miracoli su Landeskog. È anche fortunato, visto che due puck degli Avalanche in meno di 3′ si stampano su palo e traversa, ma è chiaro a tutti che, a meno di miracoli, non possa andare avanti così a lungo. E alla fine Colorado raccoglie i frutti del suo assedio dopo 12’02”, quando Kadri salta Sergachev con un dribbling e batte Vasilevskiy in backhand infilandogli il disco sotto il braccio destro. 3-2 per gli Avalanche, che ora conducono 3-1 nella serie e nella notte italiana tra venerdì e sabato possono chiudere vincendo gara 5 davanti ai loro tifosi. Per Tampa è una sconfitta molto amara ma meritata; i campioni in carica non possono più sbagliare, devono vincere tutte le prossime tre partite, di cui due in trasferta. Se non siamo già nel campo dei miracoli, poco ci manca.

Autore

Gianluca Puzzo

Aggiungi un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Gianluca Puzzo

Segui Sport One

Tag più frequenti

Categorie