Taccuino mondiale (6a e ultima parte)

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La storia recente è triste di risultati per i colori azzurri, nel 2010 e 2014 fuori al primo turno, più cocenti l’esperienze di Russia 2018 ed in ultimo quella di Qatar 2022 praticamente mai iniziate. Si conclude la rassegna delle edizioni fin qui disputate, buon campionato del mondo a tutti.

La Francia campione del mondo in carica

SUDAFRICA 2010
Per la prima volta la manifestazione venne ospitata da una nazione africana dove in ciascun incontro, sono state protagoniste soprattutto le vuvuzela, trombette ad aria che veniva suonate (o meglio ronzate).
L’Italia campione del mondo in carica venne sorteggiata in un girone abbordabile, ma il pareggio iniziale contro il Paraguay fece percepire la fine di un ciclo, infatti il successivo pareggio contro la Nuova Zelanda (!) e la sconfitta nell’ultima partita con la Slovacchia esordiente della manifestazione, segnarono la disfatta per un totale di due punti, quattro gol fatti e cinque subiti che fruttarono l’ultimo posto del gruppo.
Durante lo svolgimento Olanda e Spagna furono le due formazioni migliori, la finale disputata l’11 luglio a Joannesburg, premiò ai tempi supplementari le furie rosse che per la prima volta nella loro storia, vinsero un torneo internazionale al culmine di un momento d’oro considerata la vittoria negli europei del 2008 e 2012.

BRASILE 2014
Le sedi scelte per l’organizzazione degli eventi, videro sorgere imponenti stadi il cui costo, espresse un notevole malcontento in materia di gestione finanziaria in rapporto alle scarse economie della popolazione.
Non mancarono le sorprese a cominciare dall’eliminazione della Spagna (a fine ciclo vincente) già nella fase a gironi, dopo la pesante sconfitta all’esordio per 1 a 5 contro l’Olanda, fuori nel Gruppo G il Portogallo di Cristiano Ronaldo terzo dietro la Germania ed i meno quotati Stati Uniti d’America.
Lo stesso destino toccò all’Italia finalista due anni prima al campionato europeo, infatti dopo la benaugurante vittoria contro l’Inghilterra, le sconfitte contro le più abbordabili Costarica e Uruguay costarono l’eliminazione in un girone che al termine dei tre incontri, vide proprio le favorite subito escluse.
Il Brasile sempre accompagnato dal calore del pubblico, non diede mai la sensazione di essere la squadra da battere, fino all’incredibile epilogo della semifinale quando i verdeoro furono sonoramente sconfitti dalla Germania per 7 a 1, poi vincitrice del torneo in finale contro l’Argentina ai tempi supplementari.
I brasiliani persero amaramente anche la finale del 3°/4° posto contro l’Olanda per 3 a 0.

RUSSIA 2018
Fu la prima volta di una sede nell’Europa orientale che vide tra l’altro l’esordio del VAR, segnando per il calcio italiano il punto di non ritorno, visto che dopo il secondo posto nel girone di qualificazione dietro la Spagna, gli azzurri furono sconfitti nel play-off dalla Svezia.
Certamente il momento più basso dove l’Italia per la seconda volta nella sua storia non riuscì a qualificarsi ad un mondiale, cui serviva necessariamente un cambio generazionale ma soprattutto un ambiente capace di divertire e far divertire.
Nella rassegna iridata fecero l’esordio le nazionali di Islanda e Panama.
La sorpresa delle fase a gironi fu soprattutto l’eliminazione della Germania campione del mondo in carica, ultima nel raggruppamento dietro Svezia, Messico e Corea del Sud.
La Francia destò maggiore attenzione, vincitrice agli ottavi contro l’Argentina per 4 a 3, poi in finale dopo aver superato Uruguay e Belgio.
Nell’ultimo atto contro la sorprendente Croazia, i francesi rispettarono i favori del pronostico trionfando per la seconda volta nella loro storia, al terzo posto il Belgio dopo aver battuto l’Inghilterra nella finalina.

QATAR 2022
Giungiamo ai giorni nostri, con l’edizione di Qatar 2022 che nel dicembre 2010, ebbe la meglio sulle candidature di Australia, Giappone, Corea del Sud e Stati Uniti.
Nel corso degli anni sono state tante le controversie, come accuse di corruzione, polemiche sulla sicurezza durante la costruzione degli sfarzosi stadi, fino alle prese di posizione per il rispetto dei diritti umani, in ultimo la questione del calendario, considerata la disputa invernale vista l’impossibilità di giocare in estate per le torride temperature climatiche; la nazionale locale sarà alla prima partecipazione in quanto Paese ospitante.
Per la nostra nazionale più in basso di Russia 2018 c’era solamente da scavare, come effettivamente avvenuto nonostante il ruolo di campione d’Europa in carica, sono state tante le occasioni perse durante il girone di qualificazione ed il play off perso contro la Macedonia del Nord, tuttavia il nuovo corso del confermato c.t. Roberto Mancini, lascia ben sperare dopo avere ottenuto l’accesso alla final-four di Nations League davanti quotati avversari quali Inghilterra e Germania.
Sarà un mondiale dove per le circostanze più uniche che rare, conterà soprattutto una perfetta e mirata preparazione fisica, perchè la Gloria sarà solamente per una nazionale.
Buon campionato a tutti.

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Andrea La Rosa

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