“The Helmet Catch”, ovvero il miracolo di Tyree

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“The Drive” e “The Catch” appartengono al passato del football, addirittura ai fu anni Ottanta, ma “The Helmet Catch”, la presa del casco, è un momento che ha segnato la moderna NFL, proiettando nella storia un giocatore di cui, altrimenti, nessuno avrebbe conservato memoria, David Tyree. Non solo; la “Helmet Catch” ha contemporaneamente negato a chi l’ha subita, i New England Patriots, di scrivere a sua volta un’altra leggendaria pagina di storia del football, completando una stagione perfetta, senza sconfitte, come non accadeva dai Miami Dolphins del 1972.

Ma andiamo con ordine: siamo a Glendale, Arizona, teatro del Super Bowl numero 42, il 3 febbraio 2008. I Patriots arrivano a questa finale imbattuti, con 16 vittorie su 16 in regular season e 2 successi nei playoff lungo la strada per il Super Bowl; hanno Tom Brady in grande forma, uno dei più grandi ricevitori di tutti i tempi, Randy Moss, e una difesa eccezionale, guidata da Mike Vrabel e Junior Seau. I New York Giants si sono ritrovati strada facendo, costruendo la loro fortuna soprattutto fuori casa, dopo un inizio segnato dalla perdita della loro stella offensiva, il running back Tiki Barber, e dalle perplessità legate ad Eli Manning, qb condannato a vivere nell’ombra del più forte fratello maggiore Peyton; hanno chiuso la regular season con un record di 10-6, entrando nei playoff per wild card. Hanno avuto un solo giocatore convocato per il Pro Bowl (il defensive end Osi Umenyiora): basti questo dato per inquadrare lo scarto tra le due pretendenti al titolo. Sono giunti al Super Bowl soprattutto grazie all’impresa di Green Bay, dove hanno battuto i Packers 23-20 in overtime giocando ad una temperatura polare.

E David Tyree? È un ricevitore di 28 anni, selezionato ai Giants al sesto giro del draft del 2003; ha un buon fisico, ma la tecnica lascia a desiderare, ragion per cui non ha mai sfondato nelle rotazioni d’attacco, venendo sempre più spesso confinato nello special team, con cui ottiene anche una convocazione al Pro Bowl del 2006. Nella stagione 2007 ha totalizzato appena 4 ricezioni, per 69 yard totali e nessun touchdown. Il carneade perfetto, insomma, per ribaltare il tavolo di una storia che sembra già scritta.

La partita. I Giants sono i primi a segnare, su field goal, ma la riscossa dei Pats arriva nel secondo periodo, con il td di Maroney che ribalta la situazione sul 7-3 per New England. Dopo un terzo periodo senza segnature, nel quarto arrivano i fuochi d’artificio: Manning sorprende la difesa dei Patriots trovando Tyree in end zone per il td del 10-7 per New York, ma mancano ancora 11′ e Brady risponde subito con il td di Moss, che riporta i Pats avanti 14-10, ma con soli 2’42” da giocare, stavolta. L’ultimo drive per i Giants parte dalle loro 17, Jacobs salva un quarto e 1 con una corsa, e due azioni dopo il cornerback di New England Asante Samuel si divora l’intercetto che avrebbe chiuso la partita. I Giants si ritrovano comunque ancora sulle loro 44 yard con soli 75″ da giocare e un terzo e 5 da prendere.

The Helmet Catch. Dopo lo snap, Eli Manning si trova subito nei guai: la sua linea collassa sotto i colpi di un blitz di New England, e il quarterback è circondato da maglie avversarie. Manning viene afferrato per la spalla e per un lembo della maglia, ma riesce incredibilmente a non andare giù e ad uscire dalla mischia in campo libero. I linebacker avversari lo inseguono immediatamente e stanno per piombargli addosso quando Manning vede David Tyree che, avendolo visto in difficoltà, era uscito dalla traiettoria dettata dallo schema e gli stava venendo incontro a 10 yard di distanza. Il qb scarica su di lui il pallone un attimo prima di essere placcato duramente da Vrabel. Tyree agguanta il pallone a due mani saltando, ma l’immediato intervento della safety avversaria, Rodney Harrison, gli fa staccare la mano sinistra. È lì che Tyree improvvisa, spingendo il pallone con la mano destra contro il proprio casco, per assicurarsene il possesso anche nella successiva caduta a terra. La palla rimane miracolosamente ferma e gli arbitri convalidano la ricezione. I Giants si ritrovano così a 24 yard dalla meta con 58″ da giocare e quattro azioni più tardi completeranno l’opera con la ricezione in touchdown di Plaxico Burress, che darà loro il 17-14 finale.

Manning viene premiato come MVP della partita, ma l’eroe da copertina è David Tyree, che con un td e una presa decisiva (premiata come “azione dell’anno”) diventa l’idolo dei tifosi, tant’è che ancora oggi, dopo il ritiro, lavora nell’organizzazione dei Giants. Infine, una curiosità storica: quattro anni più tardi, al primo turno dei playoff, un altro ricevitore dei Giants, Hakeem Nicks, completerà una “helmet catch”, nella end zone dei Green Bay Packers. E guardate un po’… anche quei playoff si concluderanno con la vittoria di New York al Super Bowl contro i Patriots!

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Gianluca Puzzo

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