Ultima chiamata per Euro 2024

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Giornate conclusive della fase a gironi i cui primi due posti qualificano ad Euro 2024, tra nazionali già certe e altre ancora impegnate a centrare la qualificazione, di seguito un’analisi dei rispettivi raggruppamenti che propongono incontri ad alta tensione.

Ci siamo, ancora pochi giorni e avremo un quadro definitivo delle nazionali di calcio qualificate ai prossimi campionati europei.
Ricordiamo come in ciascun girone, le prime due classificate accedono direttamente alla fase finale, mentre ulteriori dodici nazionali saranno ammesse agli spareggi del prossimo marzo per ultimi tre posti, tramite un meccanismo che premia i risultati dell’ultima edizione di Nations League secondo il sistema delle Leghe A, B e C, a garantire anche grazie l’allargamento delle partecipanti nelle ultime edizioni, una possibilità per quelle nazionali non di primo piano comunque in grado di primeggiare contro i pari livello, meccanismo di cui parleremo nel prossimo articolo riepilogativo dei risultati.

Gruppo A
Tutto già deciso con Spagna e Scozia matematicamente qualificate, irraggiungibili per la Norvegia di Haaland che a due giornate dal termine, conta una partita in più e cinque punti di distacco; da stabilire il primato perché entrambe a pari punti.

Gruppo B
La Francia è certa del passaggio del turno, per il secondo posto l’Olanda ha gli stessi punti della Grecia col vantaggio di dover recuperare una gara, proprio l’incontro di sabato in casa contro l’Irlanda nel concomitante turno di riposo degli ellenici, potrebbe risultare determinante.

Gruppo C
Percorso senza incidenti per l’Inghilterra sicura della qualificazione, tutto aperto per l’ultimo posto, perchè l’Ucraina ha tre punti di vantaggio sull’Italia che deve recuperare la gara contro lo spauracchio Macedonia del Nord che rievoca l’incredibile sconfitta costata l’ultimo mondiale.
Il c.t. Spalletti della squadra Campione d’Europa due anni e mezzo addietro ha recuperato Jorginho, l’obiettivo è liquidare la pratica macedone e giocarsi tutto contro l’Ucraina (a Leverkusen) dove in virtù dello scontro diretto vinto all’andata, si potrà contare in due risultati su tre.
Indipendentemente da tutto, merita applausi l’Ucraina che nonostante i problemi logistici dovuti dal conflitto bellico dopo l’invasione russa, ha dimostrato grande attaccamento in una qualificazione tutta da decidere, grazie anche al pareggio contro gli inglesi.

Gruppo D
Qualificata la Turchia, il finale è vietato ai deboli di cuore con Galles e Croazia appaiate distanti tre punti dall’Armenia, tutte e tre le nazionali con lo stesso numero di partite giocate.
Proprio l’incontro di sabato tra Armenia e Galles sarà decisivo, mentre la Croazia è chiamata a fare il suo compito in trasferta contro la Lettonia ultima che non ha più nulla da chiedere, un girone da seguire per quei calciofili che amano l’adrenalina sportiva.

Gruppo E
Tantissima incertezza per un finale da seguire minuto dopo minuto. Guida l’Albania con tredici punti seguita dalla Rep. Ceca a quota undici

entrambe con sei partite disputate, poi la Polonia con dieci punti e sette partite, ancora la Moldavia a quota sei punti e sei partite giocate.
In questo equilibrio l’unico vantaggio è quello dell’Albania che venerdì in Moldavia ha l’occasione di chiudere conti, in un girone talmente equilibrato che poche settimane addietro, la Rep. Ceca a fatica superarono le orgogliose Far Oer.

Gruppo F
Poco o nulla d’aggiungere rispetto a quanto già decretato, con Belgio ed Austria già matematicamente qualificate, per entrambe l’ultima giornata servirà a stabilire il primato comunque utile per le posizioni ranking in vista del sorteggio dei gironi della fase finale.
Per l’orgoglio la Svezia, già tre volte sconfitta in sei giornate, alla ricerca dei tempi migliori.

Gruppo G
Per l’Ungheria a quota quattordici punti in sei gare, la matematica qualificazione potrebbe arrivare già in Bulgaria, attualmente ultima con quattro sconfitte in sei gare, mentre la Serbia nonostante il vantaggio di cinque punti ma una partita in più rispetto al Montenegro, dovrà tenere alta l’attenzione fino all’ultima giornata, a patto che i montenegrini battano in casa la Lituania.

Gruppo H
Niente è come potrebbe sembrare guardando la classifica, con Danimarca e Slovenia appaiate a quota diciannove punti sul sorprendente Kazakistan distante quattro punti, perché a due giornate dal termine c’è lo scontro diretto tra le attuali capoliste mentre lo stesso Kazakistan, avrà vita facile contro San Marino, potendo mirare ad uno dei due posti indipendentemente dall’esito dello scontro per il primo posto, per un’eventuale qualificazione al foto-finish che avrebbe del clamoroso.

Gruppo I
A due giornate dal termine, Svizzera e Romania guidano con quattro punti di vantaggio su Israele che nel recupero contro la Svizzera, ha pareggiato perdendo l’occasione di accorciare la classifica.
Per gli israeliani è un momento storico dove oggettivamente lo sport ha un importanza relativa rispetto alle vicende dell’ultimo periodo, ultima chiamata sabato nello scontro diretto contro la Romania.

Gruppo J
Già qualificato il Portogallo tra l’altro a punteggio pieno ed una differenza reti da fare paura, inossidabile Cristiano Ronaldo di nuovo al centro del progetto nonostante l’età e la modesta competitività del campionato arabo, a dimostrare soprattutto la riconoscenza della Federazione verso un’atleta che continua ad aggiornare record di presenze e gol in nazionale.
Per il secondo posto, la Slovacchia vanta cinque punti di vantaggio sul Lussemburgo che merita applausi a due giornate dal termine, la qualificazione potrebbe già essere festeggiata in casa contro l’Islanda ormai lontana dai fasti di Euro 2016.

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Andrea La Rosa

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