World Series ’19: colpo Nationals, il coraggio paga

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Le World Series 2019 iniziano con una splendida partita, vinta a sorpresa dai Nationals a Houston. Soto eroe della serata, con un home run, un doppio e tre punti battuti a casa. Per gli Astros si salva solo Springer, che ha però la colpa di un’incertezza decisiva nell’ottavo inning. Stanotte si torna in campo per gara 2.

Forse erano un po’ scarichi, dopo l’ubriacante vittoria al fotofinish di gara 6 sugli Yankees, o forse erano un po’ troppo sicuri di portarla in qualche modo a casa, questa gara 1 delle World Series 2019; fatto sta che gli Astros l’hanno invece persa, giocando al di sotto del loro standard e mancando tutte le occasioni più importanti in attacco. A godere sono i Nationals, freschi e carichi d’entusiasmo, che con questa vittoria in apertura sono quanto meno certi di potersela giocare fino in fondo, dando un senso anche alle tre partite casalinghe che verranno. E dire che la partita era iniziata in discesa per i padroni di casa, complice l’avvio un po’ freddo di Scherzer, che concedeva subito una walk al lead off Springer, una valida ad Altuve e un doppio a Gurriel, che mandava avanti Houston 2-0. Washington ha avuto il grande merito di non demoralizzarsi, di continuare a crederci, dimezzando subito lo svantaggio con un solo homer di Zimmermann nel secondo inning. Nel terzo gli Astros sprecano la prima grande occasione della serata: dopo un singolo di Brantley e un pasticcio dell’esterno centro Robles, si ritrovano con seconda e terza occupate e due out, ma un Correa con poca convinzione finisce k. Nel quarto inizia lo show personale di Soto, che regala il 2-2 ai Nationals con un solo homer in apertura d’inning; nella parte bassa della stessa ripresa, gli Astros lasceranno ancora due uomini in base senza segnare, dopo il singolo di Alvarez e la walk su Springer. Il quinto è l’inning che spacca la partita, con un Cole in evidente

difficoltà che viene però tenuto sul mound da Hinch: walk a Suzuki, singolo di Robles e singolo del sorpasso firmato da Eaton, che manda a casa Suzuki. Ma non finisce qui, perché subito dopo arriva il doppio di Soto, che manda a casa Robles e Eaton, per un perentorio 5-2 (e Correa deve fare gli straordinari su Rendon, salvando il sesto punto). Gli Astros barcollano, e per un paio di inning non producono nulla in attacco; arriviamo così al settimo, che si apre con l’hr del 3-5 firmato Springer (contro Rainey). Il rilievo di Washington, dopo un k, concede due walk consecutive a Brantley e Bregman, facendosi sostituire da Hudson, che dopo il secondo out subisce un altro singolo da Correa; basi cariche e due out, quindi, ma Alvarez finisce k sventolando la qualsiasi e sprecando tutto. Nell’ottavo il pareggio sembra cosa fatta: con Tucker in seconda e un solo out, Springer batte così profondo da costringere Eaton all’errore ma commette anche lui stesso l’errore di perdere secondi preziosi guardando la sua palla per capire se è un home run o meno e così facendo arriva solo in seconda, non in terza; Tucker segna il 4-5, ovviamente, ma è una vittoria di Pirro. L’indecisione di Springer è un particolare non da poco, visto che il battitore seguente, Altuve, batte una fly ball che viene presa al volo ma che, con l’uomo in terza, sarebbe stata sufficiente per il punto del pareggio. Sul mound, invece, sale Doolittle, che chiude l’ottavo e, poco dopo, anche il nono e ultimo inning, in cui gli Astros, ormai scoraggiati, non mettono uomini in base. Per stavolta possono bastare tutti quelli sprecati in precedenza.

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Gianluca Puzzo

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