World Series: St. Louis avanti 2-1 dopo un finale che farà storia

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Il titolo non esagera: ieri notte al Busch Stadium di St. Louis è davvero stata scritta una pagina incredibile della storia di questo sport. Prima di questa gara 3 per cuori forti, mai nessuna partita delle World Series si era chiusa per una chiamata di ostruzione da parte degli arbitri, e in tutta la Major League, per ritrovare un caso simile (anche se in una diversa zona del campo), gli statistici sono andati a scovare un Tampa Bay-Seattle del 6 agosto 2004.

Contrariamente a ogni regola di buon giornalismo, quindi, bisogna partire dalla fine per spiegare bene cosa è successo. Le due squadre sono sul 4-4 al nono inning e i Cardinals, giocando in casa, hanno a disposizione l’ultimo attacco per aggiudicarsi la partita ed evitare gli extra inning. Corridori agli angoli (Molina in terza e Craig in prima), un out, John Jay in battuta contro il closer di Boston, il pitcher giapponese Uehara. Jay batte a terra il secondo lancio, difeso alla grande da Pedroia che tira subito a casa base, dove Saltalamacchia elimina senza discussioni l’accorrente Molina; un attimo dopo succede l’incredibile. Saltalamacchia tira in terza per eliminare anche Craig (rischio inutile, col senno di poi) ma sbaglia il tiro; il suo compagno in terza, Middlebrooks, ti tuffa nel vano tentativo di prendere la palla (nella foto), che però lo supera. Craig, accortosi dell’errore degli avversari, decide di approfittarne e di proseguire la corsa verso casa base per segnare il punto della vittoria ma nel ripartire inciampa sul corpo di Middlebrooks, ancora steso in terra dopo il tuffo. Craig cade sulle ginocchia, poi si rialza, riprende la sua corsa ma è ormai troppo in ritardo e sarebbe certamente eliminato se gli arbitri non chiamassero contro Boston un fallo di ostruzione, che spedisce “de iure” Craig a punto e con lui St. Louis alla vittoria per 5-4 (e 2-1 nella serie).

In campo si è ovviamente scatenato un discreto parapiglia, che però gli arbitri hanno sedato quasi subito, presentandosi anche in conferenza stampa (per noi italiani sembra fantascienza, vero?) per spiegare le ragioni della loro chiamata. E le ragioni, detto in piena onestà, sembrano averle davvero tutte dalla loro parte, visto che non solo la regola 2.00 della MLB parla chiaro in proposito (“l’ostruzione si verifica quando un difensore non in possesso di palla o non nell’atto di prenderla impedisce l’avanzamento del corridore”), ma il caso vuole che il commento alla regola porti espressamente a titolo d’esempio quanto accaduto a St. Louis. Il fatto che il difensore fosse a terra, e quindi impossibilitato a schivare il corridore, non costituisce alibi, pertanto gli arbitri devono chiamare l’ostruzione e far avanzare di una base il corridore (ecco perché Craig, avendo subito l’ostruzione in terza, ha potuto segnare il punto della vittoria pur senza essere arrivato salvo a casa base). I Red Sox hanno un bel lamentarsi della chiamata arbitrale, sostenendo che Craig ha cercato volontariamente il contatto e che Middlebrooks non poteva evitarlo, ma devono anche ammettere che se il loro catcher avesse tirato bene, o se non avesse tirato, tutti questi discorsi non sarebbero esistiti. Ora Pedroia e compagni devono essere bravi a trasformare l’inevitabile, amarissima delusione per questa sconfitta nella grinta sufficiente per riscattarsi subito, già stanotte, in gara 4.

Questo finale da libro giallo è arrivato a coronamento di una partita già bella fin lì, con i Cardinals partiti caldissimi e subito avanti 2-0 nel primo inning, raggiunti sul 2 pari nel sesto inning da Boston. Nell’attacco seguente i padroni di casa mettono di nuovo la testa avanti 4-2 grazie a un gran triplo di Holliday, ma stavolta Martinez non è intoccabile come in gara 2 e Boston pareggia nuovamente il conto all’ottavo, prima dell’inatteso finale che vi abbiamo già raccontato e che, se volete, potete vedere cliccando qui.

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Gianluca Puzzo

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