Big … Big-M!

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È il turno di scoprire, tramite un’intervista esclusiva, la società siracusana di calcio giovanile denominata Big-M, nata come inno alla vita che oggi vanta tra i suoi iscritti tanti piccoli atleti che sognano di diventare calciatori … senza prendersi troppo sul serio.

Buongiorno o meglio, ciao Mister Osvaldo Amodeo e grazie per avere accettato la proposta di questa intervista, con l’obiettivo di fare conoscere la vostra società di calcio giovanile con sede a Siracusa. Il blog SportOne è sempre alla ricerca di storie belle, intriganti con una loro essenza di emotività oltre ogni risultato finale. Big-M è il nome della società: come nasce? perché questo nome?
La BIG – M nasce dal forte desiderio di un genitore di ricordare il proprio figlio 17enne , Manuel Puglisi, tragicamente deceduto a seguito di un incidente con il motorino. ” BIG – M ” era l’affettuoso soprannome con cui veniva chiamato dagli amici più cari.

Un gesto splendido e di coraggio, che si associa al compito lusinghiero di voi allenatori, impegnare il vostro tempo libero per fare crescere i più piccoli, chiedendo alle famiglie un contributo che serve unicamente al canone dei campi, tra l’altro soggetto anche a detrazione fiscali, senza tuttavia fare mancare delle gradite sorprese. La vostra è anche una missione frutto di una grande esperienza, te la senti di sfogliare l’album dei ricordi e parlare di quello che oggi chiamiamo più comunemente “curriculum”? Quanti e chi siete, quali categorie e quanti iscritti conta la Big-M?
Si, ci siamo posti l’obiettivo di aiutare, gratuitamente, i bambini che amano fare calcio nella loro crescita complessiva. Il nostro slogan è infatti “gioco, sport e formazione”. Siamo al momento 8 allenatori, molti dei quali di lunga esperienza. Ve li elenco : Gaetano BASILE (già membro della commissione tecnica regionale del settore giovanile Figc e dello staff tecnico provinciale Coni Siracusa, con trascorsi di allenatore in squadre del capoluogo) , Carmelo INCARDONA (già allenatore Gesport , Marcozzi), Francesco GERACI (allenatore diverse prime squadre), Mario BONACCORSO (già allenatore Gesport, Marcozzi, Hellenika, Erg, Siracusa, Accademia SR), Osvaldo AMODEO (già selezionatore rappresentativa FIGC di Siracusa, oltre che responsabile di diverse scuole calcio). A questi si aggiungono altri quattro allenatori – educatori (Peppe MANGANO , Giampiero FLORENZO, Francesco CINNIRELLA e Massimo LO GIUDICE) che hanno voluto dare, anch’essi, il loro contributo gratuito alla causa, condividendone gli obiettivi. Partecipiamo ai campionati promossi dal CSI e contiamo, al momento, circa 70 bambini.

Mi piace seguire gli allenamenti in prima persona, così come quando possibile, vedere le partite direttamente dietro le panchine per sentirne il calore e vedere le facce tese. Si vince stringendo la mano all’avversario e si perde complimentandosi con i vincitori, in un parallelo di dinamiche che durante un incontro agonistico, saranno riproposte un giorno in momenti sociali e lavorativi quando i piccoli diventeranno adulti. Questo per dire come un allenatore è soprattutto un educatore, sentite questa responsabilità?
Assolutamente si. Il compito di un allenatore è quello di essere in primo luogo un buon educatore. I bambini, nella loro delicata fase di crescita, sono alla ricerca di ” figure di riferimento” e noi sappiamo bene quanto questi buoni esempi siano importanti per loro.

Un argomento scomodo, è quello relativo al rapporto di quei genitori che (diciamo involontariamente?) guardano maggiormente al risultato finale, scatenando talvolta diatribe tendendo ad opprimere i giovanissimi col solo obiettivo della vittoria, un problema che può rivelarsi problematico perché disturba la serenità di un leggero divertimento, oltre alla socialità di un giovanissimo. Il pensiero della Big-M.
Per fortuna questo problema non si è ancora evidenziato nella nostra giovane Società. I bambini sanno bene che i risultati sono frutto di un serio lavoro negli allenamenti . Ma sanno, altrettanto bene, che se anche il risultato in partita dovesse essere a loro sfavorevole, l’importante è aver dato il massimo, sempre nel rispetto delle regole e degli avversari . I genitori condividono e li accompagnano in questo sano processo di crescita.

Due anni di pandemia, duri, durissimi. La mancanza del contatto come forma migliore di un dramma. Tantissime limitazioni e mancato svolgimento dei campionati che inevitabilmente ha penalizzato la crescita di giovani atleti. Un tuo commento adesso che il peggio sembra (speriamo) passato.
La pandemia ha fortemente caratterizzato la vita di tutti noi, in particolar modo quella dei bambini. Non vi nascondo che i primi periodi dopo il lockdown abbiamo ritrovato i nostri bambini molto provati, direi irriconoscibili. Solo con tanto amore, passione e dedizione, abbiamo fatto riacquistare fiducia in loro stessi e la serenità propria della loro età.

Il dramma in Ucraina. Molto forte quanto giusta, la volontà di disporre un minuto di silenzio prima delle recenti partite.
Il dramma che sta vivendo la popolazione ucraina affligge i cuori di tutti, grandi e piccoli. La decisione del CSI di disporre un minuto di silenzio prima di ogni gara a favore delle vittime di queste atrocità, vuole essere un modo per coinvolgere i bambini, nel loro piccolo, a riflettere su quanto sta accadendo e a maturare un sentimento di forte solidarietà per i più deboli.

Obiettivi per il futuro?
La prossima stagione, oltre ai campionati CSI, parteciperemo anche ai campionati Pulcini ed Esordienti della FIGC, con la consapevolezza di poter fare del nostro meglio nell’affrontare, sempre secondo i nostri principi, queste nuove sfide.

Vuoi aggiungere altro rispetto a quanto non detto?
La BIG-M , a differenza delle altre scuole – calcio del siracusano, è una A.P.S. ( Associazione di Promozione Sociale ), appartenente al Terzo Settore e, quindi, senza scopo di lucro. Riteniamo, infatti, con la saggezza della maturità, che non si debba lucrare sul diritto imprescindibile dei bambini di “GIOCARE”. Per queste ragioni i genitori sono anche soci della Società e ne condividono gli obiettivi. Ciò non toglie che, essendo la nostra un’opera di volontariato, siamo sempre ben lieti di accogliere qualche giovane allenatore/educatore che ci dia una mano a portare avanti nel tempo i nostri valori.

Auguri per il meglio. In conclusione, invito i nostri lettori di cercare e visionare su Facebook, il profilo social ASD BIG-M per ulteriori curiosità, notizie e una maggiore galleria fotografica.

Autore

Andrea La Rosa

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