Dov’eravamo rimasti?

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Lewis HamiltonNel caldo Luglio della Formula 1 appena trascorso, citando le prime parole che segnarono il ritorno in tv del mai dimenticato Enzo Tortora, mi porgo da sportivo e anche un po’ da tifoso, la stessa domanda al termine di ben quattro Gran Premi (Austria, Gran Bretagna, Ungheria, Germania) prima delle ferie di agosto.
Probabilmente la Formula 1, è rimasta uno sport (?) anzi un business, per certi versi strano.
Non capisco come le commissioni gara possano variare da un Gran Premio all’altro, snaturando quello che dovrebbe essere un giudizio univoco, così come le partenze su pista bagnata, pilotate a seguito di innumerevoli giri dopo la Safety Car (vedi GP Gran Bretagna).
Non capisco la decisione di sanzionare quei team, nei quali le comunicazioni tra tecnici e pilota (team radio) sono utili a capire eventuali guasti all’interno della monoposto.
Da ricordare la penalità inflitta a Button (GP Ungheria), aiutato dal team tramite una comunicazione radio a risolvere un problema al pedale del freno.
Purtroppo ancora oggi, non riesco a capire come mai nessuno, si è assunto le proprie responsabilità per la morte di Jules Bianchi.

Sotto il profilo della competizione invece, da dove ripartiremo ad agosto?
Da una fantastica rimonta di Hamilton su Rosberg che ad inizio campionato sembrava irraggiungibile, così come (diciamolo pure) dal coraggio di Marko Helmut.
La scelta di dare un sedile Red Bull al govanissimo Verstappen, è stata quanto mai azzeccata anche e soprattutto per dare un senso di attenzione a questo campionato oltre a recuperare quell’ampio distacco sulla Mercedes e soprattutto Ferrari, attualmente scavalcata nella classifica costruttori al secondo posto.
La crescita del team è stata esponenziale a fronte purtroppo, di una Ferrari mai sbocciata nonostante i proclami iniziali.

Buone ferie.

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Andrea La Rosa

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