F1 ’18: da Singapore l’allungo decisivo di Hamilton?

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Senza giri di parole, è un risultato amaro per la Ferrari ed i suoi tifosi, che da Singapore vedono aumentare il distacco sia nella classifica piloti che in quella costruttori.
A sei gare dal termine, Hamilton conduce su Vettel a +40pt, mentre la Mercedes è davanti la Ferrari di 37pt.
In questa occasione, Vettel è stato bravo a gestire delle gomme ultra-soft cambiate nel corso del giro n°15, un azzardo che avrebbe potuto comportare un secondo pit-stop, col conseguente indietreggiamento nella zona punti.
E’ probabilmente il distacco a fine gara (40″ dal vincitore) il dato più eloquente, servirà il miglior pacchetto monoposto/muretto/piloti per contrastare un Hamilton pilota in stato di grazia e diciamolo, un team (la Mercedes) che nei momenti di difficoltà, ha saggiamente utilizzato Bottas (qui ad oltre 50″ dal compagno di squadra) come perfetto scudiero.
A questo punto occorre guardare gara dopo gara, ma è chiara la sensazione di come un’eventuale rimonta, avrebbe del leggendario.

Per la RedBull un week-end senz’altro positivo, con una ritrovata competitività in una pista la cui potenza di power-unit non era incisiva come nei precedenti circuiti.
Bene Verstappen, secondo al traguardo ad 8″ da Hamilton; sesto posto per Ricciardo in lotta fino all’ultimo con Raikkonen e Bottas.
Purtroppo, fin quando si correrà su circuiti così stretti ed angusti seppur scenografici, sarà impossibile vedere sorpassi.

La Renault consolida il quarto posto con entrambe le monoposto a punti, allontanando le ambizioni della Haas che non raccoglie punti.
La McLaren dopo due gare a secco, muove la classifica con una grande gara di Alonso (settimo al traguardo), a testimonianza di quanto mancherà alla Formula 1 un pilota di grande carisma come appunto l’asturiano.
Ritorna in zona punti Leclerc, impegnato a concludere nel migliore dei modi il campionato con la sua Alfa Romeo-Sauber, come antidoto per presentarsi senza eccessive pressioni alla Ferrari per sostituire dal prossimo anno al posto di Raikkonen, che ricordiamo ad oggi, rimane l’ultimo pilota ad aver vinto con la rossa un titolo mondiale piloti (2007).

Nessun punto per la Racing Force India (idem Toro-Rosso e Williams), che nonostante in top-ten nella qualifica, ha visto dapprima Ocon ritirarsi nel corso del primo giro durante un duello “interno”, successivamente Perez sanzionato con un drive through (passaggio dalla pit-lane) per un contatto con Sirotkin (Williams) che a sua volta, ha visto infliggersi un’analoga sanzione nel duello con Hartley (Toro Rosso).

Prossimo appuntamento il 30 settembre a Sochi, per il Gran Premio di Russia.

CLASSIFICA PILOTI
1. L. Hamilton (Mercedes) 281pt
2. S. Vettel (Ferrari) 241pt
3. K. Raikkonen (Ferrari) 174pt
4. V. Bottas (Mercedes) 171pt
5. M. Verstappen (RedBull) 148pt
6. D. Ricciardo (RedBull) 126pt
7. N. Hulkenberg (Renault) 53pt
8. F. Alonso (Mclaren) 50pt
9. K. Magnussen (Haas) 49pt
10. S. Perez (Racing Point Force India) 46pt
11. E. Ocon (Racing Point Force India) 45pt
12. C. Sainz (Renault) 38pt
13. P. Gasly (Toro Rosso) 28pt
14. R. Grosjean (Haas) 27pt
15. C. Leclerc (AlfaRomeo Sauber) 15pt
16. S. Vandoorne (Mclaren) 8pt
17. L. Stroll (Williams) 6pt
18. M. Ericsson (AlfaRomeo Sauber) 6pt
19. B. Hartley (Toro Rosso) 2pt
20. S. Sirotkin (Williams) 1pt

CLASSIFICA COSTRUTTORI
1. Mercedes 452pt
2. Ferrari 415pt
3. RedBull 274pt
4. Renault 91pt
5. Haas 76pt
6. Mclaren 58pt
7. Racing Point Force India 32pt
8. Toro Rosso 30pt
9. Alfa Romeo Sauber 21pt
10. Williams 7pt

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Andrea La Rosa

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